Pensione: ecco il trucco per aumentare e non di poco l’importo dell’assegno mensile

Esiste un modo per aumentare cospicuamente l’importo della tua pensione: ecco tutto quello che devi sapere in merito.

Il pensionamento rappresenta per tutti una tappa importante. L’età minima prestabilita in Italia, come tutti ben sappiamo, è di 67 anni e, oltre a questo requisito, bisogna aver maturato almeno 20 anni di contributi. Molti sono coloro i quali sognano di godersi la pensione molto tempo prima rispetto all’età prestabilita.

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Pensione, ecco il metodo per aumentare l’importo dell’accredito mensile – ladradibiciclette.it

La decisione di ritirarsi immediatamente o di continuare a lavorare oltre i requisiti pensionistici diventa è del tutto personale. Infatti, la scelta di ritirarsi immediatamente o posticipare l’uscita di qualche anno del lavoro, può influire sull’importo della pensione. Dunque, vediamo insieme come aumentare l’accredito mensile.

Pensione, ecco come aumentare l’importo dell’accredito mensile

Se si va in pensione anche solo un anno dopo dalla data prevista, questa verrà calcolata ovviamente includendo 12 mesi in più di contributi. Questo incremento aumenta direttamente la somma nel montante contributivo ed influisce anche sul calcolo della pensione risultando così più proficua. Inoltre, anche con l’aumento dell’età, il coefficiente di trasformazione dei contributi in pensione diventa più alto, avendo così un assegno pensionistico più cospicuo.

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Aumentare l’importo mensile pensione, da oggi si può: ecco la procedura – ladradibiciclette.it

Dunque uno stipendio più elevato porta a contributi mensili maggiori. Questo, come detto precedentemente, aumenta il montante contributivo e di conseguenza la pensione futura. Ma un’altra soluzione è destinata a coloro che raggiungeranno nel 2024 sessantadue anni di età e 41 anni di contributi versati. Si tratta della Quota 103.

Per questi lavoratori, qualora decidano di non andare in pensione con Quota 103, ma di continuare al lavorare, c’è la possibilità di accedere ad un bonus contributivo. In pratica, continuando a lavorare, è possibile fare domanda per ottenere uno sgravio contributivo del 9,19%, il Bonus Maroni. Ciò comporta una busta paga più alta per tutti i mesi di attività svolta dopo aver maturato i requisiti pensionistici.

Questo bonus, inoltre, rappresenta un ulteriore motivo a prolungare la propria carriera. Ma attenzione, perché nel caso si scelga di continuare a lavorare scegliendo questo tipo di incentivo, purtroppo, si dovrà accettare anche un minor montante contributivo, il ciò vuol dire il vedersi accreditare un assegno pensionistico più basso. Questo è tutto per il momento, ma per ulteriori dettagli e delucidazione in merito puoi rivolgerti ai canali telematici di competenza. Sapranno sicuramente darti più informazione al riguardo rispetto al tuo caso nello specifico.

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