Maxi sequestro di latte e formaggi: l’inchiesta rivela uno scenario inquietante

Latte e formaggi di una nota azienda sono stati sequestrati per un motivo davvero grave: ecco cosa è successo.

Latte e formaggi sono alcuni degli alimenti più consumati dall’italiani, e in ogni pasto della giornata. Il latte, in particolare, a colazione viene bevuto da grandi e piccini. I formaggi, invece, non mancano mai durante un aperitivo, un antipasto o come fine pasto.

Ma non sempre questi alimenti sono “innocui” come sembrano. Negli ultimi giorni, infatti, è avvenuto un maxi sequestro di latte e formaggi di un marchio molto famoso per un motivo molto grave. Ecco cosa è successo.

Maxi sequestro di latte e formaggi: cosa è accaduto

A seguito di una perquisizione, sono state sequestrate 200 tonnellate fra latte e formaggi dell’azienda TreValli Cooperlat per via di una frode alimentare.

Latte e formaggi: la vicenda TreValli
Sequestrate 200 tonnellate di latte e formaggi dell’azienda TreValli Cooperlat per via di una frode alimentare – ladradibiciclette.it

Stando alle accuse, l’azienda avrebbe usato soda caustica e acqua ossigenata per correggere l’acidità del latte deteriorato. Infatti sono state sequestrate anche celle frigo, vani di conservazione, bancali con prodotti scaduti e grandi quantità di soda caustica e acqua ossigenata.

La denuncia che ha condotto a questo epilogo è partita da un’ex dipendente dell’azienda, e ha portato sotto indagine ben 9 persone tra dipendenti della produzione e dirigenti di Fattorie Marchigiane, insieme a un consulente esterno e un tecnico di laboratorio dell’Agenzia Marche agricolture e pesca (Amap). L’azienda TreValli Cooperlat, da sempre un vanto per l’Italia, con 500 dipendenti e un fatturato di circa 245 milioni di euro, ha respinto le accuse, sostenendo che, a seguito delle ispezioni, è stata confermata l’igiene degli ambienti e l’integrità dei propri prodotti.

Tuttavia, c’è da fare luce sulla questione e verificare se la frode alimentare sia avvenuta davvero, cioè se il latte sia stato “corretto” con soda caustica e acqua ossigenata. Queste sostanze ovviamente non sono ammesse nella lavorazione del latte e, per di più, sono molto volatili e non sono facilmente identificabili in caso di controlli sanitari.

La vicenda del maxi sequestro di latte e formaggi dell’azienda TreValli Cooperlat purtroppo mette in evidenza un fenomeno in Italia molto comune, quello delle frodi alimentari che rischiano di rovinare la reputazione del nostro Paese che è sempre stato ritenuto lodevole per quanto riguarda l’alimentazione e la fama dei suoi prodotti alimentari.

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