ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

Gravel: come non avere paura delle strade bianche

Chi ha paura delle strade bianche? Quelle strade che, in bicicletta, celano insidie che l’asfalto ha quasi cancellato. Quelle dove le ruote, scrive Marco Pastonesi nel suo ultimo La leggenda delle strade bianche, Ediciclo 2017, “guizzano e svirgolano, slittano e scivolano, sfuggono e scappano”. Quei percorsi “di terra, ghiaia, ghiaino, sassi, sassetti, sassolini, sassacci, argilla e fango” dove le biciclette ritrovano il primigenio rapporto con il cavallo: s’imbizzarriscono e disarcionano dalla sella. Le strade del ciclismo nascono bianche “In Francia e Svizzera”, leggo dal bel libercolo di Pastonesi, “si comincia ad asfaltare nella prima metà dell’Ottocento; in Italia nella seconda”. Le prime a rivestirsi di bitume furono le vie ad interesse commerciale e tra i grandi valichi. Lo conferma La…

Navigate