ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

donne e sport

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Vogliamo essere donne e cicliste, non belle statuine o Miss

La Fédération Française de Cyclisme ha lanciato, a metà luglio, una campagna di sensibilizzazione sul ciclismo femminile che ha provocato non poche reazioni tra le donne cicliste. Corretto nell’intento, errato nei modi e nella forma, il “plan de féminisation” della Federazione francese porta il discutibile nome Les Missyclettes che ricorda il fatidico quanto obsoleto concorso di Miss Italia. Nell’immagine a supporto della campagna (sopra) c’è una “Miss” con casco da bici che ricorda un diadema di brillanti (ci manca solo la scarpetta…) e, nella cartella stampa, anche un’immagine in cui sfilano Ceneretola e le altre protagoniste dei cartoni di Walt Disney. In quelle favole hanno un senso, qui no. Leggo nel dossier che la FFC s’impegna alla “femminilizzazione” del ciclismo…

Riforma dello Sport: nasce la figura del “lavoratore sportivo” che non discrimina più le donne

Lo sport cessa di essere una delle ultime isole di discriminazione di genere. La riforma dello sport appena approvata al Senato e già controversa riconosce, dopo 20 anni di battaglie da parte di ASSIST, l’Associazione Nazionale Atlete, la nuova figura di “lavoratore sportivo”. Un fatto che supera l’applicazione della famigerata quanto obsoleta legge n. 91 del 23 marzo 1981, fatta ad hoc per il calcio, che delegava alle Federazioni il riconoscimento del professionismo nello sport. Come è noto, tutte le atlete donne, cicliste incluse, erano fino ad oggi semplicemente dilettanti: nessuna tutela previdenziale, nessuna licenza di maternità, nessuna garanzia di guadagni, a prescindere dal numero di coppe, titoli o medaglie vinte. Lo sport femminile, come in una commedia di Totò,…

In bici diventiamo tutti uguali. Anche allo stadio. Ma non in Arabia Saudita

L’ondata polemica che ha travolto il calcio, dopo la scelta di far giocare il 16 gennaio, a Gedda, in Arabia Saudita, la finale della Supercoppa italiana tra Juventus e Milan, mi induce a fare una riflessione sulla condizione della donna in quel Paese e la sua relazione con la bicicletta. I fatti dicono che la partita, frutto di una offerta commerciale rivelatasi più interessante di quelle pervenute da Doha, Cina e Toronto, si giocherà in uno stadio di oltre 62.000 spettatori di capienza dove le donne potranno accedere solo in alcuni settori riservati alle famiglie, ovvero solo se accompagnate da un uomo: padre, marito, fratello. I posti migliori sono ovviamente riservati agli uomini. Una limitazione che sembra assurda, ma che,…

Il 72% degli Italiani non fa mai sport: i dati dell’ultimo Eurobarometro

È stata pubblicata l’ultima ricerca Eurobarometro sullo Sport e l’Attività Fisica, risultato di interviste effettuate nei 28 Paesi membri nel dicembre del 2017. I dati sulla Pratica Sportiva sono allarmanti: a fronte di un 7% di sportivi regolari e del 40% che pratica sport o una forma di attività fisica almeno una volta la settimana, il 46% degli europei è totalmente sedentario, una percentuale in crescita rispetto al 42% all’ultimo sondaggio del 2013. Inoltre, la percentuale di chi non pratica sport ma si impegna in una qualche forma di esercizio fisico tipo danza, spostamenti urbani in bicicletta (di cui vi parlo in questo articolo sulle Buone pratiche ciclabili e in quello sul Rapporto sulla mobilità) e giardinaggio è appena del 14%. La…

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