ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

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Il Mont Ventoux chiude al traffico motorizzato a favore dei ciclisti

Il Mont Ventoux chiude al traffico motorizzato, per lavori, fino alla primavera del 2021. È una buona notizia per la vetta che riceve 700.000 visitatori l’anno di cui 120.000 ciclisti. Il sito sulla salita ciclistica più iconica della Provenza, composto dall’Osservatorio, in realtà una vecchia stazione radar militare, e pochi altri fabbricati, è attualmente inagibile per lavori che intendono attuare misure di protezione dell’ambiente naturale e di regolazione, in chiave di maggiore sicurezza, dei flussi di traffico. Ancora più positiva è la notizia che i ciclisti e in trekker saranno ancora in grado di guadagnare la vetta durante i mesi di ristrutturazione, tenendo però presente che lo spazio accessibile intorno all’Osservatorio sarà comunque limitato. Mont Ventoux: protezione dell’ambiente e maggiore…

Coronavirus in Francia: bike to work e bici in prestito a medici e infermieri

In una Francia in cui i candidati di 36.000 comuni avevano molto puntato sul tema della ciclabilità al primo turno delle amministrative, il decreto del 17 marzo sul confinamento sociale non si è espresso in alcuno modo sull’uso della bicicletta in tempi di Coronavirus. Come spesso accade, in mancanza di chiarezza, le interpretazioni sul campo, di vigili e polizia, sono state le più disparate. A ciò si è aggiunto un comunicato della Fédération Français de Cyclisme, FFC, con lo slogan Sauvez des vies, roulez chez vous (salvate vite, pedalate a casa), con tanto di sito web dedicato che propone programmi di allenamento per tutti: per mettersi in forma, di media difficoltà e per esperti. E’ permesso andare in bici in…

Parigi festeggia l’8 marzo con il 1° documentario sul ciclismo femminile

Bastano 20 minuti per raccontare il ciclismo femminile? Il primo documentario sulla bicicletta da corsa al femminile, Velocia, viene presentato il 7 marzo, un giorno prima della festa della donna, alla fiera Vélo in Paris del 6-8 marzo 2020, al Parc Floral di Parigi. Girato dalla giornalista sportiva e mountain biker Lucy Paltz per LIV Francia e filmato da Daniel Rosso di Droz Photo, il documentario (qui di seguito il trailer) afferma che il ciclismo femminile “è una storia d’amore, una passione che muove le montagne; una lotta contro il tempo, le altre, sé stesse, i propri limiti. Una storia di vittorie e fallimenti, ferite e frustrazioni, di grandi gioie e piccoli momenti, di condivisione e scoperta: la storia delle…

Lione a Capodanno, rigorosamente per ciclisti golosi

Nel 2019 è stata Capitale del Turismo Smart. Per il Capodanno 2020, per riconfermare la sua vocazione golosa, Lione vi invita a cena nei suoi svariati ristoranti stellati e nei suoi ristoranti “bistronomique”, i neo bistrot a vocazione gastronomica. Gli appassionati di ciclismo, generalmente voraci, non si faranno pregare. Trecento chilometri di separazione dalla sobria Torino, ed ecco che i ristoranti si tingono di stelle, i mercati si riempiono di salumi e fois gras, e due grandi fiumi, in una delle zone di rigenerazione urbana più vaste d’Europa, confluiscono per dare le fondamenta a una nuvola di cristallo, un museo contemporaneo di scienze ed arti. Arrivi a Lione e già la vista del gigantesco uccello d’acciaio della stazione TGV dell’aeroporto,…

Vogliamo essere donne e cicliste, non belle statuine o Miss

La Fédération Française de Cyclisme ha lanciato, a metà luglio, una campagna di sensibilizzazione sul ciclismo femminile che ha provocato non poche reazioni tra le donne cicliste. Corretto nell’intento, errato nei modi e nella forma, il “plan de féminisation” della Federazione francese porta il discutibile nome Les Missyclettes che ricorda il fatidico quanto obsoleto concorso di Miss Italia. Nell’immagine a supporto della campagna (sopra) c’è una “Miss” con casco da bici che ricorda un diadema di brillanti (ci manca solo la scarpetta…) e, nella cartella stampa, anche un’immagine in cui sfilano Ceneretola e le altre protagoniste dei cartoni di Walt Disney. In quelle favole hanno un senso, qui no. Leggo nel dossier che la FFC s’impegna alla “femminilizzazione” del ciclismo…

Pirenei in bicicletta: la grande salita del Col du Tourmalet, tra tango e nuvole

Venti km, una pendenza media del 7,4%, massima del 10,2, con un dislivello di 1.404 metri. Questo è il pedaggio da pagare per arrivare, da Luz Saint Saveur, negli Alti Pirenei, al Col du Tourmalet, il passo montano ciclistico più famoso del Sud della Francia: mitico quanto il Mont Ventoux, tappa fissa o quasi del Tour de France e di chiunque approcci i Pirenei in bicicletta. Il Tour de France 2019 ci passa il 20 luglio 2019 nella tappa Tarbes – Tourmalet, la 14°. Ma il legame del Col du Tourmalet, la cui altimetria è 2.115 metri, con la bicicletta è ben più antico. La prima corsa ciclistica sul passo del Tourmalet risale al 18 agosto 1902, un Concorso di bici…

Jazz in Marciac: a qualcuno piace francese

Tra lo scettico e l’incredulo, sulla strada per il Festival di Tango di Tarbes, nei Pirenei, nell’estate 2018, messa da parte per qualche giorno la bici, sono capitata a Marciac, un piccolo “village” di 1350 abitanti, nel Gers, case a graticcio e scuri color pastello, in un mare ondulato di campi di mais. Marciac è la sede da 41 anni di un festival di jazz che celebra le sue contaminazioni. La storia racconta che fu un certo Jean-Louis Guilhaumon, preside della scuola media del paese, a chiedersi cosa ci si poteva inventare per ravvivare l’estate modellata dal mais, dalle travi di legno e l’Armagnac. Era il 1976. Dopo i Beatles, prima di Michael Jackson, quando nacquero gli U2, Hotel California degli Eagles…

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