Pignoramenti e fermi amministrativi si possono evitare anche con cartelle esattoriali scadute: ecco come fare

Bloccare pignoramenti e fermi amministrativi è possibile, evitando così che il debito proceda, anche laddove le cartelle siano ormai scadute.

Le cartelle esattoriali hanno un iter che prevede, progressivamente, interventi volti al recupero del credito. Dopo gli avvisi bonari verso il cittadino, si procede quindi con modalità che sono forzate e che si rendono necessarie come il pignoramento dei beni, il fermo amministrativo sulle vetture e limitazioni capillari ai possedimenti.

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Pignoramenti e fermi amministrativi, cosa fare con cartelle esattoriali scadute (ladradibiciclette.it)

Lo Stato prevede però anche specifiche tecniche per poter corrispondere quanto dovuto, in linea con la legge e senza ulteriori difficoltà, anche per chi vuole estinguere la posizione ma non ha una cifra da corrispondere integralmente. Basta solo trovare la modalità corretta per procedere.

Pignoramenti e fermi amministrativi, cosa fare con cartelle esattoriali scadute

Quando ci si avvale di possibilità come la rottamazione delle cartelle esattoriali, è chiaro che bisogna rispettare i tempi previsti, perché è comunque un’agevolazione quindi i contribuenti hanno un limite di tempo per poterla attuare. La definizione agevolata al momento è fissata a giugno, dopo la scadenza della quarta rata di maggio.

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Come gestire una cartella esattoriale scaduta (ladradibiciclette.it)

Cosa succede se le cartelle esattoriali non vengono pagate nemmeno dopo? Per coloro che hanno dilazionato la cifra e quindi improvvisamente bloccano un pagamento, di fatto viene interrotto il piano di recupero del credito e quindi si determina un inadempimento vero e proprio. Va ricordato che, anche laddove vengano corrisposte a rate, quelle somme dovute, sono legate comunque a titoli esecutivi e quindi alla possibilità di azioni forzate.

In questo caso coloro che non pagano entro giugno rientrano nelle suddette, diventeranno quindi perseguibili poiché la scadenza era fissata a fine maggio. La rottamazione quater prevede la possibilità di pagare in 4 soluzioni annuali, quindi delle rate in un solo anno. Tuttavia questa modalità non è la più conveniente possibile. Dopo le recenti modifiche in termini di riscossione esiste la dilazione a 120 mesi ovvero 10 anni.

Questa è indubbiamente quella migliore per chi ha un reddito basso e vuole comunque pagare quanto dovuto ma in una misura che sia corrispondente alle sue possibilità. Quindi, chi non riesce a sostenere le quattro rate in un anno che, per un importo corposo sono chiaramente elevate, andrebbe fatta una suddivisione in 72 o 120 rate che sono le opzioni migliori per pagare poco ma in maniera totale.

Coloro che hanno quindi una cartella scaduta, ma entro i termini previsti per la dilazione, possono farne richiesta. Va ricordato che basta anche iniziare a pagare la prima rata per bloccare tutto l’iter e quindi l’attività di riscossione e rimuovere il blocco del fermo amministrativo.

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