ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

Storie

Dalle ruote quadrate all’ebike: il problema di matematica della maturità ci fa essere grati alla bici

“Si può pedalare su biciclette con ruote quadrate?”. Il quesito, titolo del primo problema allo scritto di matematica della maturità scientifica, è su tutte le news. Non so cosa ne pensino i maturandi, ma per me, pur ammantata di equazioni e sistemi complessi, che si parli della bici è un bene. Le ruote quadrate esistono. È dimostrato al Momath Museum of Mathematics di Manhattan. Una sala del museo, “the coolest thing that ever happened to math”, esibisce una pedana il cui profilo soddisfa alcuni precisi requisiti di “curva catenaria”, una gobba meno appuntita della parabola, su cui di recente ci è salito anche Jeremy Irons con il suo cane. La ruota più antica non è quadrata Della bici con le…

La prima bicicletta della storia: l’inventore, l’avena e il vulcano

Non avevo mai dato troppo credito alla storiella del vulcano cattivo, il Tambora in Indonesia, che nella primavera del 1815, con un’eruzione senza precedenti, avrebbe oscurato la stratosfera e inondato i raccolti di ceneri, originando una piccola Era Glaciale. Della forte carestia di avena che ne originò, indispensabile combustibile per le carrozze a cavallo, doveva probabilmente essere consapevole un tale barone Karl Drais, di stanza in quegli anni a Mannheim. Di formazione forestale e di vocazione inventore il barone pensò che fosse necessario un nuovo calesse, che consumasse meno biada e più suole di scarpe. La storiella della correlazione tra l’eruzione del vulcano e l’invenzione del prototipo della bicicletta di cui si celebra quest’anno il duecentesimo compleanno, non è sostenuta da alcuna…

Un nuovo anello ciclabile tra i rododendri, sulla strada Panoramica Zegna

Tra il Sentiero del Lupo e la Conca dei Rododendri, il Giro della Civetta e la Strada delle More, all’ombra del non lontano Monte Rosa, nel Biellese, scorre una strada con molta storia, la Panoramica Zegna. La carrozzabile, la più alta della zona, era stata progettata negli anni 1930 da Ermenegildo Zegna come un testamento spirituale: nella visione illuminata dell’imprenditore doveva essere l’anello di congiunzione tra il mondo alpino e quello laniero. Ritagliata tra betulle, conifere e faggete, alpeggi e rifugi di pastori, a 1000-1500 metri, all’altezza dei valichi tra Monte Rubello, Cima della Ragna, Monte Moncerchio e il Monticchio, la Panoramica fu costruita all’insegna del sacro e del profano: dalle montagne di Trivero, a Levante, doveva puntare a Ponente,…

Il mito di Alfonsina Strada nel fotoprogetto di un’artista olandese

C’è voluta un’olandese, una fotoreporter 52enne che lavora a Rotterdam e vive sull’isola di Noord-Beveland, nello Zeeland, per raccontarci, in immagini, con un fotoprogetto che è diventato un libro e che vorrebbe trasformasi in una mostra, la dimenticata storia di Alfonsina Strada. Ciclista per passione, la Maratona dles Dolomites e diverse granfondo alle spalle, fiduciosa che la bici possa “attraversare la vita delle persone quanto i luoghi”, Ilona Kamps si è trovata qualche anno fa sul colle del Ghisallo. Era il 2011, seguiva il Giro di Lombardia. La vecchia bicicletta di Alfonsina Strada l’aspettava nel piccolo Santuario della Madonna protettrice dei ciclisti, su quel colle sopra Bellagio, tra le coccarde e le altre bici della storia, collocata così alta sulla…

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