ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Cicloturismo

In bicicletta sulle strade più belle d’Italia

Finito il lockdown, possiamo finalmente tornare ad andare in bicicletta. Se le città italiane si stanno preparando all’invasione pacifica delle biciclette con misure di moderazione del traffico, case avanzate ai semafori e corsie ciclabili transitorie, destinate ad essere strutturate più avanti, fuori porta, basta riscoprire il nostro patrimonio di strade a bassa percorrenza di traffico, inserite tra i paesaggi più belli d’Italia. Qui, vi suggerisco 5 itinerari in Sardegna, Puglia, Sicilia, Umbria e Toscana, scoperti nei miei reportage di viaggio, in passato, ancora assolutamente attuali. Basso Sulcis: Chia-Teulada, 28 km La Torre di Chia, nel Sulcis, in prossimità delle rovine della città fenicio-romana di Bithia venute alla luce nel 1933 durante una notte di tempesta, annuncia la litoranea Chia-Teulada, una…

La Via Romagna, il progetto di Terrabici per quando si potrà andare in bicicletta

Un percorso permanente, 481 km di ciclovia su strade a bassa percorrenza di traffico, da Comacchio a San Giovanni in Marignano (Cattolica), la “Via Romagna” è la risposta progettuale della Romagna all’attuale congelamento del cicloturismo determinato dal Coronavirus. Un progetto apripista cui si sta lavorando da oltre un anno, che sarà pronto, visto il rallentamento imposto dall’epidemia, per la primavera del 2021. A svelarmi, in anteprima, la traccia e i dettagli del progetto Via Romagna sono gli ideatori Alberto Gnoli, socio di Hospitality Marketing, e Chiara Paviani, direttrice marketing del Consorzio di bike hotel dell’Emilia Romagna Terrabici. Pochi giorni dopo la dichiarazione del Ministro dei Beni Culturali e Turismo Dario Franceschini a La Stampa sul 2020, “anno in cui scoprire…

I tratti aperti della ciclabile Spoleto Norcia e altri percorsi in bici in Umbria

La Spoleto Norcia è la via verde più conosciuta dell’Umbria. Dopo i danni causati dal terremoto del 2016, la ciclabile era stata riaperta il 30 agosto del 2017, un evento sancito da un grande evento in mtb, organizzato dal MTB Club di Spoleto, che si ripete, da allora, ogni anno. Nata, come è accaduto per altre vie verdi o greenway dalla riconversione della ferrovia a scartamento ridotto che dagli anni ’20 fino al ’68 ha raccordato Spoleto a Norcia per trasportare sciatori e legname, la pista ciclabile ripercorre un vecchio selciato preromano che parte dalla stazioncina di Spoleto, diventata adesso un piccolo museo della memoria. Diretto a Norcia, il nastro sterrato, 50 km da percorrere al meglio in mountain bike e…

Milano in bicicletta sulle tracce di Leonardo, artista geniale

Dopo aver fatto ricerche su Leonardo 500, il palinsesto di iniziative in atto in tutta Italia, nel 2019, per celebrare il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, ho inforcato la mia scassata bicicletta da città per tracciare un itinerario sui luoghi del grande umanista vinciano nel centro di Milano. Consapevole che il famoso disegno della bicicletta attribuito a Leonardo è un falso, una truffa realizzata con una matita moderna, come si stabilì alla Conferenza sulla Storia del Ciclismo di Glasgow del ’97, probabilmente realizzata negli anni 1960 in cui il Codice Atlantico fu restaurato. Nel tracciare la mappa dei luoghi di Leonardo a Milano parto facilitata. Ho una cartina di base su cui disegnare, a priori, il mio itinerario…

Langhe in bicicletta: tra borghi e colline che profumano di tartufo e vino

Che profumo si vorrebbe sentire viaggiando nelle Langhe in bicicletta? Di erba, castagne, legna o rose secche? L’odore di un weekend d’autunno in bici è di vinaccia, mosto, nocciole e tartufo. L’eterno dubbio tra noccioleto e vigneto – rende più l’uno o l’altro? – è il motivo portante del paesaggio, così come delle conversazioni. Un tempo c’erano più boschi che vigne. Un rapporto adesso invertito. Il successo del Barolo e del Barbaresco, poi della Barbera, ha modificato il territorio in un paesaggio di desideri dove, grazie a ciclisti, cicloviaggiatori e cicloturisti, si è quasi del tutto azzerata la differenza tra numero di visitatori estivi e invernali. Langhe in bicicletta: colline, tartufi e una certa Rita Si viene per la bicicletta,…

In bici nel Parco delle Foreste Casentinesi: pedalando nel foliage, con i lupi

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è il luogo perfetto per un weekend in bicicletta alla scoperta del foliage d’autunno. Questo è il posto dove gli eremiti dell’Appennino tosco-romagnolo avevano grandissima cura degli abeti e dei faggi. Doveva esserci profonda sintonia tra ricerca spirituale, regola della comunità monastica e manutenzione della foresta. In questi boschi di crinale, basta un poggio o un’altura, da scalare in bicicletta, per accorgersi della diversità dei paesaggio: a ovest, le faggete e abetine più antiche d’Italia; a est, sul versante romagnolo, dirupi e calanchi che paiono usciti da fiabe. Il Parco delle Foreste Casentinesi in bicicletta Nel cuore del parco, la Riserva Integrale di Sasso Fratino, vivono i lupi. Il maschio e la femmina dividono la…

Tra i calanchi lucani, per pedalare come sulla Luna

Vuoi pedalare sulla Luna? Vieni in Basilicata in bicicletta, tra i calanchi. L’itinerario è fuori da quello che il New York Times chiama “Basilicata Buzz”, escluso dalla progettualità culturale (e dal turismo) che ha invaso Matera Capitale Europea della Cultura 2019. I calanchi sono relativamente vicini a Matera, eppure lontanissimi nello spirito. Tra le case-grotta sullo sprofondo della Gravina, le alcove e le vasche di pressatura volute dai monaci basiliani circolano, nell’anno della Capitale culturale, troppe auto dotate di esenzioni per la ZTL. Dotate di licenza di uccidere il paesaggio, tanto per rimanere a tema 007, il cui ultimo film è stato girato qui a settembre. Craig-007 ha pernottato a Palazzo Gattini, protetto da una rinforzata security. L’affascinante Léa Seydoux,…

Il posto più strano dove abbia pedalato è un tunnel subacqueo del 1942 a Rotterdam

Qual è il posto più strano dove hai fatto l’amore? Un tempo era questa la domanda più “scomoda”. Qualcuno vi ha mai chiesto, invece, qual è il posto più strano dove siete andati in bicicletta? Questo posto io l’ho trovato a Rotterdam, non troppo lontano. La seconda città dei Paesi Bassi, primo porto in Europa sviluppato su 40 chilometri lungo il fiume Maas, è dal II Dopoguerra (il centro fu completamente raso al suolo dai tedeschi nel 1940 per accelerare la resa del Paese) in continua ricostruzione. Questo strano posto per ciclisti è un tunnel sotterraneo che attraversa un braccio del fiume che, come un serpentone, si fa strada da moli, attracchi e grattacieli nella città la cui quota di…

Il percorso della Prosecco Cycling nelle Colline più frizzanti dell’Unesco

98 chilometri con 1680 metri di dislivello da Valdobbiadene attraverso le colline del Prosecco Superiore Docg e ritorno. È la Prosecco Cycling, l’evento ciclistico di fine settembre che accompagna, nel territorio diventato a luglio 2019 Patrimonio Unesco, la vendemmia degli acini di Glera. Le forbici sono oleate, i secchi a terra, i grappoli staccati uno ad uno. Così le catene delle biciclette, in griglia nella piazza di partenza, a Valdobbiadene, il 29 settembre. Motore e ideatore della ciclosportiva Prosecco Cycling di cui quest’anno, per la prima volta è partner il Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, è Massimo Stefani, viticoltore di Combai, già ciclista dilettante. “La Prosecco Cycling”, mi racconta davanti a uno spritz al Villa Abbazia…

Cinque Terre in bici da corsa, tra presepi di mare, tramonti e vigneti estremi

Si possono percorrere le Cinque Terre in bici da corsa? Fino agli anni Sessanta non era possibile. La Via dei Santuari, meglio conosciuta come Litoranea o Panoramica, che raccorda i luoghi di culto mariano sulla Levanto – Pignone, unico nastro d’asfalto che si possa percorrere in bici da corsa, venne costruita proprio negli anni ’60. Mentre il resto del mondo scopriva la minigonna e i Beatles, le Cinque Terre, territorio di poco più di dieci chilometri, in Liguria, che Eugenio Montale chiamò il “posto dove si pesca l’uva”, si muovevano piano, condannate dallo stesso fattore che ne ha decretato la fama mondiale: la verticalità. Così, mentre i paesini che paiono di marzapane giallo, rosa e rosso mattone, si sviluppavano in…

Aspettando la RadMarathon. Ritratto dell’Ötztal, la valle amica della bicicletta

Possiedo un passaporto della Bike Republic di Sölden, la stazione montana più nota della Ötztal, la valle tirolese che per 70 km si allunga da Haiming, tra i ghiacci, fino a Passo Rombo, al confine con la Val Passiria. Possiedo un passaporto da cittadina ciclista, senza alcun merito se non quello di essere venuta fin qui a curiosare, scrivere e pedalare nella valle da cui parte, il 1 settembre 2019, la celeberrima quanto fatidica Ötztaler RadMarathon. Scopro ben presto che il passaporto equivale, con le dovute differenze, alle credenziali della Via Francigena: viene timbrato agli impianti di risalita che conducono ai single trail, i sentieri di montagna utilizzati dalle mtb e da chi cammina, e ai flow trail, i sentieri…

Rimini in bicicletta: i riti dell’estate nella città meno malinconica della Romagna

Rimini, la “repubblica della sabbia”, il comune più “de-malinconizzato” d’Italia, il laboratorio delle tendenze dell’estate si è dotato di una mappa che, sulla falsariga della Bicipolitana di Pesaro, presenta i suoi 119 km di piste ciclabili. Adesso è facilissimo percorrere tutta Rimini in bici. Inserita in un dépliant illustrativo delle attrattive cittadine, la cartina presenta, tra l’altro, il percorso pedalabile sul lungomare sud verso Riccione lungo i celebri lidi, l’Anello Verde che collega Piazzale Kennedy al Palacongressi e la ciclabile sterrata lungo il fiume Marecchia che parte dal Ponte Tiberio del caratteristico Borgo di San Giuliano per raggiungere, nell’entroterra, Novafeltria. I ciclisti a vocazione turistica potranno, con le e-bike, a Rimini, partecipare ai Wine Tour sulle due ruote, in partenza…

Le Colline del Prosecco in bicicletta: tra pedali, polenta e perlage

Le Colline del Prosecco, entrate nel luglio del 2019 nella World Heritage List dell’Unesco, possiedono una straordinaria vocazione cicloturistica. E non lo sanno. È come se la consapevolezza di custodire un tesoro, un paesaggio che non ha uguali e una terra su cui crescono felici gli acini del vitigno Glera, abbia censurato ogni altra forma di passione. Mi sono bastati due giorni di incontri e pedalate tra i vigneti, per intuire che la terra tra il Piave e le Prealpi trevigiane dove si brinda e si pasteggia a Prosecco, potrebbe diventare uno dei cuori pulsanti del cicloturismo italiano. Ecco dove si annida questa speciale passione fatta di pedali e perlage. Ecco tutti gli ingredienti per un weekend o una vacanza…

Pirenei in bicicletta: la grande salita del Col du Tourmalet, tra tango e nuvole

Venti km, una pendenza media del 7,4%, massima del 10,2, con un dislivello di 1.404 metri. Questo è il pedaggio da pagare per arrivare, da Luz Saint Saveur, negli Alti Pirenei, al Col du Tourmalet, il passo montano ciclistico più famoso del Sud della Francia: mitico quanto il Mont Ventoux, tappa fissa o quasi del Tour de France e di chiunque approcci i Pirenei in bicicletta. Il Tour de France 2019 ci passa il 20 luglio 2019 nella tappa Tarbes – Tourmalet, la 14°. Ma il legame del Col du Tourmalet, la cui altimetria è 2.115 metri, con la bicicletta è ben più antico. La prima corsa ciclistica sul passo del Tourmalet risale al 18 agosto 1902, un Concorso di bici…

In mtb sotto il Monte Bianco, tra cabine rosa, larici e la libreria più alta d’Europa

A Courmayeur, nelle valli sotto il Monte Bianco, la Val Vény che conduce in Francia e la Val Ferret che porta in Svizzera, ho pedalato con una mtb per 2 giorni. Ho pedalato in chiave “montagna dolce”, il movimento di pensiero che sta nascendo in seno a Slow Medicine per promuovere una fruizione lenta dell’alta quota. In quei giorni, mi sono ritrovata a leggere che “Le montagne sono giganti, quiete, permeabilità. Puoi lanciare il tuo spirito a una montagna e la montagna lo terrà con sé, lo avvolgerà, non lo rigetterà indietro come fanno i fiumi”. Le parole del Premio Pulitzer Annie Dillard, autrice del recente Pellegrinaggio al Tinker Creek (Bompiani) nelle Blue Ridge Mountains, in Virginia, si applicano senza…

Via Francigena in bicicletta: le 10 cose che non ti dicono e che è bene sapere

“Perché ho fatto la Via Francigena in bicicletta? Avevo voglia di prendermi un momento di libertà,  di vedere un pezzo d’Italia”. Una bella storia di donna in bicicletta. “Un progetto che ho chiamato Se-ce-l’ho-fatta-io, senza alcuna apparente finalità”. L’amica Monica Nanetti, giornalista e comunicatrice, donna ironica, tenace e di simpatica favella, autrice del bello e utile Via Francigena for dummies (Hoepli, 2019) è partita sulla ciclovia Francigena il 27 maggio 2017, convinta che nonostante le borse, il caldo, il peso della bici, ce l’avrebbe fatta. E così è stato. In 17 giorni di pedalata (e nemmeno un grammo perso sulla bilancia!) è arrivata, con la sua amica Annita Casolo, compagna dell’attore comico Giovanni Storti, a completare il percorso in bici dalla Val…

Pensieri e parole sulla San Gimignano – Orbetello del Giro d’Italia

“Un vento burrascoso ha creato molto stress e un po’ di eccitazione. Ha vinto il secondo ad aver tagliato la linea di arrivo”. Perfetta, la sintesi della 3° tappa del Giro d’Italia, la Vinci – Orbetello, arriva dal tweet del gregario di Dumoulin, lo statunitense Chad Haga. Sulla laguna di Orbetello, allo sprint finale, il nostro Elia Viviani ha compiuto una netta deviazione verso sinistra, rallentando la fuga di Matteo Moschetti, lasciando così la maglia rosa al secondo arrivato, il colombiano Gaviria. Giro-e: Toscana contro vento Quel vento nervoso, raffiche di 36 nodi, a favore nella parte iniziale del percorso, contro da Grosseto a Poggio L’Apparita, ieri l’ho sentito tutto: in faccia, negli occhi, sulle braccia e sulle gambe, fino…

Bella e impossibile: la più spettacolare strada costiera della Grecia Occidentale

Una delle più belle strade costiere della Grecia, forse del Mediterraneo, sfila per circa 50 km da Astakos a Vonitsa, a nordovest di Patrasso, nella regione Grecia Occidentale. A filo del Mare Ionio a ovest, abbracciata da agrumeti e uliveti e dalla catena delle Arcaniane a est, la strada scorre in leggerissimo saliscendi assecondando la morbida morfologia della costa in uno scenario di querce e macchia mediterranea che pare inviolato. Al largo, le sagome affascinanti di Itaca, Cefalonia, Lefkada e Kalamos, le prime due raggiungibile in traghetto da Astakos, la seconda con il ponte che parte dai dintorni di Vonitsa. Una delle più belle strade della Grecia Occidentale La strada è un paradiso per i ciclisti. Per quelli che riescono…

In Val Venosta tra i meleti in fiore

La Ciclabile della Val Venosta, 86 km che fanno parte della lunga ciclovia Claudia Augusta, corre da Merano, in Alto Adige, fino al Lago di Resia, al confine con l’Austria. Sfila lungo l’Adige, ben asfaltata, in sede separata, partendo dai 323 metri di altitudine di Merano fino ai 1.525 di Resia. Spesso, per evitare il dislivello negativo, si prende il treno della Val Venosta fino al paesino di Malles, a 1099 metri di altitudine, e da lì si torna indietro in discesa verso Merano o si prosegue fino al lago di confine da cui emerge lo scenografico campanile di Curon o quel che ne resta dopo la costruzione della diga del 1950 e il conseguente allagamento del paese. Ricordatevi di…

La Ciclovia Adriatica e altri buoni motivi per una vacanza in bici in Abruzzo

Nell’Abruzzo dei gioielli dei pastori, dei paesi a grappolo e dei tratturi della transumanza, sta nascendo, in teoria, la Via Verde della Costa dei Trabocchi: 40 km di pista ciclabile in sede protetta, su asfalto ecologico, ricavata sul sedime della ferrovia adriatica arretrata alla fine degli anni ’90. Per chi sta progettando un viaggio in bici in Abruzzo sarebbe un’ottima opportunità, oltre a un importante tassello per lo sviluppo del cicloturismo.  La verità, putroppo, è che i 40 km di via verde non sono percorribili in quando le gallerie da Ortona a Vasto, afflitte da problemi di stabilità, non sono state messe in sicurezza. Risultano quindi chiuse e sbarrate al traffico delle biciclette. Un impedimento strutturale non di immediata risoluzione.…

Parco Nazionale del Gran Paradiso: in bici sul Nivolet, tra le nuvole

Del Parco Nazionale del Gran Paradiso è la più ambita salita ciclistica. Eppure il Giro d’Italia, forse perché la strada è senza uscita, l’ha sempre ignorata: ci è passato per la prima volta il 24 maggio 2019. Il Colle del Nivolet, ambito oggetto di desiderio ciclistico è ben conosciuto tra chi pedala, almeno di nome. Da qualche anno, nelle domeniche di luglio e agosto, la salita al Colle del Nivolet, da Ceresole Reale, nel versante piemontese del parco, è aperta a tutti, campioni e non. L’accesso è facilitato dalla chiusura al traffico motorizzato. L’iniziativa ha il bel nome di A Piedi tra le Nuvole. Dalle 9 alle 18, moto e macchine vengono fermate all’altezza della sbarra che costeggia il lago Serrù,…

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