ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, premio Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Alta Langa in bicicletta, sognando uova e tartufo

Corrono voci che ai ristori degli eventi ciclistici del Bike Festival della Nocciola, in programma tra il 24 e il 26 agosto nell’Alta Langa, potrebbero esserci uova al tegamino con sfoglie di tartufo nero. Queste voci le ho ascoltate tra un piatto di tajarin e una panna cotta, a cena, dopo aver pedalato, sotto il sole d’agosto, da Bossolasco a Camerana. Che abbia sognato o bevuto, queste voci mi hanno accompagnato alla scoperta dell’Alta Langa in bicicletta: la meno conosciuta, legata alla storia della nocciola Tonda Gentile che cresce felice tra i paesi di Cravanzana, Cortemilia e Feisoglio, su colline tra i 750 e gli 896 metri troppo alte per consentire la coltivazione della vite.

Questa è una Langa di boschi e pascoli, noccioleti ordinati e strade a bassissima percorrenza di traffico. Con un fascino meno eclatante ed evidente: un paesaggio quasi discreto, rispetto al puzzle dei vigneti della Bassa Langa entrato nel 2014 nel Patrimonio Unesco. Ciclisticamente quasi vergine: da mappare, segnalare, sfruttare in mtb nei 150 km di strade bianche (sono solo 100 nella Bassa Langa). Anche le Salite dei Campioni, un progetto di mappatura di 7 salite (8 con quella dedicata a Bugno, a Sant’Elena nel comune di Rocchetta Belbo, questo agosto) dedicate a ciclisti che hanno vinto il Giro d’Italia o il Tour di France, andrebbero “rinfrescate”: rese attuali, con più chiari i segnali che le indicano e raccontano tecnicamente, che esplicitino il legame con quel campione.

noccioleti nella valle belbo, alta langa
Noccioleti in Valle Belbo

Alta Langa in bicicletta: appuntamento al Festival della Nocciola

In questo territorio, al tempo della raccolta della nocciola Tonda Gentile di Langa e prima della vendemmia, si svolge la seconda edizione del Bike Festival della Nocciola, il frutto dolce e profumato (se tostata, il suo odore si disperde e percepisce nel raggio di 3 km) che si presta alla lavorazione di pasta, crema, noccio-miele, granelli di impanatura di carne e pesce. Il 25 agosto parte alle ore 9 la Pedalata cicloturistica con il campione: 40 km sul tracciato Bossolasco-Camerana-Bossolasco, con un dislivello di appena 250 metri, adatti a tutti, in compagnia dei campioni Gianni Bugno e Roberto Conti, gregario di Pantani. Nel pomeriggio è la volta della cronoscalata Sinio-Albaretto della Torre, di 6,12 km, valida per il campionato provinciale della Montagna Acsi Cuneo e Torino e per il campionato regionale Uisp femminile. Domenica 26 è in programma la Granfondo San Maurizio 1619 con partenza da Santo Stefano Belbo: 120 km con 2000 metri di dislivello, con 4 tratti cronometrati e pasta party all’arrivo al Relais San Maurizio.

etichette di botteghe artigiane a Bossolasco
Repliche di etichette di botteghe artigianali a Bossolasco

Il borgo delle 300 rose

Il borgo di Bossolasco da cui parte la pedalata di 40 km è la prima grande sorpresa dell’Alta Langa. Rose dappertutto, arrampicate a pareti e portoni, celebrate in una festa annuale a giugno. Pare che ce ne siano 300. Un Angelo, opera dell’artista contemporaneo Daniele Cazzato, simbolo della capacità di protezione del paese durante la II Guerra, ci accoglie su un balcone belvedere. Una dispensa con veranda, scaffalature e vecchie piastrelle, la Drogheria di Langa, fa da bar-ristorante all’entrata del paese. La guesthouse Le due Matote, schiude, dietro la facciata impenetrabile, rivestita di rampicanti, l’armonioso recupero di una cascina di paese del 1700. Il borgo ha scorci inattesi, dietro un curva, oltre una salita. Sulla via principale, una parete di pietra arenaria accoglie le copie di 28 insegne di botteghe artigiane allora esistenti, realizzate nel 1960 da un pool di pittori torinesi che qui amavano soggiornare.

drogheria di langa a bossolasco
La Drogheria di Langa a Bossolasco

Vista sulla Valle Belbo

Da Bossolasco, in compagnia di Leonardo Piano dell’ASD Ciclismo DiVino, dopo una lieve salita tra noccioleti giovani, le fronde non ancora abbracciate le une con alle altre come accade per le piante più adulte, imbocchiamo la strada che sarà oggetto del percorso di 40 km durante il Bike Festival della Nocciola. Bellissima la discesa che troviamo quasi immediatamente, con scorci panoramici sulla Valle Belbo. Dopo 5 km, alla rotonda, imbocchiamo per Cortemilia e Mombarcaro, il paese più alto di queste Langhe, da cui con il buon tempo si vedevano le barche sul Mar Ligure.

Dov’è il mare?

È qui, come nelle strade che scorrono più in cresta, che il paesaggio dell’Alta Langa esprime i suoi elementi: la pietra arenaria delle case e dei terrazzamenti, l’organizzazione del territorio in borgate e cascine sparse, la presenza di pievi romaniche e castelli sulle vie principali. Solo sulle strade più in quota si ha la percezione di orizzonti lunghi, delle montagne che arrivano in prossimità del mare.

acquarello della polacca Gosia Turzeniecka nelle Torre di Camerana per il progetto Vie del Sale
Sabine, acquarello della polacca Gosia Turzeniecka nelle Torre di Camerana

Sul percorso, un solo trattore

A San Benedetto Belbo un cartello ci avvisa che questo fu uno dei luoghi di ispirazione di Fenoglio. Prima del borgo pieghiamo a destra, su un modesto ponticello per imboccare una strada praticamente nel nulla, nemmeno segnata sulle carte: stretta, asfaltata e secondaria, con appena un trattore come compagno di viaggio. Disegnata come un nastro tra prati dove è stato appena tagliato il fieno, noccioleti e lembi di bosco che paiono non violati, probabilmente scrigno di tartufo nero scorzone e porcini. Qua e là un ponticello in pietra, medievale; un mulino, un ciabot (deposito di attrezzi agricoli). Arrivati al Rifugio la Pavoncella, prima di Camerana (tappa delle installazioni artistiche sulla Via del Sale, curate da Silvana Peira), dove chi viene per il Festival troverà un ristoro, in teoria si torna indietro per la stessa strada. Ci si rifocillerà a base di uova fritte e tartufo nero? Sarebbe un unicum. Chi andrà a pedalare mi faccia sapere…

campanile pendente a Camerana Villa
Il campanile pendente di Camerana Villa
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