Se qualcuno ha postato una foto nella quale ci sei anche tu deve darti un ricco risarcimento: novità Cassazione

E’ bene fare particolare attenzione alle foto che circolano sui social, perché in una di queste potresti esserci tu senza saperlo.

Da quando è nata la macchina fotografica l’immagine delle persone rimane impressa per sempre. Prima solo su pellicola, oggi anche nel web. E se prima fare foto era un’occasione se non rara, piuttosto sporadica e solo nelle grande occasioni, oggi è diventato un gesto compulsivo grazie alle nuove tecnologie.

Foto novità Cassazione
Ci sono novità da parte della Cassazione sulla pubblicazione illecita di foto Ladradibiciclette.it

L’era digitale ha portato grossi cambiamenti nella nostra vita, facendo nascere in molti un narcisismo esasperante collegato all’apparire sempre e comunque. Attraverso lo smartphone possiamo scattare tutte le foto che vogliamo, senza limiti, cosa che prima era impossibile. Vediamo persone che si fanno selfie ovunque o fotografare di tutto, dai piatti del ristorante ai monumenti delle grandi città.

Pubblicazione senza consenso: violazione del diritto all’immagine

Nell’era digitale, capita spesso che qualcuno scatti una foto in un luogo pubblico e, senza volerlo, catturi l’immagine di una persona riconoscibile. Cosa succede in questi casi? La persona ritratta può chiedere la rimozione della foto? Ha diritto a un risarcimento?

La pubblicazione di una foto senza il consenso della persona ritratta costituisce una violazione del diritto all’immagine, un illecito civile che può comportare la rimozione della foto e il risarcimento dei danni morali ed economici subiti. Se la foto poi offende la reputazione della persona, si configura anche il reato di diffamazione, aggravato se la foto è pubblicata su giornali o internet.

foto senza consenso cosa succede
Se pubblichi una foto senza consenso della persona interessata puoi finire nei guai Ladradibiciclette.it

L’immagine è considerata un dato personale protetto dalla privacy. La legge tutela il diritto di ogni persona a non vedere utilizzata la propria immagine senza consenso, anche se lo scatto avviene in un luogo pubblico. Il consenso deve essere richiesto sia per scattare la foto sia per la sua pubblicazione. Può essere espresso o tacito, desumibile dal comportamento della persona ritratta, ma il semplice fatto di posare per una foto non implica automaticamente il consenso alla sua pubblicazione. L’onere di provare il consenso spetta a chi utilizza l’immagine.

Chi ha concesso l’autorizzazione alla pubblicazione può revocarla in qualsiasi momento, ordinando la cancellazione dell’immagine. Tuttavia, se ha ricevuto un compenso per la pubblicazione, dovrà risarcire i danni alla controparte.

Conseguenze legali della pubblicazione senza consenso

Secondo l’art. 10 del Codice Civile, se l’immagine di una persona è pubblicata senza consenso e arreca danno al decoro o alla reputazione, l’autorità giudiziaria può ordinare la rimozione dell’immagine e il risarcimento dei danni. La stessa disposizione è prevista dall’art. 96 della Legge sul diritto d’autore (Legge 633/1941), che tutela l’immagine delle persone anche se i danni coinvolgono i familiari.

L’art. 97 della Legge sul diritto d’autore prevede alcune eccezioni in cui la pubblicazione dell’immagine è permessa senza consenso:
– Quando la persona ritratta è nota o ricopre un pubblico ufficio.
– Per necessità di giustizia o polizia, scopi scientifici, didattici o culturali.
– In occasione di fatti, avvenimenti o cerimonie di interesse pubblico.

Foto conseguenze legali
Si possono avere conseguenze legali per la pubblicazione di una foto non autorizzata Ladradibiciclette.it

Anche in questi casi, la pubblicazione non deve ledere l’onore, la reputazione o il decoro della persona. L’utilizzo dell’immagine di un personaggio noto per fini pubblicitari senza consenso è illecito. Il consenso è necessario per evitare lo sfruttamento parassitario dell’immagine, che è un diritto riservato anche per gli usi economici derivanti dalla notorietà.

Chi pubblica una foto senza consenso può essere obbligato dal giudice a rimuovere l’immagine e risarcire i danni. Il diritto di chiedere il risarcimento spetta solo alla persona ritratta e non ai suoi familiari, come chiarito dalla Cassazione (Cass. civ., sez. III, 3 ottobre 2013, n. 22585). Il danno, sia morale che esistenziale, deve essere dimostrato rigorosamente e non è implicito nella semplice pubblicazione.

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