Vuoi vivere una vacanza a stretto contatto con la natura? Il Safari è la scelta giusta: ecco quanto costa e come organizzarlo

Vuoi organizzare un Safari in Africa? Ecco cosa devi sapere per organizzare il viaggio: dove andare e quanto costa.

Uno dei viaggi più suggestivi, che in molti desiderano fare, è sicuramente il Safari in Africa, ma come fare per organizzarlo? Ecco quanto cosa e quali ono le cose migliori da fare per un’avventura imperdibile.

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Vuoi vivere una vacanza a stretto contatto con la natura? Ecco dove andare Ladradibiciclette.it

Molti viaggiatori sognano almeno una volta nella vita di fare un Safari in Africa, ma come organizzarlo? Nell’ultimi periodo sono molti anche i vip che hanno fatto questa esperienza condividendo momenti importanti con i loro fan sui social. Sicuramente si tratta di un’esperienza unica per stare a contatto con la natura selvaggia, godersi paesaggi suggestivi e vedere gli animali nel loto habitat naturale. Ma quanto costa?

Organizzare un Safari in Africa: come organizzare il viaggio e quali sono i costi

Tra le mete più gettonate, per organizzare un Safari in Africa, alcune sono ben organizzate e permettono di vivere l’esperienza con persone esperte. Gli Stati solitamente indicati per questo tipo di viaggio sono il Kenya, la Namibia, lo Zimbawe e la Tanzania.

Prima di organizzare il viaggio chiaramente occorre conoscere il periodo migliore, ma anche quali possono essere i prezzi. Un’avventura del genere infatti, organizzata al meglio, può costare da 1500 a 4000 euro per persona, in base al periodo, ai giorni, e alle attività che si desidera fare. L’Africa è un continente molto esperto per cui ogni momento dell’anno potrebbe essere buono in un determinato Stato.

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Ecco quanto costa e come organizzare un Safari Ladradibiciclette.it

Nel complesso si deve considerare la stagione secca, che va da maggio a ottobre, con temperature variabili fino ai 30 gradi. E’ favorevole perché si vede meglio e ci sono più animali in zone interessanti. Il paesaggio appare molto polveroso. Altra stagione è quella delle piogge, da maggio ad aprile. Ovviamente il clima è più ostile e gli animali sono più sparsi, ma la vegetazione è più verde e si possono vedere arcobaleni suggestivi. Generalmente i prezzi sono più alti nella stagione secca, più preferita dai viaggiatore.

In inverno, le tappe migliori sono Kenya, la Tanzania o l’Uganda, mentre tra aprile e settembre orientarsi sul Sudafrica e la Namibia. In Kenya le mete più popolari sono il Masai Mara, dove si possono vedere i “grandi 5” ovvero leoni, rinoceronti, leopardi, elefanti e bufali, ma anche giraffe, zebre, gazzelle, e gnu. Da considerare anche la migrazione degli animali che dipende ogni anno dalle condizioni climatiche e quindi non prevedibile con largo anticipo.

Gettonatissima è anche la Tanzania che ospita le sorgenti del Nilo e il Congo. La Namibia ospita il parco Etosha molto famosi per le varietà di animali da avvistare e per le grandi pozze che attirano da vicino le specie più apprezzate al monto anche di notte. Per chi vuole un safari selvaggio invece la meta ideale è il Botswana. Particolarmente selvaggio è noto per la maggiore presenza di elefanti africani. Famosissimo è poi il Kruger Nation Park in Sudafrica, che si estende per oltre 20mila chilometri quadrati. Qui si possono visitare tantissime specie animali.

Prima di organizzare un safari è sempre meglio informarsi su tutto quello che occorre per entrare nei paesi, compresi i vaccini. Ad esempio in Kenya è obbligatorio quello per la poliomielite. Ma sono raccomandate altre vaccinazioni nei diversi Stati dell’Africa.

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