ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Cicloturismo

Aspettando la RadMarathon. Ritratto dell’Ötztal, la valle amica della bicicletta

Possiedo un passaporto della Bike Republic di Sölden, la stazione montana più nota della Ötztal, la valle tirolese che per 70 km si allunga da Haiming, tra i ghiacci, fino a Passo Rombo, al confine con la Val Passiria. Possiedo un passaporto da cittadina ciclista, senza alcun merito se non quello di essere venuta fin qui a curiosare, scrivere e pedalare nella valle da cui parte, il 1 settembre 2019, la celeberrima quanto fatidica Ötztaler RadMarathon. Scopro ben presto che il passaporto equivale, con le dovute differenze, alle credenziali della Via Francigena: viene timbrato agli impianti di risalita che conducono ai single trail, i sentieri di montagna utilizzati dalle mtb e da chi cammina, e ai flow trail, i sentieri…

Rimini in bicicletta: i riti dell’estate nel comune meno malinconico della Romagna

La “repubblica della sabbia”, il comune più “de-malinconizzato” d’Italia, il laboratorio delle tendenze dell’estate si è dotato di una mappa che, sulla falsariga della Bicipolitana di Pesaro, presenta i suoi 119 km di piste ciclabili. Inserita in un dépliant illustrativo delle attrattive cittadine, la cartina presenta, tra l’altro, il percorso pedalabile sul lungomare sud verso Riccione lungo i celebri lidi, l’Anello Verde che collega Piazzale Kennedy al Palacongressi e la ciclabile sterrata lungo il fiume Marecchia che parte dal Ponte Tiberio del caratteristico Borgo di San Giuliano per raggiungere, nell’entroterra, Novafeltria. I ciclisti a vocazione turistica potranno, con le e-bike, a Rimini, partecipare ai Wine Tour sulle due ruote, in partenza da Marina Centro, oppure allo Spa Tour che prevede,…

Le Colline del Prosecco in bicicletta: tra pedali, polenta e perlage

Le Colline del Prosecco, entrate  nel luglio del 2019 nella World Heritage List dell’Unesco, possiedono una straordinaria vocazione cicloturistica. E non lo sanno. È come se la consapevolezza di custodire un tesoro, un paesaggio che non ha uguali e una terra su cui crescono felici gli acini del vitigno Glera, abbia censurato ogni altra forma di passione. Mi sono bastati due giorni di incontri e pedalate tra i vigneti, per intuire che la terra tra il Piave e le Prealpi trevigiane dove si brinda e si pasteggia a Prosecco, potrebbe diventare uno dei cuori pulsanti del cicloturismo italiano. Ecco dove si annida questa speciale passione fatta di pedali e perlage. Ecco tutti gli ingredienti per un weekend o una vacanza…

Pirenei in bicicletta: sulla grande salita del Col du Tourmalet, tra tango e nuvole

Venti km, una pendenza media del 7,4%, massima del 10,2, con un dislivello di 1.404 metri. Questo è il pedaggio da pagare per arrivare, da Luz Saint Saveur, negli Alti Pirenei, al Col du Tourmalet, il passo montano ciclistico più famoso del Sud della Francia: mitico quanto il Mont Ventoux, tappa fissa o quasi del Tour de France e di chiunque approcci i Pirenei in bicicletta. Il Tour de France 2019 ci passa il 20 luglio nella tappa Tarbes – Tourmalet, la 14°. Ma il legame passo – bicicletta è ben più antico. La prima corsa ciclistica sul Col du Tourmalet risale al 18 agosto 1902, un Concours de bicyclette de tourisme organizzato dal Touring Club de France. Il Tour de France…

In mtb sotto il Monte Bianco, tra cabine rosa, larici e la libreria più alta d’Europa

Nelle valli sotto il Monte Bianco, la Val Vény che conduce in Francia e la Val Ferret che porta in Svizzera, sono stata mountain biker per 2 giorni, con un’ebike. Ho pedalato in chiave “montagna dolce”, il movimento di pensiero che sta nascendo in seno a Slow Medicine per promuovere una fruizione lenta dell’alta quota. In quei 2 giorni, mi sono ritrovata a leggere che “Le montagne sono giganti, quiete, permeabilità. Puoi lanciare il tuo spirito a una montagna e la montagna lo terrà con sé, lo avvolgerà, non lo rigetterà indietro come fanno i fiumi”. Le parole del Premio Pulitzer Annie Dillard, autrice del recente Pellegrinaggio al Tinker Creek (Bompiani) inelle Blue Ridge Mountains, in Virginia, si applicano senza fatica…

Via Francigena in bicicletta: le 10 cose che non ti dicono e che è bene sapere

“Perché ho fatto la Via Francigena in bicicletta? Avevo voglia di prendermi un momento di libertà,  di vedere un pezzo d’Italia”. Una bella storia di donna in bicicletta. “Un progetto che ho chiamato Se-ce-l’ho-fatta-io, senza alcuna apparente finalità”. L’amica Monica Nanetti, giornalista e comunicatrice, donna ironica, tenace e di simpatica favella, autrice del bello e utile Via Francigena for dummies (Hoepli, 2019) è partita il 27 maggio 2017, convinta che nonostante le borse, il caldo, il peso della bici, ce l’avrebbe fatta. E così è stato. In 17 giorni di pedalata (e nemmeno un grammo perso sulla bilancia!) è arrivata, con la sua amica Annita Casolo, compagna dell’attore  comico Giovanni Storti, dalla Val d’Aosta in Piazza San Pietro. Le ho chiesto di…

Milano in bicicletta sulle tracce di Leonardo, artista geniale

Dopo aver fatto ricerche su Leonardo500, il palinsesto di iniziative in atto in tutta Italia, nel 2019, per celebrare il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, ho inforcato la mia scassata bicicletta da città per tracciare un itinerario, che abbia un senso sequenziale e un qualche fondamento, sui luoghi del grande umanista vinciano nel centro di Milano. Città il cui fulcro Leonardo individuò nella Cripta sotterranea di San Sepolcro rappresentata in un foglio del Codice Atllantico. Parto facilitata. Ho una cartina di base su cui tracciare, a priori, il mio itinerario che risulterà a forma di chiocciola che si avvita, partendo da sudovest, in senso orario. La mappa pieghevole I Luoghi di Leonardo da Vinci mi è stata fornita dal Museo…

Pensieri e parole sulla San Gimignano – Orbetello del Giro d’Italia

“Un vento burrascoso ha creato molto stress e un po’ di eccitazione. Ha vinto il secondo ad aver tagliato la linea di arrivo”. Perfetta, la sintesi della 3° tappa del Giro d’Italia, la Vinci – Orbetello, arriva dal tweet del gregario di Dumoulin, lo statunitense Chad Haga. Sulla laguna di Orbetello, allo sprint finale, il nostro Elia Viviani ha compiuto una netta deviazione verso sinistra, rallentando la fuga di Matteo Moschetti, lasciando così la maglia rosa al secondo arrivato, il colombiano Gaviria. Giro-e: Toscana contro vento Quel vento nervoso, raffiche di 36 nodi, a favore nella parte iniziale del percorso, contro da Grosseto a Poggio L’Apparita, ieri l’ho sentito tutto: in faccia, negli occhi, sulle braccia e sulle gambe, fino…

Bella e impossibile: la più spettacolare strada costiera della Grecia Occidentale

Una delle più belle strade costiere della Grecia, forse del Mediterraneo, sfila per circa 50 km da Astakos a Vonitsa, a nordovest di Patrasso, nella regione Grecia Occidentale. A filo del Mare Ionio a ovest, abbracciata da agrumeti e uliveti e dalla catena delle Arcaniane a est, la strada scorre in leggerissimo saliscendi assecondando la morbida morfologia della costa in uno scenario di querce e macchia mediterranea che pare inviolato. Al largo, le sagome affascinanti di Itaca, Cefalonia, Lefkada e Kalamos, le prime due raggiungibile in traghetto da Astakos, la seconda con il ponte che parte dai dintorni di Vonitsa. Una delle più belle strade della Grecia continentale La strada è un paradiso per i ciclisti. Per quelli che riescono…

In Val Venosta tra i meleti in fiore

La Ciclabile della Val Venosta, 86 km che fanno parte della lunga ciclovia Claudia Augusta, corre da Merano, in Alto Adige, fino al Lago di Resia, al confine con l’Austria. Sfila lungo l’Adige, ben asfaltata, in sede separata, partendo dai 323 metri di altitudine di Merano fino ai 1.525 di Resia. Spesso, per evitare il dislivello negativo, si prende il treno della Val Venosta fino al paesino di Malles, a 1099 metri di altitudine, e da lì si torna indietro in discesa verso Merano o si prosegue fino al lago di confine da cui emerge lo scenografico campanile di Curon o quel che ne resta dopo la costruzione della diga del 1950 e il conseguente allagamento del paese. Ricordatevi di…

La Ciclovia Adriatica e altri buoni motivi per una vacanza in bici in Abruzzo

Nell’Abruzzo dei gioielli dei pastori, dei paesi a grappolo e dei tratturi della transumanza, sta nascendo la Via Verde della Costa dei Trabocchi: 40 km di pista ciclabile in sede protetta, su asfalto, ricavata sul sedime della ferrovia adriatica arretrata alla fine degli anni ’90. Un tassello importante per lo sviluppo del cicloturismo, la cui ultimazione è prevista per agosto. La greenway è parte del progetto della Ciclovia Adriatica o Bike to Coast lanciato già nel 2013: un percorso di 134 km sulla costa adriatica da Martinsicuro a San Salvo, praticamente tutto il litorale abruzzese, con 83 metri di dislivello, una pendenza media dello 0,9%, massima del 9,7%. Con la realizzazione dei 40 km della Costa dei Trabocchi, il progetto risulterà completo…

Parco Nazionale del Gran Paradiso: in bici sul Nivolet, tra le nuvole

Del Parco Nazionale del Gran Paradiso è la più ambita salita ciclistica. Pur avendo natura di “oggetto del desiderio”, il Giro d’Italia l’ha sempre ignorata: ci passa per la prima volta il 24 maggio 2019, per la 102° edizione. D’estate, nelle domeniche di luglio e agosto, la salita al colle del Nivolet, nel versante piemontese del parco, è aperta a tutti, campioni e non, facilitata dalla chiusura al traffico motorizzato. L’iniziativa ha il bel nome di A Piedi tra le Nuvole, prevista nel 2019 tutte le domeniche estive dal 7 luglio al 25 agosto. Dalle 9 alle 18, moto e macchine vengono fermate all’altezza della sbarra che costeggia il lago Serrù, appena dopo il Ristorante La Baracca. Gli ultimi 6 km della strada…

Lofoten: in bicicletta con il Sole di Mezzanotte, tra monti alpini e spiagge che ricordano le Seychelles

Ho un sogno: andare a pedalare alle Lofoten. Andarci in bicicletta d’estate, quando l’aurora boreale, per la troppa luce, non è più visibile, e il Sole di Mezzanotte, una biglia incandescente che rotola lenta sull’orizzonte, ti tiene sveglia cambiando le ore del corpo. In queste 5 isole della Norvegia 383 km a nord del Circolo Polare Artico, con le strade asfaltate e per lo più in piano, si ha l’impressione di pedalare al cospetto di montagne che paiono Alpi, affacciate a fiordi e spiagge che sembrano appartenere alle Seychelles. Pur così a Nord, quest’arcipelago sa di Tropico. Non perché si suoni la salsa o si beva il mojito. Le pennellate verde-turchese-cristallo sull’oceano, la sabbia impalpabile e gli scogli di granito…

Orientale Sarda in bicicletta: tra pecore, curve e silenzio in Barbagia e Ogliastra

La SS125, il tratto di Orientale Sarda che da Dorgali volge verso sud è il must ciclistico della Sardegna. A bassissima densità di traffico, da percorrere in bici da corsa o da turismo, la Statale 125 meglio conosciuta come Orientale Sarda fu asfaltata nel 1928, tagliata a 900 metri di altitudine nel Supramonte profondamente inciso da grotte, canyon e doline carsiche. Il posto dove sono state ritrovate le prime tracce antropiche della Sardegna è una successione infinita di tornanti morsi da lecci, terebinto e filirea. Quando la si percorre in bicicletta, bisogna dimenticare il mare. Per un attimo. Per appena 200 chilometri. Spostando l’attenzione sulle biciclette che sfilano sottili sull’asfalto. Nel silenzio più assoluto. Sulle magiche curve senza soluzione di continuità…

Venezia in bicicletta? A Cavallino Treporti, tra laguna e mare, è possibile

Tredici chilometri di spiaggia cinte da dune e pini non bastavano. Cavallino Treporti, il tratto di penisola che da Jesolo arriva fino a Punta Sabbioni, includendo le isole Treportine, è l’unico comune della Laguna ad aver abbracciato una spiccata vocazione bike friendly. Limonio, salicornia e spartina, le specie più comuni delle zone di barena, accompagnano i cicloturisti lungo percorsi già individuati e messi online. Insieme alla pista ciclabile a sbalzo lungo il canale di Pordelio, una passerella sopraelevata rispetto alla Laguna, di prossima realizzazione, rappresentano un insieme di 38,4 km, tra Laguna e Alto Adriatico, lungo le rotte migratorie di anatre e germani reali. Un unicum in Veneto se si considera anche che a Venezia le biciclette sono vietate. Una bella…

48 ore in bicicletta ad Atene: pedalando verso il sole che tramonta dietro Capo Sounio

Un nastro di asfalto rosso unisce, ad Atene, l’Acropoli al nuovissimo Centro Culturale Stravros Niarchos, sul Golfo di Saronico. L’antico e il nuovo sono uniti da una pista ciclabile, l’unica significativa della città, terminata nel 2016. Questa ciclabile di 6 km raccorda simbolicamente l’alfa e l’omega: il principio e il futuro. Parte dal quartiere di Kerameikos, a 10 minuti dalla collina dell’Acropoli, non lontano dalla fermata della metropolitana Thissio. Sfila lungo via Keiriadion poi Amfitryonos, inizialmente seguendo il corso della metropolitana, per raccordare poi in bicicletta le piccole municipalità tra il centro di Atene e quartiere olimpico del 2004, a sudest del Pireo, dove è sorto, con la complicità di Renzo Piano, lo straordinario Stavros Niarchos Foundation Cultural Center. L’eco…

La ciclovia Pirinexus in Catalogna: 373 km di via verde da percorrere in gravel e mtb

Che cos’è una Via Verde? Il concetto è particolarmente caro alla Spagna, paese dove ferrovie dimenticate, argini fluviali, ippovie, strade forestali e sentieri di servizio di acquedotti sono stati trasformati in greenway per la mobilità dolce, da usare in bicicletta o a piedi. A fare da apripista, nella provincia di Girona, in Catalogna, è stato il vecchio trenino che sbuffava, trainato da una locomotiva a vapore, da Olot e Girona. La sua velocità, 15 km all’ora, era quella, guarda caso, di un’attuale bicicletta da turismo. Portava merci e passeggeri, tra paesini, mezza montagna e coni vulcanici di antica origine. Ma nel 1969 fu dismesso. Il suo sedime ferroviario è stato il primo, in Catalogna, ad essere recuperato in forma di greenway.…

Val di Fiemme in bicicletta. Tra 60 milioni di alberi, sulle forestali meglio tenute d’Italia

Un Bosco che suona, il posto delle fragole e una rara concentrazione di antichissimi boschi. Per noi ciclisti anche una ciclabile ricavata da una vecchia ferrovia, percorsi mtb di difficoltà “nera” e strade forestali trasformate in eccezionali percorsi tra prati e abeti rossi. La Val di Fiemme in bicicletta, in Trentino, è una di quelle che fanno respirare polmoni e fantasia. Uno di quei paradisi ciclistici in cui ognuno, a ogni livello, può trovare il suo posto al sole. L’arrivo in valle è già un programma. Ad Ora, si scende dal treno di pianura e si comincia a salire: 18 km di percorso partendo da 242 metri di altitudine per arrivare a San Lugano, a 1097 metri e ridiscendere agli…

Alta Langa in bicicletta, sognando uova e tartufo

Corrono voci che ai ristori degli eventi ciclistici del Bike Festival della Nocciola, in programma tra il 24 e il 26 agosto nell’Alta Langa, potrebbero esserci uova al tegamino con sfoglie di tartufo nero. Queste voci le ho ascoltate tra un piatto di tajarin e una panna cotta, a cena, dopo aver pedalato, sotto il sole d’agosto, da Bossolasco a Camerana. Che abbia sognato o bevuto, queste voci mi hanno accompagnato alla scoperta dell’Alta Langa in bicicletta: la meno conosciuta, legata alla storia della nocciola Tonda Gentile che cresce felice tra i paesi di Cravanzana, Cortemilia e Feisoglio, su colline tra i 750 e gli 896 metri troppo alte per consentire la coltivazione della vite. Questa è una Langa di…

Valli del Natisone – Caporetto – Collio, una delle strade più belle d’Italia

Le falesie che si sgretolano sull’ansa del fiume Natisone, osservate dal cinquecentesco Ponte del Diavolo, a 14 chilometri dal confine con la Slovenia, annunciano l’arrivo in bicicletta a Cividale del Friuli, città-borgo da cui parte, nelle Valli del Natisone, uno degli itinerari ciclistici più affascinanti del Friuli Venezia Giulia (di cui ho già descritto la ciclovia Alpe Adria e la FVG3 Pedemontana da Sacile al Collio) e d’Italia. Intima e raccolta, Cividale è da esplorare interamente a piedi e in bicicletta. Sarebbe un errore non farlo. Per le sue tapas friulane: polenta e cotechino, sarde con cipolle, formaggio latteria ubriaco (stagionato nelle botti dello Schioppettino); per la “gubana”, il dolce tipico a base di pasta lievitata al forno o sfoglia,…

Treno + bici. In Friuli si parte sul trenino storico: direzione Far East

Un’insolita formula Treno + Bici: dove viaggiavano lettere e cartoline, ora viaggiano le biciclette. È stato inaugurato il 21 luglio 2018 il trenino storico della Pedemontana, in Friuli Venezia Giulia, che corre da Sacile a Gemona, al cospetto delle Dolomiti Friuliane. Di primo acchito, il vagone postale appare alto rispetto al marciapiede del binario. Ci sono comunque gli addetti delle FS a far compiere quel piccolo salto alle bici, appoggiate dove un tempo si affastellavano, nei sacchi, le lettere. Come gli altri ciclisti, mi sono accomodata in uno dei vecchi vagoni. Le panche di legno, apparentemente dure e crude, non erano nemmeno scomode; l’aria entrava fresca dai finestrini e le cappelliere in legno, sopra la testa, impartivano al viaggio un…

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