ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

Si può essere femminili in bicicletta in inverno?

Femminili in bici d’inverno? Stratificate come una mummia, fasciate di nero come Eva Kant, con la vaselina sulle mani, rigonfie come per una spedizione al Polo Nord… Con uno, due scaldacollo. Andare in bici in inverno ed essere femminili è quasi impossibile! Eppure, l’impulso verso uno stile di abbigliamento da bicicletta sempre più femminile, nell’intimo come nel visibile, è una delle tendenza nella fabbricazione di tessuti e outfit per lo sport, insieme alla ricerca di morbidezza, leggerezza, sostenibilità e comodità. La sensibilità del tema della rappresentazione del corpo femminile ai nostri stessi occhi e il lancio, da parte di Tucano Urbano, della prima collezione dedicata all’andare in bici in inverno, con capi unisex ma con dettagli da donna, mi induce a riflettere sugli errori più comuni che commettiamo in bicicletta quando fa freddo.

Andare in bici in inverno: 10 errori da evitare

1.Non coprirsi a sufficienza

La ricetta universale è quella di vestirsi a strati: una maglia intima tecnica a maniche lunghe – io mi trovo molto bene con le Biotex – e una buona giacca invernale dovrebbero essere sufficienti anche a temperature vicine allo zero. Per le maglie intime, meglio scegliere il colore bianco: il rosso e il nero sono infatti i colori più difficili da ottenere e più assorbibili da altri materiali o dalla pelle stessa. Per le molto freddolose consiglio due strati supplementari: una maglia di lana merino molto morbida e sottile che non ingombra né ingoffa, e la mantellina o giacca leggera antivento. Ci vogliono guanti isolanti e windproof cui puoi aggiungere un paio di guanti di seta, sotto, se fa molto freddo; copriscarpe windproof e un berrettino in pile o tessuto tecnico sotto il casco. Alcuni ti consigliano di isolare le mani con uno strato di vaselina. Molte amiche cicliste, per aggiungere un tocco di femminilità in più, indossano scaldacollo colorati o foulard di lana colorata a turbante, sotto il casco. Servono naturalmente pantaloni da bici invernali e calzettoni pesanti. Sono caldissimi quelli di Tucano Urbano.

fasce colorate sotto casco

In città, ho trovato straordinari i fuseaux di Nexus, da indossare in bici sotto le gonne o i pantaloni, fatti di una particolare fibra tessile, la Nexus Energy Fiber che emette raggi infrarossi a una frequenza in grado di interagire con le molecole d’acqua. Si tratta di fuseaux senza piedi, fatti di  maglia tubolare senza cuciture ottenuta da una fibra di poliestere arricchita da microparticelle di platino, titanio e alluminio prodotta in Giappone, testata e certificata. Con il calore del corpo umano i metalli si eccitano e producono infrarossi che a loro volta provocano l’eccitazione delle molecole d’acqua favorendo gli scambi intracellulari e nei tessuti. In poche parole, questa fibra speciale facilita gli scambi metabolici, migliora il micro circolo, prepara i muscoli allo sforzo, riduce l’insorgenza del dolore tardivo, uniforma la termoregolazione e riduce il dolore infiammatorio. Ve ne parlo qui perché i fuseaux sono perfetti per andare in bici in inverno – d’estate risulterebbero troppo caldi – anche perché il tessuto assorbe l’acqua e si asciuga velocemente. Gli studi sulla fibra sono disponibili qui. Il prodotto è acquistabile da questo sito. I calzettoni della stessa fibra sul sito di Accapi. Gli studi sull’impatto dell’utilizzo della fibra Nexus su problemi di cistite e cellulite, squisitamente femminili, sono ancora in corso.

2. Coprirsi troppo

Se esci in bici e alle prime pedalate stai già bene, è probabile che dopo avrai caldo. Metti in conto, nei primi minuti, di avere freddo, e dai tempo al corpo di produrre calore.

3. Rendersi poco visibile

Anche di giorno è consigliabile avere, in bicicletta, le luci, anche pulsanti. Nebbia, nuvole, pioggia riducono notevolmente la visibilità. Meglio farsi vedere.

4. Non bere a sufficienza

A causa del freddo, in bicicletta in inverno si sente meno sete e si tende a bere poco. E’ un errore: malgrado le temperature siano più basse, si suda comunque specie in salita. Attenzione a non dimenticarsene.

5. Non mangiare abbastanza

Si dice che il corpo consumi molte più calorie a mantenersi fresco d’estate che caldo d’inverno. Eppure, tutti noi che andiamo in bici anche in inverno sappiamo che pedalare sviluppa una fame smisurata. Ricordati quindi di mangiare ad intervalli regolari, frutta secca o barrette. Le nuove Enervit Outdoor Bar sono buonissime oltre che biologiche, vegan e raw, ottenute da ingredienti naturali lavorati a crudo. Per le donne, ciò che è sano può essere anche sexy.

6. Prendere freddo al bar

Chi di noi non desidera una sosta con un caffè caldo in un bar carino o un  bike cafè? Questo è però il momento ideale per raffreddarsi, non tanto all’interno del bar, quanto all’uscita. Se la giornata è bella, scegliete un baretto con i tavolini al sole. Come facciamo noi a Robecco sul Naviglio.

7. Considerare la pioggia un disastro invece che un accadimento naturale

Una delle prove che ogni ciclista deve superare, non è la Maratona delle Dolomiti, ma la pioggia. O almeno, accettare il fatto che in bici da corsa, in qualche modo ci si bagna. Certo, esistono giacche più o meno impermeabili che resistono a quantità diverse di pioggia. Ma al perdurare delle gocce, la pioggia ti uccide dolcemente e si sa.

andare in bici in inverno foto ilona kamps
Courtesy Ilona Kamps dal progetto Alfonsina Strada

In città è diverso. L’abbigliamento da bici urbano si è molto attrezzato in questa direzione. La risposta di Tucano Urbano alla pioggia è il Magic Parka, un capo trasformista, faro della nuova collezione. Indossabile come un normale impermeabile imbottito, con una coulisse interna per renderlo più femminile, il Parka magico si trasforma, con qualche rapido tocco, in mantella per bicicletta. Visto che a Milano non piove da settimane, io l’ho indossato con il gelo di questi giorni e vi assicuro che è una manna dal cielo: addirittura fin troppo caldo. In questo caso, il gilet interno imbottito può comunque essere smontato. All’esterno è impermeabile. Ha zip laterali che lo rendono traspirante, il polsino rifrangente che lo rende visibile, la banda riflettente dietro. Se piove, grazie a due elastici e all’ampiezza del capo, diventa una mantella con il cappuccio adattabile, da mettere anche con il casco. Da indossare eventualmente con i calzari fino al ginocchio pensati anche per le scarpe con il tacco. Lo si acquista anche online sul sito di Tucano Urbano. Così come il Tabello, l’altro capo spalla unisex in tessuto laniero, una mantella impermeabile ad alte colonne d’acqua e antivento che si può chiudere anche dall’interno, a doppio petto, con il cappuccio adattabile e staccabile. Provato sotto la pioggia, funziona. Personalmente, però non amo le mantelle né i cappucci che in bici riducono molto l’angolo visuale. Dovrò indossarlo con un cappello impermeabile a falde larghe.

andare in bici in inverno magic parka
Il Magic Parka di Tucano Urbano

8.Demotivarsi

In inglese si chiama winter blues, la malinconia inerziale dell’inverno. Quando arriva, bastano pochi gradi in meno di temperatura per appendere la bici al gancio, lasciarsi andare e posticipare ogni uscita. Come si motivano le donne in bici quando fa freddo? Con le uscite di gruppo, stabilendo un obiettivo, cercandosi un coach, ricompensandosi con ciò che ci fa star bene e contente: un massaggio, un tuffo in una piscina termale, un bagno caldo con sale e oli essenziali dopo la pedalata, una golosa cioccolata calda, un successo personale cui attingere fiducia, la consapevolezza che non è come ci vestiamo che ci fa essere femmine e donne dei nostri tempi.

9.Scegliere le salite per riscaldarsi

Se in salita fatalmente ci si scalda, in discesa, altrettanto fatalmente si prende freddo. In inverno è meglio propendere per percorsi prevalentemente piatti o quanto meno è bene evitare lunghe salite e discese. Nei mesi freddi si può lavorare sull’intensità e la potenza piuttosto che sulla durata: meglio evitare uscite di tante ore per non incorrere nel freddo e nel calo della temperatura del primissimo pomeriggio. C’è addirittura chi consiglia di fare piccoli percorsi ad anello da ripetere più volte, per essere più vicini a casa.

10.Pedalare piano

Vale sempre la banalissima regola che se hai freddo devi solo pedalare più veloce o quanto meno pedalare a ritmo costante su un rapporto basso di salita anche se sei in piano. Pensavo fosse strascontato invece l’ho trovata i tutti i video della Global Cycling Network dove senz’altro ne sanno più di una ladra di biciclette! Ma attenzione a non essere troppo veloce. Superare un uomo è un disastro antropologico, benché un accadimento del tutto naturale!

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