ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, premio Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Fondello: tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere

Come scegliere i pantaloncini da ciclista? Con che tipo di fondello? È vero che il fondello, il cuscinetto di schiuma che rinforza i pantaloncini da bicicletta, è antibatterico? Per trovare una qualche risposta a queste domande e comprare il miglior fondello possibile, ho interpellato la Cytech, l’azienda che produce, con il marchio Elastic Interface, uno dei fondelli elastici di miglior qualità.

“Il fondello è una forma di protezione nei confronti di pressioni e vibrazioni. Non è uno shock absorber” nota Guido Zago del marketing di Elastic Interface. I fondelli da donna sono ovviamente diversi dai quelli da uomo, studiati a partire dalla diversa anatomia femminile e tipo di bicicletta. La protezione deve infatti concentrarsi dove serve: per la bici da strada nella zona perineale, nella MTB in corrispondenza degli ischi. E i fondelli devono essere più piccoli e meno invasivi se indossati per le bici da città”. Per le donne soggette a cistiti e vulvodinia, il fondello deve proteggere le grandi labbra e rispettare la maggiore distanza tra le ossa ischiatiche, con le cuciture sulla parte esterna delle ali, fuori dall’area di sfregamento. Altrimenti diventa veramente difficile avere rapporti dopo una pedalata.

Di cosa è fatto il fondello?

Il fondello è “un’imbottitura la cui densità cambia secondo il tipo e la durata di utilizzo. Si tratta ormai di schiume, ovvero poliuretani, che assicurano una maggiore traspirazione rispetto ai gel. Il tessuto superficiale è realizzato in microfibre con inserti di filamenti di carbonio con proprietà batteriostatiche”.

Sui fondelli, sottolineano da Elastic Interface, è bene non avere scritte o stampe. Nella zona di massima frizione con le mucose genitali femminili che agiscono, ad alte temperature, durante l’attività aerobica, come spugne, le stampe cederebbero microparticelle di colore che dovrebbe comunque sempre essere ad acqua. I fondelli di Elastic Interface, utilizzati dalle aziende di abbigliamento Assos, Rapha, Rh+ e da molte altre che trovate a questo link, hanno ricevuto le certificazioni Oeko-tex e Blue Sign che garantiscono il contatto con la pelle senza danno, rispondendo a requisiti di non tossicità.

E’ vero che il fondello protegge dai batteri?

Ecco la domanda più scomoda: è vero che i fondelli da bici sono batteriostatici? “La fibra di carbonio ha una naturale proprietà batteriostatica”, ci dice Zago, “non significa che sia antibatterica, ovvero che uccida i batteri. Piuttosto, elimina i batteri nocivi prodotti dalla sudorazione, preservandone la flora batterica”. Antonio Paoli, professore di Scienze Motorie dell’Università di Padova, medico dello sport e consulente di Elastic Interface, specifica che “non è possibile che il fondello impedisca la proliferazione di batteri. I battericidi creano resistenze e producono sostanze tossiche. La batteriostaticità non è una forma di sterilizzazione: piuttosto limita la crescita della flora batterica ma non in maniera selettiva. Se è impossibile impedire l’insorgere di infezioni virali, è invece possibile ridurre le lesioni meccaniche e il fatto che la componente batterica danneggi le mucose femminili”.

Del fondello bisogna avere cura

Occorre:

1.lavarlo subito dopo l’utilizzo, senza lasciarli nella cesta degli indumenti sporchi
2.non usare un detergente aggressivo che verrebbe poi ceduto alle mucose
3.non superare i 30° di temperatura
4.non usare l’ammorbidente che potrebbe ridurre la portanza delle schiume
5.non usare l’asciugatrice

Il problema è che nessuna di noi consumatrici finali è al corrente di tutti questi accorgimenti. Avete mai trovato un cartellino sul prodotto finito che vi dice da quali batteri il fondello può difendervi o con le istruzioni di lavaggio? Perché non lo si trova? La domanda resta aperta. Anche quella sulle creme lenitive. Leggo su un librettino di istruzioni di Elastic Interface che “vanno applicate in maniera uniforme sulla cute della zona perineale prima di ogni uscita in bicicletta”. Ma è fondamentale che “tali creme siano costituite da ingredienti compatibili con il materiale tessile e le schiume del fondello”.

Noi che non siamo né chimiche, né esperte di cosmesi e di tessuti, come facciamo a cogliere questa compatibilità? Ah, dimenticavo: con le gonne e con i tacchi, in bicicletta si può andare, basta indossare uno slip intimo con il fondello. Se volete saperne di più sui tacchi in bici, leggete qui. Una piccola storia degli slip in bicicletta è invece raccontata qui. 

 

 

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