ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

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L’ebike protagonista dei Mountain Days Südtirol organizzati da Bressanone

Che cosa si può fare in montagna a maggio, quando la natura, in pieno risveglio, è al suo top? Come indurre ciclisti, escursionisti e amanti dei boschi alpini ad anticipare le vacanze all’aria aperta? La domanda circolava già anni fa in quel di Bressanone, la cittadina alla confluenza della Valle Isarco con la Val Pusteria che, “casa” per 800 anni dei Principi Vescovi, è una piccola capitale rinascimentale (da scoprire con i tour storico-teatrali lanciati di recente). Nel 2016, un pool di creativi in seno all’Ufficio Turistico di Bressanone inventarono la formula dei Mountain Days Südtirol, un pacchetto di iniziative che nell’arco di tre settimane, rendeva vivibile e piacevolmente fruibile la montagna primaverile. L’idea ebbe successo. Esteso alla Cabinovia della…

Il nuovo sentiero mtb che attraversa la Val di Funes

C’è un nuovo percorso ciclabile in Alto Adige. Inizia a Bressanone (559 metri), dapprima sulla Ciclabile della Val d’Isarco (o del Brennero)  in direzione di Albes. Segue poi il sentiero n. 9 verso Kasserol (838 m), Guflfelder (898 m), per Tiso (962 m) via Miglanz (1083 m) fino a San Pietro (1154 m). Prosegue per Pizzago e Weissenbach per poi arrivare nel parcheggio St. Maddalena Ranui/Waldschenke a 1.350 metri di altitudine. Si tratta di 14,4 km, con 967 metri di dislivello, da percorrere al meglio con una mtb a pedalata assistita. In partenza o, tornati a casa, non dimenticate che Bressanone è una delle cittadine più interessanti di tutto l’Alto Adige. E anche una delle più amiche della bicicletta. Il…

Un bike hotel di design nelle Dolomiti meridionali, in Val d’Ega

Un vecchio maso a 1375 metri di altitudine, a Nova Ponente, in Val d’Ega, Alto Adige, menzionato nei registri comunali già nel 1510, è diventato il prototipo dell’albergo contemporaneo di montagna: amico della natura, del design, delle camminate, dei cani e della bicicletta. Improntato sul cardine dell’integrazione con la natura, il Pfoesl di Nova Ponente, membro dei Bike Hotel dell’Alto Adige, ha ricevuto dalla natura stessa uno straordinario regalo: una posizione particolarmente panoramica, su un altopiano di prati e boschi, benedetto dalla luce solare per 2550 ore l’anno e con vista eccezionale sul Latemar, il Catinaccio e lo Sciliar, le Dolomiti contemplate da sud. Hotel Pfoesl di Nova Ponente, il comune con più ore di sole Nel comune più assolato…

Alto Adige: il piano di mobilità della fase 2 per il rinascimento della bicicletta

Come si prepara alla fase 2 Coronavirus l’Alto Adige, territorio a decisa vocazione cicloturistica, che, per il mese di giugno 2020, ha cancellato tutti i grandi eventi legati alla bici, la Hero, il Dolomites Bike Day, il Sellaronda Bike Day e la Maratona dles Dolomites? Dalla sua abitazione di Colfosco, in Val Badia, è Daniel Alfreider, Assessore alla Mobilità alla Provincia di Bolzano, a illustrarmi “un piano straordinario teso all’incentivazione dell’uso della bicicletta nel quotidiano, come alternativa all’auto e ai mezzi pubblici”. Mentre in Australia, come titola The Guardian in un recente articolo, le “biciclette sono la nuova carta igienica”, per il boom di vendite trainato dal bisogno di esercizio fisico nel lockdown, l’Alto Adige sta lavorando, in collaborazione con…

In Val Venosta tra i meleti in fiore

La Ciclabile della Val Venosta, 86 km che fanno parte della lunga ciclovia Claudia Augusta, corre da Merano, in Alto Adige, fino al Lago di Resia, al confine con l’Austria. Sfila lungo l’Adige, ben asfaltata, in sede separata, partendo dai 323 metri di altitudine di Merano fino ai 1.525 di Resia. Spesso, per evitare il dislivello negativo, si prende il treno della Val Venosta fino al paesino di Malles, a 1099 metri di altitudine, e da lì si torna indietro in discesa verso Merano o si prosegue fino al lago di confine da cui emerge lo scenografico campanile di Curon o quel che ne resta dopo la costruzione della diga del 1950 e il conseguente allagamento del paese. Ricordatevi di…

UCI Bike City Forum: a lezione di buone pratiche di ciclabilità

Il sorpasso è avvenuto. In Danimarca, il paese delle biciclette abitato da 5,7 milioni di persone, le donne cicliste sono il 53% contro il 47% degli uomini. A darci questa buona notizia è Marianne Weinreich, presidentessa della Cycling Embassy danese, intervenuta al primo UCI Bike City Forum sulle buone pratiche ciclabili che si tenuto al Pirelli Headquarters a Milano, il 14 novembre. “Questi sono i miei abiti da ciclista”, ha esordito Marianne, che indossava un normalissimo pull con pantaloni neri; “e vi dò anche un’altra buona notizia: con i tacchi, è più facile pedalare che camminare! Quindi, donne, continuate a pedalare tranquille!”. Il messaggio è chiaro: la bicicletta, con cui si effettuano in Danimarca il 26% degli spostamenti modali inferiori…

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