ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Cicloturismo

Cicloturismo fai da te: quale bici e percorso, cosa portare, che borse

La malinconia del cicloviaggiatore non esiste. Dietro ogni curva può aprirsi uno spettacolo inatteso, un incontro, una folata di profumo. Viaggiando in bicicletta si contempla e si annusa. Non ci sono filtri tra la pelle e l’ambiente, il contatto con l’aria spazza via i pensieri. La ripetitività della pedalata fa sì che la mente possa sganciarsi e divagare. La produzione di ormoni del benessere crea un circolo pulsione/ricompensa che porta a continuare. Perché non partire? La bicicletta è uno dei pochi sport che fa andare lontano. La nostra vocazione evolutiva non va nella direzione dello sprofondarsi del divano di casa, ma della caccia persistente. Viaggiare in bici fa esplorare il territorio e ridurre il bagaglio al minimo. Il rossetto dove…

La Loira in bicicletta, il più grande successo del cicloturismo europeo

Con 1 milione di passaggi l’anno, 30.200 euro a chilometro di ritorno economico annuo (2017) e 22 castelli, la Loira in bicicletta è la prima ciclovia di Francia: la più conosciuta, la più frequentata, il più grande successo del cicloturismo europeo che si sta tentando di rilanciare, dopo il Covid, con iniziative raccolte sotto l’#RestartCycleTourism. Degli 800 km totali, parte della direttiva Eurovélo n. 6 che raccorda l’Atlantico al Mar Nero, un centinaio scorrono nel dipartimento della Loire Atlantique, da Ancenis all’Estuario della Loira. Da quest’anno, fino al 13 settembre, la tratta Orléans – Le Croisic, che equivale alla parte finale della ciclovia della Loira più la parte iniziale della ciclovia Vélocéan sulla costa atlantica, è servita da un treno…

La nuova pista ciclabile Bressanone Val di Funes

C’è una nuova pista ciclabile in Alto Adige. Inizia a Bressanone (559 metri) in direzione di Albes. Segue poi il sentiero n. 9 verso Kasserol (838 m), Guflfelder (898 m), per Tiso (962 m) via Miglanz (1083 m) fino a San Pietro (1154 m). Prosegue per Pizzago e Weissenbach per poi arrivare nel parcheggio St. Maddalena Ranui/Waldschenke a 1.350 metri di altitudine. Si tratta di 14,4 km, con 967 metri di dislivello, da percorrere al meglio con una bicicletta a pedalata assistita. In partenza o, tornati a casa, non dimenticate che Bressanone è una delle cittadine più interessanti di tutto l’Alto Adige. E anche una delle più amiche della bicicletta. Il 13 giugno ha riaperto la Sky Line, il percorso…

Partono dalla Manifattura Tabacchi nuovi tour di Firenze in bicicletta

Un ex stabilimento industriale degli anni Trenta, a ovest del centro di Firenze, è la base di partenza di tour in bici, a date fisse (9,16 e 23 luglio; con settembre ancora da programmare) per riscoprire quartieri dimenticati della città. Si parte alle 18.30 in via delle Cascine 33, davanti alla Manifattura Tabacchi, ognuno con la propria bicicletta, a offerta libera, per procedere in direzione di Piazza Puccini-Cascine, San Iacopino, Isolotto, Novoli. Alla scoperta di angoli sconosciuti e storie. Con 16 edifici in stile razionalista disposti su uno spazio di 100.000 mq, la Manifattura Tabacchi è tra i più importanti progetti di rigenerazione urbana in Italia, ripensata in chiave green e creativa. Dopo 70 anni di operatività, la fabbrica ha…

Una nuova guida di itinerari in bici nel Salento

Il Salento è da tempo oggetto di desiderio dei ciclisti di tutto il mondo. Arrivano annualmente dal Nord Europa e dal Nord America per pedalare, tra i due mari, nella terra che a tutti gli effetti, molto battuta dai venti, viene vissuta come un’isola. Andare a mare sul basso litorale ionico se soffia il maestrale è consuetudine per i pugliesi, così come spostarsi sul più scosceso e roccioso litorale adriatico se spira lo scirocco. Sensibili al vento, specie al controvento, anche i ciclisti guarderanno la rosa dei venti prima di mettersi in viaggio. La logica suggerirebbe di viaggiare in senso orario per non trovarsi di bolina, nella prima parte del viaggio, davanti ai venti di nordovest. C’è chi invece preferisce…

In bicicletta sulle strade più belle d’Italia

Finito il lockdown, possiamo finalmente tornare ad andare in bicicletta. Se le città italiane si stanno preparando all’invasione pacifica delle biciclette con misure di moderazione del traffico, case avanzate ai semafori e corsie ciclabili transitorie, destinate ad essere strutturate più avanti, fuori porta, basta riscoprire il nostro patrimonio di strade a bassa percorrenza di traffico, inserite tra i paesaggi più belli d’Italia. Qui, vi suggerisco 5 itinerari in Sardegna, Puglia, Sicilia, Umbria e Toscana, scoperti nei miei reportage di viaggio, in passato, ancora assolutamente attuali. Basso Sulcis: Chia-Teulada, 28 km La Torre di Chia, nel Sulcis, in prossimità delle rovine della città fenicio-romana di Bithia venute alla luce nel 1933 durante una notte di tempesta, annuncia la litoranea Chia-Teulada, una…

La Via Romagna, il progetto di Terrabici per quando si potrà andare in bicicletta

Un percorso permanente, 481 km di ciclovia su strade a bassa percorrenza di traffico, da Comacchio a San Giovanni in Marignano (Cattolica), la “Via Romagna” è la risposta progettuale della Romagna all’attuale congelamento del cicloturismo determinato dal Coronavirus. Un progetto apripista cui si sta lavorando da oltre un anno, che sarà pronto, visto il rallentamento imposto dall’epidemia, per la primavera del 2021. A svelarmi, in anteprima, la traccia e i dettagli del progetto Via Romagna sono gli ideatori Alberto Gnoli, socio di Hospitality Marketing, e Chiara Paviani, direttrice marketing del Consorzio di bike hotel dell’Emilia Romagna Terrabici. Pochi giorni dopo la dichiarazione del Ministro dei Beni Culturali e Turismo Dario Franceschini a La Stampa sul 2020, “anno in cui scoprire…

I tratti aperti della ciclabile Spoleto Norcia e altri percorsi in bici in Umbria

La Spoleto Norcia è la via verde più conosciuta dell’Umbria. Dopo i danni causati dal terremoto del 2016, la ciclabile era stata riaperta il 30 agosto del 2017, un evento sancito da un grande evento in mtb, organizzato dal MTB Club di Spoleto, che si ripete, da allora, ogni anno. Nata, come è accaduto per altre vie verdi o greenway dalla riconversione della ferrovia a scartamento ridotto che dagli anni ’20 fino al ’68 ha raccordato Spoleto a Norcia per trasportare sciatori e legname, la pista ciclabile ripercorre un vecchio selciato preromano che parte dalla stazioncina di Spoleto, diventata adesso un piccolo museo della memoria. Diretto a Norcia, il nastro sterrato, 50 km da percorrere al meglio in mountain bike e…

Milano in bicicletta sulle tracce di Leonardo, artista geniale

Dopo aver fatto ricerche su Leonardo 500, il palinsesto di iniziative in atto in tutta Italia, nel 2019, per celebrare il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, ho inforcato la mia scassata bicicletta da città per tracciare un itinerario sui luoghi del grande umanista vinciano nel centro di Milano. Consapevole che il famoso disegno della bicicletta attribuito a Leonardo è un falso, una truffa realizzata con una matita moderna, come si stabilì alla Conferenza sulla Storia del Ciclismo di Glasgow del ’97, probabilmente realizzata negli anni 1960 in cui il Codice Atlantico fu restaurato. Nel tracciare la mappa dei luoghi di Leonardo a Milano parto facilitata. Ho una cartina di base su cui disegnare, a priori, il mio itinerario…

La formula di vacanze in bici e barca di Girolibero: perché piace

La prima bicicletta destinata ai viaggi in bici, acquistata nel 1998 con 324.000 lire, è ancora appesa nel grande deposito di Girolibero, a Vicenza, insieme alle altre 2.000 biciclette, di cui 250 elettriche, che costituiscono la dotazione del tour operator. Pierpaolo Romio, fondatore e titolare di Girolibero, il marchio leader delle vacanze facili in bicicletta che movimenta 20.000 cicloturisti l’anno e porta a casa 17 milioni di fatturato, non ha dimenticato da dove è partito: da un primo viaggio in bici di 3 settimane a Strasburgo (la città più bike friendly di Francia) con giri a margherita; da un rudimentale sito web costruito nel ’98 quando era appena agli esordi; e da quella prima bicicletta che oggi si definirebbe a…

Langhe in bicicletta: tra borghi e colline che profumano di tartufo e vino

Che profumo si vorrebbe sentire viaggiando nelle Langhe in bicicletta? Di erba, castagne, legna o rose secche? L’odore di un weekend d’autunno in bici è di vinaccia, mosto, nocciole e tartufo. L’eterno dubbio tra noccioleto e vigneto – rende più l’uno o l’altro? – è il motivo portante del paesaggio, così come delle conversazioni. Un tempo c’erano più boschi che vigne. Un rapporto adesso invertito. Il successo del Barolo e del Barbaresco, poi della Barbera, ha modificato il territorio in un paesaggio di desideri dove, grazie a ciclisti, cicloviaggiatori e cicloturisti, si è quasi del tutto azzerata la differenza tra numero di visitatori estivi e invernali. Langhe in bicicletta: colline, tartufi e una certa Rita Si viene per la bicicletta,…

In bici nel Parco delle Foreste Casentinesi: pedalando nel foliage, con i lupi

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è il luogo perfetto per un weekend in bicicletta alla scoperta del foliage d’autunno. Questo è il posto dove gli eremiti dell’Appennino tosco-romagnolo avevano grandissima cura degli abeti e dei faggi. Doveva esserci profonda sintonia tra ricerca spirituale, regola della comunità monastica e manutenzione della foresta. In questi boschi di crinale, basta un poggio o un’altura, da scalare in bicicletta, per accorgersi della diversità dei paesaggio: a ovest, le faggete e abetine più antiche d’Italia; a est, sul versante romagnolo, dirupi e calanchi che paiono usciti da fiabe. Il Parco delle Foreste Casentinesi in bicicletta Nel cuore del parco, la Riserva Integrale di Sasso Fratino, vivono i lupi. Il maschio e la femmina dividono la…

Tra i calanchi lucani, per pedalare come sulla Luna

Vuoi pedalare sulla Luna? Vieni in Basilicata in bicicletta, tra i calanchi. L’itinerario è fuori da quello che il New York Times chiama “Basilicata Buzz”, escluso dalla progettualità culturale (e dal turismo) che ha invaso Matera Capitale Europea della Cultura 2019. I calanchi sono relativamente vicini a Matera, eppure lontanissimi nello spirito. Tra le case-grotta sullo sprofondo della Gravina, le alcove e le vasche di pressatura volute dai monaci basiliani circolano, nell’anno della Capitale culturale, troppe auto dotate di esenzioni per la ZTL. Dotate di licenza di uccidere il paesaggio, tanto per rimanere a tema 007, il cui ultimo film è stato girato qui a settembre. Craig-007 ha pernottato a Palazzo Gattini, protetto da una rinforzata security. L’affascinante Léa Seydoux,…

Il posto più strano dove abbia pedalato è un tunnel subacqueo del 1942 a Rotterdam

Qual è il posto più strano dove hai fatto l’amore? Un tempo era questa la domanda più “scomoda”. Qualcuno vi ha mai chiesto, invece, qual è il posto più strano dove siete andati in bicicletta? Questo posto io l’ho trovato a Rotterdam, non troppo lontano. La seconda città dei Paesi Bassi, primo porto in Europa sviluppato su 40 chilometri lungo il fiume Maas, è dal II Dopoguerra (il centro fu completamente raso al suolo dai tedeschi nel 1940 per accelerare la resa del Paese) in continua ricostruzione. Questo strano posto per ciclisti è un tunnel sotterraneo che attraversa un braccio del fiume che, come un serpentone, si fa strada da moli, attracchi e grattacieli nella città la cui quota di…

Il percorso della Prosecco Cycling nelle Colline più frizzanti dell’Unesco

98 chilometri con 1680 metri di dislivello da Valdobbiadene attraverso le colline del Prosecco Superiore Docg e ritorno. È la Prosecco Cycling, l’evento ciclistico di fine settembre che accompagna, nel territorio diventato a luglio 2019 Patrimonio Unesco, la vendemmia degli acini di Glera. Le forbici sono oleate, i secchi a terra, i grappoli staccati uno ad uno. Così le catene delle biciclette, in griglia nella piazza di partenza, a Valdobbiadene, il 29 settembre. Motore e ideatore della ciclosportiva Prosecco Cycling di cui quest’anno, per la prima volta è partner il Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, è Massimo Stefani, viticoltore di Combai, già ciclista dilettante. “La Prosecco Cycling”, mi racconta davanti a uno spritz al Villa Abbazia…

Aspettando la RadMarathon. Ritratto dell’Ötztal, la valle amica della bicicletta

Possiedo un passaporto della Bike Republic di Sölden, la stazione montana più nota della Ötztal, la valle tirolese che per 70 km si allunga da Haiming, tra i ghiacci, fino a Passo Rombo, al confine con la Val Passiria. Possiedo un passaporto da cittadina ciclista, senza alcun merito se non quello di essere venuta fin qui a curiosare, scrivere e pedalare nella valle da cui è partita, il 1 settembre 2019, la celeberrima quanto fatidica Ötztaler RadMarathon. Il passaporto equivale, con le dovute differenze, alle credenziali della Via Francigena: viene timbrato agli impianti di risalita che conducono ai single trail, i sentieri di montagna utilizzati dalle mtb e da chi cammina, e ai flow trail, i sentieri da mtb costruiti…

Cinque Terre in bici da corsa, tra presepi di mare, tramonti e vigneti estremi

Si possono percorrere le Cinque Terre in bici da corsa? Fino agli anni Sessanta non era possibile. La Via dei Santuari, meglio conosciuta come Litoranea o Panoramica, che raccorda i luoghi di culto mariano sulla Levanto – Pignone, unico nastro d’asfalto che si possa percorrere in bici da corsa, venne costruita proprio negli anni ’60. Mentre il resto del mondo scopriva la minigonna e i Beatles, le Cinque Terre, territorio di poco più di dieci chilometri, in Liguria, che Eugenio Montale chiamò il “posto dove si pesca l’uva”, si muovevano piano, condannate dallo stesso fattore che ne ha decretato la fama mondiale: la verticalità. Così, mentre i paesini che paiono di marzapane giallo, rosa e rosso mattone, si sviluppavano in…

Rimini in bicicletta: i riti dell’estate nella città meno malinconica della Romagna

Rimini, la “repubblica della sabbia”, il comune più “de-malinconizzato” d’Italia, il laboratorio delle tendenze dell’estate si è dotato di una mappa che, sulla falsariga della Bicipolitana di Pesaro, presenta i suoi 119 km di piste ciclabili. Adesso è facilissimo percorrere tutta Rimini in bici. Inserita in un dépliant illustrativo delle attrattive cittadine, la cartina presenta, tra l’altro, il percorso pedalabile sul lungomare sud verso Riccione lungo i celebri lidi, l’Anello Verde che collega Piazzale Kennedy al Palacongressi e la ciclabile sterrata lungo il fiume Marecchia che parte dal Ponte Tiberio del caratteristico Borgo di San Giuliano per raggiungere, nell’entroterra, Novafeltria. I ciclisti a vocazione turistica potranno, con le e-bike, a Rimini, partecipare ai Wine Tour sulle due ruote, in partenza…

Le Colline del Prosecco in bicicletta: tra pedali, polenta e perlage

Le Colline del Prosecco, entrate nel luglio del 2019 nella World Heritage List dell’Unesco, possiedono una straordinaria vocazione cicloturistica. E non lo sanno. È come se la consapevolezza di custodire un tesoro, un paesaggio che non ha uguali e una terra su cui crescono felici gli acini del vitigno Glera, abbia censurato ogni altra forma di passione. Mi sono bastati due giorni di incontri e pedalate tra i vigneti, per intuire che la terra tra il Piave e le Prealpi trevigiane dove si brinda e si pasteggia a Prosecco, potrebbe diventare uno dei cuori pulsanti del cicloturismo italiano. Ecco dove si annida questa speciale passione fatta di pedali e perlage. Ecco tutti gli ingredienti per un weekend o una vacanza…

Pirenei in bicicletta: la grande salita del Col du Tourmalet, tra tango e nuvole

Venti km, una pendenza media del 7,4%, massima del 10,2, con un dislivello di 1.404 metri. Questo è il pedaggio da pagare per arrivare, da Luz Saint Saveur, negli Alti Pirenei, al Col du Tourmalet, il passo montano ciclistico più famoso del Sud della Francia: mitico quanto il Mont Ventoux, tappa fissa o quasi del Tour de France e di chiunque approcci i Pirenei in bicicletta. Il Tour de France 2019 ci passa il 20 luglio 2019 nella tappa Tarbes – Tourmalet, la 14°. Ma il legame del Col du Tourmalet, la cui altimetria è 2.115 metri, con la bicicletta è ben più antico. La prima corsa ciclistica sul passo del Tourmalet risale al 18 agosto 1902, un Concorso di bici…

In mtb sotto il Monte Bianco, tra cabine rosa, larici e la libreria più alta d’Europa

A Courmayeur, nelle valli sotto il Monte Bianco, la Val Vény che conduce in Francia e la Val Ferret che porta in Svizzera, ho pedalato con una mtb per 2 giorni. Ho pedalato in chiave “montagna dolce”, il movimento di pensiero che sta nascendo in seno a Slow Medicine per promuovere una fruizione lenta dell’alta quota. In quei giorni, mi sono ritrovata a leggere che “Le montagne sono giganti, quiete, permeabilità. Puoi lanciare il tuo spirito a una montagna e la montagna lo terrà con sé, lo avvolgerà, non lo rigetterà indietro come fanno i fiumi”. Le parole del Premio Pulitzer Annie Dillard, autrice del recente Pellegrinaggio al Tinker Creek (Bompiani) nelle Blue Ridge Mountains, in Virginia, si applicano senza…

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