Succo d’arancia confezionato, meglio non acquistarlo: gli esperti svelano una preoccupante realtà

Gli esperti svelano perché è meglio non bere il succo d’arancia confezionato. Emerge la realtà preoccupante.

È un pensiero comune l’idea che iniziare la giornata con un buon succo d’arancia dia la spinta giusta dal punto di vista energetico e aiuti, al contempo, a rafforzare il sistema immunitario.

Succo d'arancia confezionato: perché è meglio non berlo
Ecco perché è meglio non bere il succo d’arancia confezionato (Ladradibiciclette.it)

Una realtà che resta tale solo per i prodotti freschi e mai per quelli confezionati che, a detta degli esperti, sarebbero da evitare. A tal riguardo c’è, infatti, ben più di una verità che sarebbe meglio conoscere prima di avvicinarsi ad una confezione di succo. E oggi vi sveleremo di cosa si tratta.

Succo d’arancia confezionato: perché è meglio evitarlo

Iniziamo col dire che, se si sceglie tale bevanda per le vitamine che offre, è sempre meglio evitare quelle confezionate. Per fare in modo che sia disponibile per più giorni, infatti, ogni succo viene pastorizzato, perdendo così gran parte della sua efficacia. C’è poi un problema ancora più grave, che sempre più esperti stanno segnalando, e si tratta del retrogusto amarognolo spesso presente in questi succhi. Questa criticità è data da una particolare sostanza che prende il nome di 5-vinil-guaiacolo.

Succo d'arancia confezionato: perché è meglio evitarlo
Gli esperti svelano perché sarebbe meglio evitare il succo d’arancia confezionato (Ladradibiciclette.it)

Un recente studio ha infatti analizzato diversi succhi di arancia industriali sia concentrati che no. La conclusione è stata che il 5-vinil-guaiacolo era sempre presente. Tale sostanza si viene a formare durante il processo di pastorizzazione nel quale vengono impiegati alcuni disinfettanti come l’acido peracetico. Questo interagisce con l’esperidina, che si trova naturalmente nel succo d’arancia dando vita al vinil-guaiacolo.

Il risciacquo inadeguato dei macchinari con i quali vengono prodotti i vari succhi porta poi alla presenza della sostanza in quantità anche massicce. La buona notizia è che non si tratta potenzialmente di un elemento tossico. Ciò nonostante, è sempre più chiaro che il succo d’arancia industriale non porta nulla di buono all’organismo.

Molto meglio optare per quello casalingo, possibilmente senza aggiunta di zucchero. In questo modo si avrà la certezza di poter consumare di un prodotto sano, del tutto privo del retrogusto amarognolo – che non fa mai piacere – e ricco di sostanze benefiche.

Un vero elisir per l’organismo, nonché per chi è alla ricerca di cibo e bevande sane da poter gustare. E tutto con il relativo vantaggio che si ha anche dal punto di vista economico e ambientale. Insomma, il succo d’arancia confezionato, a prescindere dal modo in cui viene processato, è sempre più da evitare, in particolare se si desidera un sapore che rimanga piacevole anche dopo aver finito di bere.

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