ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, premio Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Treno + bici. In Friuli si parte sul trenino storico: direzione Far East

Un’insolita formula Treno + Bici: dove viaggiavano lettere e cartoline, ora viaggiano le biciclette. È stato inaugurato il 21 luglio 2018 il trenino storico della Pedemontana, in Friuli Venezia Giulia, che corre da Sacile a Gemona, al cospetto delle Dolomiti Friuliane. Di primo acchito, il vagone postale appare alto rispetto al marciapiede del binario. Ci sono comunque gli addetti delle FS a far compiere quel piccolo salto alle bici, appoggiate dove un tempo si affastellavano, nei sacchi, le lettere. Come gli altri ciclisti, mi sono accomodata in uno dei vecchi vagoni. Le panche di legno, apparentemente dure e crude, non erano nemmeno scomode; l’aria entrava fresca dai finestrini e le cappelliere in legno, sopra la testa, impartivano al viaggio un non so che di frontiera. Ma niente Far West. Qui si viaggia, bici al seguito, verso oriente.

campi di girasole nel Collio Goriziano
Campi di girasole nel Collio, punto di arrivo della FVG3

Treno + bici sotto le Dolomiti Friulane

La tratta ferroviaria Sacile Gemona era stata aperta nel 1930, ai piedi delle Dolomiti Friuliane, lungo la linea immaginaria che delimita l’arco alpino, per ricollegare la montagna con la linea Venezia Udine, ed era stata interrotta nel 2013 a causa di una frana. È stata riaperta con un trenino turistico speciale, la domenica fino all’8 dicembre, dal 29 luglio addirittura con una locomotiva a vapore.

Segnavia della ciclovia Pedemontana FVG3
Il segnavia della ciclovia Pedemontana FVG3

In attesa di pedalare, le carrozze del treno + bici scorrono in un paesaggio rurale fiancheggiato da montagne, tra campi di mais, vigna e soia. Dal punto di vista ciclistico, l’arrivo nell’antico borgo medievale di Gemona consente di imboccare la ciclovia Alpe Adria sia verso nord, nel Tarvisiano, sia verso sud nella Bassa Friulana fino a Grado. Ma si potrebbe anche proseguire verso sudest, sempre lungo la ciclovia FVG3 fino a Tarcento, Cividale, Cormons e Gorizia in quel territorio terrazzato e vocato alla vite che è il Collio. Per pedalare tra i vigneti.

sentieri ciclabile tra i vigneti nel Collio, in Friuli Venezia Giulia

Sacile: dove si può incontrare Messi

A Sacile si può arrivare da Conegliano, nelle Colline del Prosecco, o da Vittorio Veneto, quindi anche dalla Monaco Venezia. E ne vale assolutamente la pena. Piccolo sconosciuto gioiello d’impronta veneziana, la cittadina (ben conosciuta da Messi visto che viene qui a farsi curare dal medico sportivo Giuliano Poser) era un tempo il porto principale sul fiume Livenza. L’inclinazione della grande ellisse di piazza del Popolo, ora cinta da palazzi, ci dice che questo era il porto, snodo commerciale da Venezia verso i valichi montani prima che si aprisse il Brennero.

Canali di Sacile sul fiume Livenza
I canali del centro storico di Sacile di notte

Prima a dotarsi degli Statuti di Città nel 1190, Sacile ha il Leone di San Marco, sul Torrione, con le zampe che reggono il libro aperto a indicazione che non fu conquistata, ma accolta da Venezia in amicizia. Ci dicono che nella centrale via Gasparotto ha abitato Pier Paolo Pasolini da bambino. L’aperitivo in piazza e la cena sui canali o anticipano completano la giornata in bicicletta. La sera, prima si saltare sul treno + bici, non dimenticate di alzare gli occhi al cielo. Un Angelo sul campanile del ‘500, poggiato su cuscinetti mobili, si orienta con il vento e funge da barometro celestiale.

Casa tipica a corte a Toppo, sulla ciclovia FVG3
Una casa rurale tipica a Toppo, sulla FVG3

Tappa a Toppo, tra i più bei Borghi d’Italia

Una delle stazioni intermedie tra Sacile e Gemona è Maniago, uno dei Comuni Ciclabili amici della bicicletta certificati  Fiab. È qui che bisogna scendere se si vogliono acquistare coltelli. In paese vive una florida attività di coltelleria dal 1453. Una buona notizia per chi cerca sciabole da Champagne, coltelli da chef e spade alla Braveheart. Chi scende a Maniago sappia che la FVG3, la ciclovia di 163 km, segnalata, che attraversa la parte non montana della regione fino al Collio, passa dal bel paese di Toppo, uno dei Borghi più belli d’Italia, piccolo aggregato di case basse, con muri in pietra, corte interna, ballatoi in legno e arco di accesso, e un castello in rovina in altura, fuori paese.

Rovine del Castello di Toppo sulla ciclovia FVG3
Sulla cresta montana le rovine del Castello di Toppo sulla ciclovia FVG3

Il treno del jazz e le motonavi + bici

Avviso ai ciclisti: il servizio Treno + Bici, in Friuli Venezia Giulia attivo anche sulla Trieste-Udine-Tarvisio, sulla Cividale-Udine e sulla Trieste-Udine-Villach, è riservato a biciclette di misure standard, con ruote dal diametro compreso tra 24 e 29”. Le bici trasportate non devono avere borse, cestini, seggiolini o carrelli portabimbi che possono staccarsi accidentalmente. Sono escluse dal trasporto le ebike che pesano più di 25 kg, i tandem e le fatbike. Sulla linea storica Sacile Maniago il trasporto è gratuito. Alcuni treni accolgono fino a massimo 5, 7 o 30 bici a corsa. La tratta ferroviaria più “generosa” è la Trieste-Villach che ne può ospitare fino a 150. Conviene sempre informarsi. A trasportare le bici, in Friuli Venezia Giulia, ci sono anche i bus e le motonavi (Trieste-Grado, Marano-Lignano e Lignano-Bibione) che solcano le valli da pesca, i canneti, i casoni e i non rari cigni lagunari. Altri treni storici dotati di carrozza per il trasporto biciclette sono programmati per il 9 settembre da Udine (treno del jazz, con concerto sul Forte di Osoppo), il 16 settembre da Pordenone (treno dello sport per la Settimana Europea della Mobilità), il 14 ottobre da Udine per la Barcolana e il 21 ottobre da Trieste sui luoghi di Pasolini. Un bel modo di fare cicloturismo.

Laguna di Marano, foto Mariateresa Montaruli
La laguna di Marano, attraversabile anche in canoa
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