ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Perché questo blog

Mariateresa Montaruli, giornalista autrice del blog Ladra di biciclette, a 3 anni sul triciclo
Mariateresa sul triciclo a 3 anni

Sono una quasi ladra di biciclette. Una sera d’inverno di qualche anno fa, ho trovato una bici da corsa abbandonata: era verde, agganciata a una catena tranciata, indossava un fogliettino che diceva “da rimuovere o portare in discarica”.

La bicicletta verde, un colore ai miei occhi sufficientemente femminile, aspettava, nel cortile della mia casa di ringhiera, a Milano, di essere adottata. Il telaio numero 48, rétro e del 1975, non aveva graffi né ruggine. Di notte, l’ho presa e portata a casa. Ho cercato un ciclo meccanico più o meno simpatico che se ne prendesse cura. L’ho riavuta vintage, ma come nuova, in uno dei giorni più freddi dell’anno. Le ho affidato il compito di impresaria dei miei sogni. 

La mia prima bici da corsa

Sull’Alzaia del Naviglio Grande dove tutti pedaliamo, il vecchio cambio manuale con le levette sul tubo obliquo mi sembrò, di primo acchito, ingovernabile. Ma quella cosa di nessuno, res nullius o res derelicta, che non mi rende affatto ladra, è diventata la mia prima bicicletta da corsa. La bici con cui ho cominciato a sincronizzare la pedalata al respiro, il respiro alle increspature dell’acqua sul Naviglio. La bici con cui, qualche mese dopo, ho corso l’Eroica e provato a pedalare con i tacchi.

Come nasce il blog sulla bicicletta al femminile

Da allora, da quel primo momento di felicità gentile, vado in bici da corsa e scrivo di bicicletta, ciclismo e cicloturismo sul mio bike blog al femminile, il primo in Italia. Tenendo fermo il punto di vista di noi donne: più rotondo, meno meccanico, inclusivo di ciò che ci interessa, ci fa star bene e ci rende contente. Facendo storytelling al femminile. Ricordandomi di quella prima volta, a tre anni, in cui sono salita su una bicicletta, memore che da quasi 30 anni, nonostante il traffico, le rotaie e il pavé, uso la bici per spostarmi in città. “Le donne”, come ho raccontato alla storica dello Sport Antonella Stelitano, autrice del volume Donne in bicicletta, “hanno una visione a 360° dell’universo bicicletta. Non si interessano solo alla dimensione sportiva o tecnico-meccanica propria della visione maschile.

L’approccio delle cicliste è più morbido e ampio. Le donne separano meno gli ambiti e tendono a percepire le cose in modo più rotondo. Per la donna la bicicletta non è solo una questione di performance, ma anche di riappropriazione di spazi, desideri, mobilità, modo di vestirsi, allenarsi e di socializzare. Mi interessava indagare questo universo con un approccio femminile che mancava sia online sia offline. Soprattutto, mi interessava trovare storie di donne che hanno contribuito a fare della bici uno strumento di empowerment e riappropriazione di spazi di libertà. Ho potuto portare nel blog tutta l’esperienza maturata in anni di collaborazione con le riviste femminili trasferendo i temi del periodico femminile nel mondo della bici e viceversa”, mantenendo fermo un rigoroso approccio giornalistico.

Di bicicletta avevo già cominciato a scrivere sul sito di Io Donna, il femminile del Corriere della Sera, con la rubrica Il lato Bici, un titolo che strizza l’occhio alla parte anatomica che in bicicletta si tonifica, riferito al lato B dei dischi di una volta quindi, all’altra metà del cielo.

Nella primavera del 2017 ho ideato questo blog al femminile, il primo in Italia con questo  approccio, per dare ancora più spazio alle storie delle donne che pedalano e alla narrazione di percorsi cicloturistici.     

Oltre alla bicicletta e al cicloturismo, nel bike blog ho creato anche una categoria Viaggi che rende giustizia al mio passato di reporter. Sotto questo cappello ci sono resoconti di viaggio non necessariamente fatti in bicicletta, ma che si ispirano comunque al tema del turismo lento e amico dell’ambiente.

Cercasi storie di donne in bici

Se avete una bella storia, raccontatemela. Se avete un punto di vista femminile sulla bicicletta, un gruppo di donne con cui uscite in bici, una gonna o scarpe con i tacchi con cui pedalate, un viaggio che piacerebbe alle cicliste o se conoscete una donna del mondo del ciclismo da intervistare, scrivetemi. Siamo l’altra metà del cielo. Ma che parte! Senz’altro, da più punti di vista, la più vitale, creativa e colorata!

Journalist and bike blogger Mariateresa Montaruli in Milan
Mariateresa alle Colonne di San Lorenzo, a Milano, con la sua bici vintage, ph. Franco Chimenti
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