ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

donne e sport

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In bicicletta la strada si conquista, e noi donne lo sappiamo bene

Quarantunenne, romagnola di un comune in aperta campagna alle porte di Ravenna che si chiama, guarda caso Alfonsine, scrittrice, editor, enigmista e ghostwiter, Manuela Mellini firma per la casa editrice Capovolte il volume in uscita il 12 marzo La strada si conquista. Donne, biciclette e rivoluzioni che mi vede anche nella veste di “intervistata”. Con un solido background nell’editoria, a Milano, Manuela esordisce con il suo primo romanzo, Il Colore dei papaveri, nel 2016. La strada si conquista è il suo primo saggio, nato dal fatto che le è sempre piaciuto raccontare storie, “intorno alla bici ce ne sono tantissime”, raccolte anche da bambina, a scuola, direttamente dalle donne-staffetta della Resistenza Partigiana. Nel 2004, a Milano, una prima bicicletta prestata fa…

Daniela Isetti: perché mi candido alla presidenza della Federazione Ciclistica

Il ciclismo è una passione di famiglia: “mio padre era giudice di gara, mia madre direttore sportivo. Sono stati organizzatori di oltre 400 eventi di team giovanili, dilettantistici e femminili. Un settore in cui anche io ho gareggiato sia su strada sia su pista, tra i 13 e i 20 anni, senza grandi risultati. Quando ho smesso, ho cominciato a lavorare all’interno del mondo della Federazione Ciclistica: dall’ufficio stampa ai primi ruoli tecnici, poi in seno al Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna (Isetti è nata e risiede a Salsomaggiore, ndr); quindi segretaria dell’Associazione dei team dilettantistici ACD, per arrivare al Consiglio Federale come rappresentante dei tecnici e contemporaneamente al Consiglio Nazionale Coni sempre in rappresentanza dei tecnici. Senza mai staccarmi dalle…

Il nuovo smartwatch Garmin dedicato alle donne attive e sportive

In casa Garmin è nato Lily, uno smartwatch dal design classico-minimalista rivolto a un pubblico femminile. Lily ha una cassa di 34 mm di diametro che ben si adatta alla dimensione di ogni polso e un cinturino largo 14 mm, per un peso complessivo di 24 grammi. Pensato per il wellness sportivo, il nuovo smartwatch ha uno schermo touchscreen monocromatico a cristalli liquidi che si attiva con un semplice tocco o con il movimento del polso e si spegne quando non più utilizzato. Al suo interno, racchiude tutto il know-how Garmin a tema benessere. Tra le sue funzionalità ci sono il monitoraggio della respirazione e del livello di ossigenazione del sangue, il controllo dello stress, dell’idratazione, della qualità del sonno…

E’ boom di donne cicliste e runner nel report annuale di Strava

73 milioni di sportivi, tali i numeri della community che segue l’app di tracciamento sportivo Strava, si sono dovuti adattare, durante la pandemia da Covid 19 del 2020, al motto dell’anno: mantenersi in esercizio in sicurezza. E ci sono riusciti. Il consueto rapporto A year in sport pubblicato dal social network di runner, nuotatori e ciclisti rivela, relativo ai mesi ottobre 2019 – settembre 2020, rivela di aver caricato 21,5 milioni di tracce a settimana per un totale di 1,1 miliardi, pari a + 33% rispetto al periodo precedente. Nel 2020, nonostante il Covid, si sono iscritti a Strava 2 milioni di nuovi sportivi ogni mese, è stato percorso un totale di 10,6 miliardi di miglia e creati 172.000 nuovi…

Nel nuovo volume Donne in bicicletta, le cicliste dimenticate dalla Storia

Nel grande scantinato della memoria giacciono storie trascurate, oscurate o semplicemente dimenticate. Una di queste è la storia del ciclismo femminile in Italia. A svelarla, dopo 3 anni di interviste, ricerche e letture di ritagli di giornali, arriva, a fine febbraio in libreria, il volume di Ediciclo Donne in bicicletta. Una finestra sulla storia del ciclismo femminile in Italia,della storica dello sport Antonella Stelitano. Un volume di 470 pagine in cui viene anche raccontata la genesi del blog Ladra di biciclette. Trevigiana classe 1964, paladina del diritto allo sport, autrice di una tesi sul Comitato Olimpico Internazionale e sullo sport, giocatrice di pallavolo e già dirigente CONI e Federvolley, è membro della Società Italiana di Storia dello Sport e del…

Le atlete diventano professioniste: lo sport cessa di essere un’isola di discriminazione

Lo sport cessa, in teoria, di essere una delle ultime isole di discriminazione di genere. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla legge di Stabilità che equipara le atlete donne agli sportivi maschi. Cambia dunque il rapporto tra la donna e lo sport. A cicliste, calciatrici, pallavoliste, nuotatrici e tutte le donne dello sport vengono teoricamente estese le tutele previdenziali contemplate nella legge di riforma dello sport. E non solo. Per incoraggiare la “promozione” a professioniste, la manovra introduce un esonero contributivo del 100% per la durata di 3 anni per le società sportive che firmeranno, con le atlete donne, regolari contratti di lavoro sportivo. Già in agosto, la riforma dello sport approvata al Senato, aveva riconosciuto,…

90 grammi di femminilità: storia della gonna in bicicletta

Si può andare in bicicletta con la gonna? Cosa indossare sotto la gonna in bici? Quale rapporto esiste tra moda, sport, cultura della bicicletta ed emancipazione femminile? Come evitare l’effetto mongolfiera dell’abito bianco di Marilyn Monroe sollevato in aria nella famosa scena di Quando la moglie è in vacanza? Esistono gonne per donne cicliste? La mostra dell’aprile del 2019 al Victoria & Albert Museum di Londra su Mary Quant, con l’#WeWantQuant e 200 pezzi provenienti dal guardaroba personale della stilista e dagli armadi vintage di mezza Inghilterra, mi fornisce il pretesto per raccontarvi una breve storia della gonna e del suo impossibile poi possibile rapporto con la bicicletta. In origine, era stata la femminista francese Hubertine Auclert, alla fine del…

Vogliamo essere donne e cicliste, non belle statuine o Miss

La Fédération Française de Cyclisme ha lanciato, a metà luglio, una campagna di sensibilizzazione sul ciclismo femminile che ha provocato non poche reazioni tra le donne cicliste. Corretto nell’intento, errato nei modi e nella forma, il “plan de féminisation” della Federazione francese porta il discutibile nome Les Missyclettes che ricorda il fatidico quanto obsoleto concorso di Miss Italia. Nell’immagine a supporto della campagna (sopra) c’è una “Miss” con casco da bici che ricorda un diadema di brillanti (ci manca solo la scarpetta…) e, nella cartella stampa, anche un’immagine in cui sfilano Ceneretola e le altre protagoniste dei cartoni di Walt Disney. In quelle favole hanno un senso, qui no. Leggo nel dossier che la FFC s’impegna alla “femminilizzazione” del ciclismo…

In bici diventiamo tutti uguali. Anche allo stadio. Ma non in Arabia Saudita

L’ondata polemica che ha travolto il calcio, dopo la scelta di far giocare il 16 gennaio, a Gedda, in Arabia Saudita, la finale della Supercoppa italiana tra Juventus e Milan, mi induce a fare una riflessione sulla condizione della donna in quel Paese e la sua relazione con la bicicletta. I fatti dicono che la partita, frutto di una offerta commerciale rivelatasi più interessante di quelle pervenute da Doha, Cina e Toronto, si giocherà in uno stadio di oltre 62.000 spettatori di capienza dove le donne potranno accedere solo in alcuni settori riservati alle famiglie, ovvero solo se accompagnate da un uomo: padre, marito, fratello. I posti migliori sono ovviamente riservati agli uomini. Una limitazione che sembra assurda, ma che,…

Il 72% degli Italiani non fa mai sport: i dati dell’ultimo Eurobarometro

È stata pubblicata una ricerca Eurobarometro sullo Sport e l’Attività Fisica, risultato di interviste effettuate nei 28 Paesi membri nel dicembre del 2017. I dati sulla Pratica Sportiva sono allarmanti: a fronte di un 7% di sportivi regolari e del 40% che pratica sport o una forma di attività fisica almeno una volta la settimana, il 46% degli europei è totalmente sedentario, una percentuale in crescita rispetto al 42% all’ultimo sondaggio del 2013. Inoltre, la percentuale di chi non pratica sport ma si impegna in una qualche forma di esercizio fisico tipo danza, spostamenti urbani in bicicletta (di cui vi parlo in questo articolo sulle Buone pratiche ciclabili e in quello sul Rapporto sulla mobilità) e giardinaggio è appena del 14%. La…

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