ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Bici elettrica da donna: come scegliere, perché comprarla, come ripararla

Il balzo in avanti della ebike (bici elettrica, e-bike o bicicletta a pedalata assistita), +120% nelle vendite, in Italia, nel 2016, si è assestato a un +19%, a fine 2017, con 148.000 ebike vendute su un totale di 1.688.000 biciclette, secondo i dati rilasciati da Ancma, l’Associazione Nazionale Cicli e Motocicli. Paragonato alla leggera flessione, -1%, della bicicletta in genere, si tratta comunque di un grande successo per la bicicletta entrata, nel gennaio 2019, nel paniere Istat su cui si calcola l’inflazione. Dalla fotografia del comparto a fine del 2018 emerge che l’importazione di e-bike aveva registrato un aumento del 21% e che le ebike made in Italy hanno fatto segnare un aumento del 48% nella produzione, da 23.600 a 35.000 veicoli. Inoltre, tra i mesi di maggio 2018 e aprile 2019, sono state vendute 173.000 bicilette elettriche con una crescita del 16,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le più vendute sono risultate le eMtb, con uno share del 65%. 

Ebike: i dati di vendita a giugno 2019

I dati rilasciati il 26 giugno 2019 da Confartigianato rivelano che nel 2018 le vendite di e-bike hanno raggiunto i 43 milioni di euro (89.035 mezzi), le importazioni i 91 milioni (160.088 mezzi) con un saldo nel commercio estero negativo di 49 milioni di euro. L’Italia è risultato il 9° esportatore europeo di biciclette elettriche e il 5° importatore. L’export è aumentato del 199,1% mentre le importazioni sono in crescita del 25,6%. Nel primo trimestre 2019 le esportazioni di ebike hanno segnato un +5,1% rispetto al +4,1% del settore della bicicletta in generale. .

Dati che portano a chiedermi: come si sceglie una ebike, esiste la bici elettrica per le cicliste donna, c’è un manualetto con i consigli per gli acquisti?

Sul tema Come scegliere la bici da donna ho anche scritto l’articolo Come scegliere la bici da corsa e uno di guida all’acquisto della city bike. 

biciletta elettrica Trek Super Commuter
L’ebike Trek Super Commuter

Ebike da donna

Nella categoria delle city e-bike ci sono telai da donna, con la canna curva o dritta, comunque agganciata al reggisella 10-15 cm più in basso rispetto a un telaio da uomo, per consentire di salire in sella più agevolmente. Il manubrio di queste biciclette elettriche da città è solitamente unisex mentre nelle eMtb esistono telai e manubri più piccoli. Fanno biciclette elettriche da donna Riese und Muller, Ktm Bikes, Brinke, Trek (emtb). E’ recente la notizia che anche Liv, il brand rosa di Giant, produce una bicicletta elettrica progettata appositamente per il corpo femminile basata sulla triade Fit, Form e Function. Si chiama Amiti E+2, è adatta sia su strada sia su percorsi misti o strade bianche ed è dotata di una batteria Giant che si ricarica fino al 60% in 90 minuti.

Quanto si spende per una bici elettrica da donna?

Per comprare una buona e-bike ci vogliono almeno 1500-1700 euro. Il prezzo si alza se la qualità dei componenti (motore, batteria, freni, computer di bordo) è alta. Il sondaggio effettuato, nella primavera del 2019, da Bike Events svela che il 33,77% del campione è disposto a spendere 1000-2000 euro, il 33,46% la somma di 500-1000 euro e solo il 7,69% ritiene di voler spendere 2000-3000 euro.

Grafico sull’ebike da città tratto dal survey 2019 di Bike Events

Che utilizzo farne?

Vuoi pedalare in montagna? Su strada o sterrato? Useresti la biciclette per andare al lavoro, fare la spesa, portare i bambini a scuola o in piscina? Chiediti cosa ne faresti e non strafare: per fare vacanze in bicicletta sui sentieri di montagna occorre un certo tipo di ruota che risulterebbe invece pesante e ingombrante in città. Se intendi viaggiare, ricorda che una bici da viaggio deve essere dotata di portapacchi e avere pneumatici di almeno 28 pollici. E che esistono ciclovie con fondo stradale in ghiaia come il tratto dolomitico tra Dobbiaco e Cortina della Monaco Venezia che richiedono al meglio una emtb. Sulle ciclabili su asfalto, diffuse generalmente in Trentino, Alto Adige, Germania e Austria, è sufficiente una bici da turismo.

Come funziona?

La bici elettrica da donna, come tutte le altre, funziona con un criterio apparentemente molto semplice: è azionata dalla pedalata, quindi dalla potenza muscolare, e assistita da un motore elettrico collocato all’interno del telaio o nel mozzo della ruota che ha la funzione, idealmente, di alleggerire il peso totale dato da ciclista + bicicletta. I sensori misurano la potenza impartita ai pedali o alla ruota regolando o accoppiando alla pedalata muscolare il migliore supporto di motore. Occorre sapere che, per legge, in Italia, l’assistenza del motore viene disattivata al superamento dei 25 km/h di velocità, il che può accadere spesso sia in pianura sia in discesa.

Motore al mozzo o centrale?

Esistono ebike da donna con il motore collocato all’interno del telaio, in posizione centrale, e bici elettriche con il motore inserito in uno spazio più piccolo, il mozzo della ruota. Sul tema ho raccolto svariati commenti su cui non mi sbilancio non essendo un ingegnere. Pare che il motore centrale assicuri una pedalata più “naturale” e meno sbilanciata, il che è importante soprattutto su salite e discese, e in mtb. Secondo alcuni, la collocazione nel mozzo è sintomo di minori potenza, autonomia e prezzo. Secondo altri, il motore al mozzo, collegato al movimento della ruota, è vantaggioso perché recupera in batteria anche l’energia della frenata. Lascio a ognuno fare le proprie prove. Il trend in atto è comunque quello di posizionare il motore nel telaio.

Quale batteria?

Va scelta la batteria più capiente, possibilmente a 400 Wh, che ti consente di effettuare, senza necessità di ricarica, almeno 4 spostamenti urbani di circa 10 km. Per caricare la batteria bastano i cavi dati in dotazione e una normale presa elettrica da inserire a casa o in garage o nelle poche colonnine compatibili esistenti (il Trentino, con il progetto evway, è la provincia più dotata).

E’ possibile trovare biciclette elettriche leggere?

Difficile scendere sotto i 18-20 kg. Solo la bicicletta da corsa a pedalata assistita riesce ad essere meno pesante, ma è senz’altro un genere di bici a sé. Alcuni fabbricanti stanno provando a fare biciclette a pedalata assistita in carbonio, invece che nel tradizionale alluminio. Secondo alcuni, il prezzo, così, si alzerebbe inutilmente visto che il carbonio non ha la resistenza adatta a sostenere il peso e la meccanica della bici elettrica. Ricordiamo anche che il peso della bici elettrica non ne rende facile l’utilizzo  intermodale (auto + bici, treno + bici).

Chi ripara la bici elettrica da donna?

Se la bicicletta è dotata di un motore Bosch, il servizio di assistenza post vendita funziona così: bisogna tornare nel negozio dove si è acquistata la bici. Il negoziante opportunamente formato e informato dovrebbe disporre di una strumentazione diagnostica che lo mette in grado di risolvere il problema o di chiamare il call centre dedicato (in italiano). Bosch fornisce anche un numero di assistenza dedicato al cliente finale. Il negoziante-ciclomeccanico non è autorizzato ad aprire il motore o la batteria che vanno infatti rispediti a Bosch, in Germania.

E’ consigliabile acquistare una bici elettrica online?

Sì se si è certi che dietro il venditore online ci sia un negozio italiano che abbia rivenditori anche nella città dove si risiede in modo da sapere dove portare la bici in caso di mal funzionamento. Esistono anche rivenditori con ciclofficina che riparano biciclette elettriche comprate altrove. Una disponibilità che resta a discrezione dei negozianti. In generale, la vendita delle ebike è prerogativa di rivenditori specializzati. La grande distribuzione non è ancora pronta, soprattutto sul versate dell’assistenza post vendita.

Esistono bici da corsa elettriche?

Una delle prime eRoad apparse sul mercato, in Italia, è la Nytro di Pinarello, nuovissima per design e geometrie, di carbonio, con i freni a disco, dal pesp di appena 13 kg (9 senza la batteria). Quando è uscita, ha sollevato un polverone per il taglio maschilista della sua comunicazione social rivolta a un target femminile che, pur volendo andare in bici, non aveva le gambe per tenere il passo degli uomini. In seguito alla rivolta social, i post sono stati ritirati. Provata durante la tappa San Gimignano Orbetello del Giro E 2019, l’elettrica di Pinarello ha dato al team Enit qualche problema di attivazione di batteria.

bici da corsa elettrica Colnago
La e64 elettrica di Colnago

Nel marzo del 2019 anche Colnago ha lanciato la e64, la sua prima bici da corsa elettrica: in carbonio, superleggera (12 kg batteria compresa), con motore nel mozzo posteriore (3,7 kg di peso in grado di sviluppare una potenza di 250 watt), i freni a disco, la batteria nel tubo obliquo del telaio, il gruppo Shimano Ultegra a 11 velocità, il design accattivante, al costo di 4.900 euro. Producono adesso bici da corsa elettriche anche Bianchi, De Rosa, Olmo, Trek e Fusion. Fate però attenzione a un aspetto. Si tratta di produzioni limitate: difficilmente troverete una taglia small da donna. 

e-bike familiare GDS Tern
L’ebike familiare GDS della Tern

Pieghevoli elettriche ed ebike familiari

E’ attesa per il 2019 l’arrivo sul mercato italiano della Brompton pieghevole con la batteria attaccata sul davanti, collocabile in una speciale borsa portatile. E-bike pieghevoli sono prodotte anche da Tern, brand famoso per la GDS, un’eccezionale bici elettrica familiare progettata per trasportare 1 adulto, 2 bambini, la spesa settimanale o 180 kg di carico complessivo, lunga 180 cm, con manubrio e sella regolabile.

Come combattere i furti

La bici elettrica diventa inutilizzabile se si rimuove il computerino che gestisce l’elettronica e la batteria. Il che scoraggerebbe i ladri. Si spera…

Ci vuole un abbigliamento specifico?

Ci vuole l’abbigliamento tecnico da bicicletta se si compiono uscite di un giorno o lunghi viaggi. Ci si può anche divertire a curiosare nella nuova collezione VAUDE disegnata appositamente per gli ebiker: lo zaino E-Bracket adatto anche a contenere una batteria di riserva e i cavi per la ricarica, la maglia E-Moab e il pantaloncino, entrambi robusti e antivento. Lo zaino, in particolare, è stato disegnato con un una speciale attenzione alla suddivisione in scomparti. Quello per la batteria di ricambio è collocato sul fondo in modo da abbassarne il baricentro. L’imbottittura dorsale e gli spallacci sono più consistenti e stabili visto il peso che si suppone maggiore. A questo proposito leggi anche il mio articolo sull’Abbigliamento ciclistico femminile.

zaino da bici elettrica

 

Ci vuole l’assicurazione?

Il quesito insorge ex post, in seguito alla lettura di un comunicato della European Ciclysts’ Federation che recita il seguente: “la Commissione Europea ha presentato il 24 maggio 2018 un emendamento alla Direttiva sull’Assicurazione dei Veicoli a Motore, le cui implicazioni renderebbero non a norma gli utilizzatori di ebike”. In altre parole, qualora la proposta diventasse legge, la bicicletta elettrica da donna e non, così come già le moto, sarebbero soggette a obbligo di assicurazione. Ad oggi, solo le super-ebike che possono raggiungere il limite di 45 km/h erano sottoposte a quest’obbligo. Staremo a vedere…

Sull’argomento leggi anche Ebike Taurus, la prima bicicletta elettrica che è anche bella.

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