ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, premio Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

La ciclovia Pirinexus in Catalogna: 373 km di via verde da percorrere in gravel e mtb

Che cos’è una Via Verde? Il concetto è particolarmente caro alla Spagna, paese dove ferrovie dimenticate, argini fluviali, ippovie, strade forestali e sentieri di servizio di acquedotti sono stati trasformati in greenway per la mobilità dolce, da usare in bicicletta o a piedi. A fare da apripista, nella provincia di Gerona, in Catalonia, è stato il vecchio trenino che sbuffava, trainato da una locomotiva a vapore, da Olot e Gerona. La sua velocità, 15 km all’ora, era quella, guarda caso, di un’attuale bicicletta da turismo. Portava merci e passeggeri, tra paesini, mezza montagna e coni vulcanici di antica origine. Ma nel 1969 fu dismesso. Il suo sedime ferroviario è stato il primo, in Catalogna, ad essere recuperato in forma di greenway. Era il 1993. Il progetto Pirinexus, la mappatura di un percorso circolare di 373 km, di cui 73 in Francia, che creasse una ciclovia tra la Francia e la provincia di Gerona, scavalcando i Pirenei, non esisteva ancora.

balle di fieno dipinte ciclovia Pirinexus di Mariateresa Montaruli
Balle di fieno sul Carril II della ciclovia Pirinexus

Ma Via Verde dopo Via Verde, a furia di recuperare tratti dismessi di ferrovie o strade interpoderali, nel 2009, con un finanziamento europeo che poteva coprire un territorio transfrontaliero, ha preso forma. Approssimandosi alla costa, fino alla cittadina termale di Caldes de Malavella, si sovrappone al tracciato dell’EuroVelo 8, la Ciclovia Mediterranea che da Cadice, in Spagna, raggiungerà, una volta terminata, Atene. Il progetto della ciclovia Pirinexus ha creato anche un club di prodotto, Bed&bike, che raccoglie nel sito Vias Verdes gli alberghi attrezzati a ricevere ciclisti.

ciclovia Pirinexus in Catalogna
L’entrata al paesino di Fontclara

La Via Verde Pirinexus tra Francia e Catalogna

Sulla ciclovia Pirinexus, un esempio di buone pratiche cicloturistiche sicuramente da seguire, ho pedalato a tratti, tra il Basso e Alto Empordà. Mappata, segnalata, sottoposta a manutenzione, a causa dei tratti sterrati boschivi, è percorribile con una gravel o una mtb. È il felice risultato del raccordo di greenway vere e proprie (ex ferrovie) con strade di campagna e tratti asfaltati a bassa percorrenza. Quello che una ciclovia a vocazione cicloturistica deve essere.

stazione sulla via verde Pirinexus
La piccola stazione di Santa Cristina d’Aro

Uno dei tratti che più rimanda al concetto originario di greenway è quello del Carrilet II che da Sant Feliu de Guíxols, sulla costa del Basso Empordà, raggiunge Gerona, passando attraverso la stazioncina ferroviaria di Santa Cristina d’Aro. Nella sua prima parte, questo tratto di greenway sfila accanto all’autostrada E15 ed è la meno gradevole. Il paesaggio si fa più rurale, tra pioppeti e vasti terreni coltivati solo dopo Solius, quando il sentiero attraversa un curioso campo di balle di grano decorate con fiori multicolori. Esemplificativa anche la tratta detta del Tren Petit, da Palamós a Palafrugell, che ha recuperato un vecchio tracciato ferroviario di 10 km. Il suo bello è che sfocia nella spiaggia di Es Castell che merita senz’alto un bagno o una sosta., sempre sul tracciato dell’EuroVelo.

gattino con ruota di bicicletta sulla spiaggia di es Castell
Un momento di tenerezza sulla spiaggia di Es Castell

Da non perdere sulla ciclovia Pirinexus

I borghi più belli

  • Sant Pere Pescador, a sudovest di Roses, con una bellissima spiaggia esposta alla tramontana e al Garbì (vento di sudovest) famosa tra i windsurfers.
  • Castelló d’Empúries, nell’Alto Empordà: capitale della regione in epoca medievale, conserva tracce della sua antica storia, la torre di Gallarda di entrata alla cittadina e l’Ecomuseo del Piccolo Mulino.
  • Fontclara, a sud di Torroella de Montgrí, di origini medievali, con belle case in arenaria e una piccola chiesa. Una chicca.
  • Peratallada, nel Basso Empordà: di origini medievali, con una bella piazza porticata, le case dette “puente” e un palazzo-castello del 1065 in stile romanico-gotico, un tempo epicentro della più potente baronia della Catalogna meridionale.
  • Altri bei borghi della provincia di Gerona si trovano a questo link.

La Capanna di Dalí

La Barraca (cabane) di Dalí: costruita da Alberto Puig Palau, amico del pittore, doveva servire da atelier di pittura. La porta, volutamente inclinata, doveva dare un tocco di surrealismo allo studiolo. La casetta è immersa in una foresta di pini marittimi nella collinetta che sormonta la bella spiaggia d’Es Castell, nei dintorni di Palamós (Basso Empordà).

La casa sul mare a Portlligat, testimonianza della lucida follia di Dalí, si trova vicino a Cadaqués, non sfiorata dalla ciclovia Pirinexus. Figueres con il Museo-Teatro di Dalí è raggiungibile con un breve raccordo dal tracciato Pirinexus che parte dalla cittadina di Peralada. Il Castello di Púbol dove risiedeva, moglie e musa, Gala, si trova invece più a sud, fuori rotta.

street art Gerona di Mariateresa Montaruli ladradibicilette.it
Street art nel centro storico di Gerona

Gerona

Nota per il suo ristorante El Celler de Can Roca dello chef Jordi Roca, sempre al top delle classifiche, Gerona è l’epicentro della regione segnata dalla ciclovia Pirinexus, nuova città-magnete che attira ciclisti che si vogliono allenare anche in inverno. Attraversata da ben 4 fiumi, la città vecchia conserva uno dei più importanti ghetti ebraici di Spagna. Ciclisti e appassionati di bicicletta vi hanno aperto di recente indirizzi a tema come:

  • Federal: il ristorante dal décor minimal e con cucina non ovvia del ciclista australiano Rory Sutherland.
  • La Fabrica: bike café nella città vecchia aperto solo la mattina.
  • Rocacorba Food Truck: camper-ristoro a 18 km da Gerona su una delle salite ciclistiche più iconiche della Catalogna, la montagna Rocacorba di 992 metri. Da raggiungere da Banyoles. Preparatevi a 13 km di ascesa.
  • Centre Bike Girona: servizio di noleggio mtb e bici da strada, trasporto ciclisti, noleggio di Gps e cartine per selfguided tour aperto dalla appassionata di bicicletta Mireia Salvadò.

    ventagli a Gerona di Mariateresa Montaruli
    Vetrina di ventagli a Gerona

La cantina premiata

Era il 2002 quando, ancora universitari, Marta e Josep decisero di comprare il loro primo fazzoletto di terra nel territorio dell’Empordà. Quella di Mollet de Peralada era sempre stata una zona di vigneti battuta dalla tramontana tutto l’anno. Con una peculiarità: un quadrato di terra, all’interno della proprietà del precedente viticoltore, non era stato mai coltivato. Si diceva fosse sfortunato. Ignari della supposta maledizione, la coppia cominciò a fare ricerche nell’archivio storico fotografico comunale: trovarono mappe con ulivi e vigne dappertutto, tranne che nella zona “rossa”. Testardi, piantarono lo stesso nuove vigne, curate con il sistema della “confusione sessuale”, un trattamento a base di ferormoni che confonde e allontana gli insetti nocivi.

Spremitura di uva con i piedi alla cantina La Vinyeta
Spremitura di uva con i piedi alla cantina La Vinyeta

Le vigne di Lavinyeta, cantina di nuova generazione circondata da monti e giunchi, producono oggi ottimi vini biologici. Nella tenuta ci sono 2000 polli in libertà, nutriti con i residui della spremiture delle uve, e pecore che si nutrono dell’erba che cresce spontanea nella vigna, tenendo così il terreno pulito. Adesso, Marta e Josep Pedra Blasi producono vino, aceto, formaggio, olio e un sidro di mela verde chiamato garnatxa da accostare a formaggio e fois gras. Migliore cantina della Catalogna per l’Associazione catalana dei sommelier, La Vinyeta merita una visita e un picnic tra le vigne. Agli amanti delle bollicine ricordiamo che questa è anche la zona dove si produce il Cava, lo spumante catalano prodotto con il metodo Champenois.

ristorante Moli del Mig Catalogna di Mariateresa Montaruli
Il ristorante del Molì del Mig

La country house di charme

El Molí del Mig, a Torroella de Montrì, con una bella vista sul Castell del Montgrí, del 1294, mai finito. accucciato su un’alta collina del massiccio calcareo del Montgrí. In un bel contesto di campi coltivati, improntato a un design minimo e contemporaneo, l’hotel nasce dal recupero di un mulino del XV secolo.

spiaggia di Es Castell Catalogna di Mariateresa Montaruli
La spiaggia di Es Castell

Piccolo glossario per viaggiare in bici in Spagna

  • Bici = bicicletta
  • Ruta ciclable, via cicloturista = ciclovia
  • Carril bici = pista ciclabile
  • Pinchar la rueda = forare
  • Cambiar la cámara = cambiare la camera d’aria
  • Recargar la bici eléctrica = caricare l’ebike
  • Taller de mecánico de bici = ciclofficina
  • Reparar = riparare
  • Mancha = pompa
  • Mallot = maglia
  • Culotte = pantaloncini
  • Calcetines = calzettoni
  • Cala = sgancio rapido
  • Servicio de lavanderia = servizio di lavanderia
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