ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

Perché questo blog

Blog sulla bici al femminile Ladra di biciclette: Mariateresa Montaruli in bici a 3 anniSono una quasi ladra di biciclette. Una sera d’inverno di qualche anno fa, ho trovato una bici da corsa abbandonata. Non una bicicletta da donna. Era verde, agganciata a una catena tranciata. Indossava un fogliettino che diceva: da rimuovere o portare in discarica.

La bicicletta verde, un colore ai miei occhi sufficientemente femminile, aspettava, nel cortile della mia casa di ringhiera, a Milano, di essere adottata. Il telaio, rétro, del 1975, non avevo graffi né ruggine. Di notte, l’ho presa e portata a casa. Ho cercato un ciclo meccanico più o meno simpatico che se ne prendesse cura. L’ho riavuta vintage, ma come nuova, in uno dei giorni più freddi dell’anno.

La mia prima bici da corsa

Sull’Alzaia del Naviglio Grande dove tutti pedaliamo, il vecchio cambio manuale con le levette sul tubo obliquo mi sembrò, di primo acchito, ingovernabile. Ma quella cosa di nessuno, res nullius, che non mi rende affatto ladra, è diventata la mia prima bicicletta da corsa. La bici con cui ho cominciato a sincronizzare la pedalata al respiro, il respiro alle increspature dell’acqua sul Naviglio. La bici con cui, qualche mese dopo, ho corso l’Eroica e ho provato a pedalare con i tacchi.

La genesi del blog sulla bicicletta al femminile

Da allora, da quel primo momento di felicità gentile, vado in bici da corsa e scrivo di bicicletta sul mio blog al femminile. Tenendo fermo il punto di vista di noi donne: più rotondo, meno meccanico, inclusivo di ciò che ci interessa, ci fa star bene e ci rende contente. Ricordandomi di quella prima volta, a tre anni, in cui sono salita su una bicicletta. Memore che da quasi 30 anni, nonostante le rotaie e il pavé, uso la bici per spostarmi in città.

Ho cominciato sul sito di Io Donna, il femminile del Corriere della Sera, con la rubrica Il lato Bici, un titolo che strizza l’occhio alla parte anatomica che in bicicletta si tonifica, riferito al lato B dei dischi di una volta quindi, all’altra metà del cielo.

Ho poi creato un piccolo gruppo su Facebook chiamato Non dateci rose, ma biciE nella primavera del 2017 ho ideato questo blog sulla bici al femminile per dare ancora più spazio alle storie delle donne che pedalano, con una pagina Facebook che ci tiene compagnia.

Cercasi storie di donne in bici

Quindi, se avete una bella storia, raccontatemela. Se avete un punto di vista femminile sulla bicicletta, un gruppo di donne con cui uscite in bici, una gonna o scarpe con i tacchi con cui pedalate, un viaggio che piacerebbe alle cicliste, scrivetemi. Siamo l’altra metà del cielo. Ma che parte! Senz’altro, da più punti di vista, la più vitale, creativa e colorata!

Blog sulla bici al femminile
Mariateresa, Costanza, Maria Chiara e Emanuela, amiche di bici, a Milano. Ph. Vittorio Sciosia
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