ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Cicloturismo

Venezia in bicicletta? A Cavallino Treporti, tra laguna e mare, è possibile

Tredici chilometri di spiaggia cinte da dune e pini non bastavano. Cavallino Treporti, il tratto di penisola che da Jesolo arriva fino a Punta Sabbioni, includendo le isole Treportine, è l’unico comune della Laguna di Venezia ad aver abbracciato una spiccata vocazione bike friendly. Limonio, salicornia e spartina, le specie più comuni delle zone di barena, accompagnano i cicloturisti lungo percorsi già individuati e messi online. Insieme alla pista ciclabile a sbalzo lungo il canale di Pordelio, una passerella sopraelevata rispetto alla Laguna, di prossima realizzazione, rappresentano un insieme di 38,4 km, tra Laguna e Alto Adriatico, lungo le rotte migratorie di anatre e germani reali. Un unicum in Veneto se si considera anche che andare in bicicletta a Venezia è vietato. …

48 ore in bicicletta ad Atene: pedalando verso il sole che tramonta dietro Capo Sounio

Atene in bicicletta: sembra impossibile, ma si può fare. Un nastro di asfalto rosso unisce, ad Atene, l’Acropoli al nuovissimo Centro Culturale Stravros Niarchos, sul Golfo di Saronico. L’antico e il nuovo sono uniti da una pista ciclabile, l’unica significativa della città, terminata nel 2016. Questa ciclabile di 6 km raccorda simbolicamente l’alfa e l’omega: il principio e il futuro. Parte dal quartiere di Kerameikos, a 10 minuti dalla collina dell’Acropoli, non lontano dalla fermata della metropolitana Thissio. Sfila lungo via Keiriadion poi Amfitryonos, inizialmente seguendo il corso della metropolitana, per raccordare poi in bicicletta le piccole municipalità tra il centro di Atene e quartiere olimpico del 2004, a sudest del Pireo, dove è sorto, con la complicità di Renzo…

La ciclovia Pirinexus in Catalogna: 373 km di via verde da percorrere in gravel e mtb

Che cos’è una Via Verde? Il concetto è particolarmente caro alla Spagna, paese dove le ferrovie dimenticate, gli argini fluviali, le ippovie, le strade forestali e i sentieri di servizio di acquedotti sono stati trasformati in greenway per la mobilità dolce, da usare in bicicletta o a piedi. A fare da apripista, nella provincia di Girona, in Catalogna, è stato il vecchio trenino che sbuffava, trainato da una locomotiva a vapore, da Olot e Girona. La sua velocità, 15 km all’ora, era quella, guarda caso, di un’attuale bicicletta da turismo. Portava merci e passeggeri, tra paesini, mezza montagna e coni vulcanici di antica origine. Nel 1969 fu dismesso. Il suo sedime ferroviario è stato il primo, in Catalogna, ad essere…

Val di Fiemme in bicicletta. Tra 60 milioni di alberi, sulle forestali meglio tenute d’Italia

Un Bosco che suona, il posto delle fragole e una rara concentrazione di antichissimi boschi. Per noi ciclisti anche una ciclabile ricavata da una vecchia ferrovia, percorsi mtb di difficoltà “nera” e strade forestali trasformate in eccezionali percorsi tra prati e abeti rossi. La Val di Fiemme in bicicletta, in Trentino, è una di quelle che fanno respirare polmoni e fantasia. Uno di quei paradisi ciclistici in cui ognuno, a ogni livello, può trovare il suo posto al sole. L’arrivo in valle è già un programma. Ad Ora, si scende dal treno di pianura e si comincia a salire: 18 km di percorso partendo da 242 metri di altitudine per arrivare a San Lugano, a 1097 metri e ridiscendere agli…

Alta Langa in bicicletta, sognando uova e tartufo

Corrono voci che ai ristori degli eventi ciclistici del Bike Festival della Nocciola, in programma tra il 24 e il 26 agosto nell’Alta Langa, potrebbero esserci uova al tegamino con sfoglie di tartufo nero. Queste voci le ho ascoltate tra un piatto di tajarin e una panna cotta, a cena, dopo aver pedalato, sotto il sole d’agosto, da Bossolasco a Camerana. Che abbia sognato o bevuto, queste voci mi hanno accompagnato alla scoperta dell’Alta Langa in bicicletta: la meno conosciuta, legata alla storia della nocciola Tonda Gentile che cresce felice tra i paesi di Cravanzana, Cortemilia e Feisoglio, su colline tra i 750 e gli 896 metri troppo alte per consentire la coltivazione della vite. Questa è una Langa di…

Valli del Natisone – Caporetto – Collio, una delle strade più belle d’Italia

Le falesie che si sgretolano sull’ansa del fiume Natisone, osservate dal cinquecentesco Ponte del Diavolo, a 14 chilometri dal confine con la Slovenia, annunciano l’arrivo in bicicletta a Cividale del Friuli, città-borgo da cui parte, nelle Valli del Natisone, uno degli itinerari ciclistici più affascinanti del Friuli Venezia Giulia (di cui ho già descritto la ciclovia Alpe Adria e la FVG3 Pedemontana da Sacile al Collio) e d’Italia. Intima e raccolta, Cividale è da esplorare interamente a piedi e in bicicletta. Sarebbe un errore non farlo. Per le sue tapas friulane: polenta e cotechino, sarde con cipolle, formaggio latteria ubriaco (stagionato nelle botti dello Schioppettino); per la “gubana”, il dolce tipico a base di pasta lievitata al forno o sfoglia,…

Treno + bici. In Friuli si parte sul trenino storico: direzione Far East

Un’insolita formula treno e bici: dove viaggiavano lettere e cartoline, ora viaggiano le biciclette. È stato inaugurato il 21 luglio 2018 il trenino storico della Pedemontana, in Friuli Venezia Giulia, che corre da Sacile a Gemona, al cospetto delle Dolomiti Friuliane. Di primo acchito, il vagone postale appare alto rispetto al marciapiede del binario. Ci sono comunque gli addetti delle FS a far compiere quel piccolo salto alle bici, appoggiate dove un tempo si affastellavano, nei sacchi, le lettere. Come gli altri ciclisti, mi sono accomodata in uno dei vecchi vagoni. Le panche di legno, apparentemente dure e crude, non erano nemmeno scomode; l’aria entrava fresca dai finestrini e le cappelliere in legno, sopra la testa, impartivano al viaggio un…

Croazia in bicicletta: l’isola di Hvar, tra mare e lavanda, anche in autunno

Le “ragazze” in bicicletta come me che hanno conosciuto il vinile sanno che il lato B era il meno importante dei vecchi dischi a 45 giri, il bonus per chi comprava il disco per il suo lato A, la canzone hit. Tornare a Hvar, l’isola più lunga e assolata dell’Adriatico orientale, in Dalmazia, è stato un po’ come tornare a quegli anni. La ricordavo bella ma, scoperta dal suo lato B, la sconosciuta costa meridionale, la mia prima meta della Croazia in bicicletta, è stata una piacevolissima sorpresa. Che qui vi racconto. Hvar è l’isola record dell’Adriatico orientale: gode di ben 2.700 ore di sole l’anno, una media di 7,39 ore al giorno. Il che ne fa una meta ciclistica…

La ciclovia del Piave: un buon progetto tutto da mappare e realizzare

Quel “giù al Piave” che ricorre tante volte nelle corrispondenze del giornalista-scrittore Dino Buzzati, diventa mantra e scenografia di sfondo viaggiando in bicicletta lungo il Piave. Su “queste erbe, cespugli, alberi, viottoli, fossati” da cui l’autore aveva ricevuto “la prima poesia”, protagonisti di tanta storia, ho inforcato qualche giorno fa una mtb elettrica. E ho pedalato sul tracciato di una ciclovia che è ancora un progetto, ma che vorrebbe replicare, a partire dal 2019, il buon esito delle ciclovie europee montagna-mare quali la Monaco Venezia o l’Alpe Adria. È il BIM, il Consorzio del Bacino Imbrifero del Piave, ad aver creduto in questo progetto di 220 km riassunto nel sito VisitPiave, destinandovi parte dei ricavi della concessione di acqua per…

L’Etna in bicicletta: muretti di lava e sbuffi bianchi sotto il vulcano

Fichi d’India nei costoni di roccia, aranceti nelle valli, vigneti a terrazza, casette di basalto e colate di lava. Ho fatto un piccolo giro cicloturistico: l’Etna in bici da corsa Trek, prestatami in occasione del training camp di dicembre della squadra Trek-Segafredo. Quasi 20° gradi di temperatura, con maglietta e calzoncini corti, mentre Milano segnava +1°. Un tuffo nella dolcezza di questa terra, nella fascinosa decadenza, purtroppo anche nella immondizia abbandonata sulla lava, sul ciglio delle strade. Una terra che si sta preparando per il Progetto del Parco Ciclistico dell’Etna che prevede la mappatura di percorsi e salite e l’apposizione di segnaletica con altimetria, km e pendenze, la dedica a un campione e l’avviso di rispettare i ciclisti. Da Linguaglossa in direzione…

La Ciclovia del Mincio da Peschiera a Mantova: un evergreen che piace

La ciclabile da Peschiera a Mantova è una delle prime piste ciclabili realizzate in Italia: 43,5 km quasi totalmente in sede propria lungo gli argini del fiume Mincio, emissario del Garda e affluente di sinistra del Po. Corteggiando, nella prima parte, il confine tra Veneto e Lombardia, la ciclovia Peschiera Mantova attraversa un paesaggio sereno, rurale, boschivo e umido a tratti, proprio del Parco del Mincio, che non presenta dislivelli. Può essere percorsa da tutti e con qualsiasi bicicletta. Il suo unico neo è lo stato dell’asfalto purtroppo mal tenuto e spaccato in alcuni tratti da radici. La ciclabile Peschiera Mantova è parte dell’Eurovelo 7 Il tracciato della Peschiera Mantova è segnato come Ciclovia del Mincio Eurovélo 7, virtualmente parte di…

In bicicletta dalle Dolomiti alla Laguna di Venezia

Andare in bicicletta dalle Dolomiti fino a Venezia è una delle più belle esperienze ciclistiche che si possano fare in Italia. Le Dolomiti, antiche isole coralline di un mare primordiale, nelle Alpi, continuano infatti a sentire l’antico richiamo dell’acqua. Almeno dal punto di vista del cicloturismo. Più di un progetto vorrebbe ricollegare le montagne del mito all’Alto Adriatico, il mare a cui, in remote ere geologiche appartenevano. Raccordate idealmente alla Laguna di Venezia, le Dolomiti del Parco delle Tre Cime, dell’Ampezzano e del Cadore sono già attraversate dalla ciclovia Monaco Venezia, 560 km totali di cui 280 in Italia, che ho ripercorso in parte, in compagnia dell’amica Chiara Caliceti, in una giornata di metà agosto, nel tratto da Cortina a Belluno.…

Loira in bicicletta: tra cicogne e arte contemporanea

Con 1 milione di passaggi l’anno, la Loira in bicicletta è la prima ciclovia di Francia: la più conosciuta, la più frequentata, il più grande successo del cicloturismo europeo. Degli 800 km totali, parte dell’Eurovélo n. 6 che raccorda l’Atlantico al Mar Nero, un centinaio scorrono nel dipartimento della Loire Atlantique, da Ancenis all’Estuario della Loira. Prima di sfociare nell’oceano, la ciclovia attraversa la città di Nantes, una delle città più ciclabili di Francia purtroppo scomparsa dall’indice Copenhagenize, la prima ad aver consentito, nel 2013, ai ciclisti, la svolta a destra con il rosso. Una delle pochissime a segnalare la corsia di passaggio delle biciclette anche nelle rotonde. Una città unica in Francia per la cura dell’arredo urbano e la…

La ciclovia italiana più premiata profuma di ambra e San Daniele

La Ciclovia Alpe Adria, da Tarvisio a Grado passando da Udine, è la spina dorsale della ciclabilità del Friuli Venezia Giulia. Interamente individuata, ricavata nella parte iniziale e finale sul sedime della vecchia ferrovia che, dal 1875, da Vienna doveva raggiungere Venezia, la segnaletica in alcuni tratti da completare – ma comunque indicata come FVG1 da piccoli riquadri che bisogna allenare gli occhi a scovare -, la ciclovia Tarvisio Grado è anche uno dei progetti più premiati. Riconosciuta come Pista ciclabile dell’anno alla fiera Fiets en Wandelbeurs di Amsterdam nel 2015, ha avuto il primo premio all’Italian Green Road Award di Cosmobike 2016 sponsorizzato da Bosch, che aveva precedentemente premiato la Spoleto Norcia. La Ciclovia Alpe Adria: altimetria, km, quale…

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