ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Si potranno fare viaggi in bici? Le opinioni di Girolibero, Tourissimo e Butterfield

Il grafico di DKV Global, Deep Knowledge Group, lascia poco spazio ai dubbi. L‘Italia, al pari della Spagna, è attualmente percepita come uno dei Paesi meno sicuri rispetto al contagio da Coronavirus. Scordiamoci, nell’immediato, che i vicini – tedeschi, svizzeri, austriaci e francesi – tradizionalmente amici  del cicloturismo in Italia, possano ritornare a fare vacanze in bici in Italia. Il che non è una buona notizia, ma sicuramente un fatto di cui tener conto. Pierpaolo Romio, resiliente comandante di Girolibero, il primo tour operator italiano di viaggi in bici, è consapevole della difficile situazione e mi racconta che “rispetto ai viaggi in bicicletta già prenotati e pagati, Girolibero sta offrendo un cambio di data, sulla stessa tipologia di viaggio”. I viaggi sono ufficialmente cancellati fino a metà giugno 2020: “a fronte di questi annullamenti stiamo offrendo voucher da spendere nell’arco di 18 mesi e oltre”.

Girolibero: viaggi in bici individuali e percorsi scelti

“Sulla tratta Bolzano Venezia”, continua Pierpaolo, “avevamo tradizionalmente 2.500 ciclisti stranieri nell’arco di 30 settimane. Oggi, oltre a non sapere se ce ne saranno, non sappiamo nemmeno quali alberghi saranno aperti“. L’unica strategia possibile è rivolgersi al mercato interno, sia con tour itineranti sia con proposte di tour a margherita in particolare nei Colli Euganei e sul Lago di Garda dove Girolibero già operava in questa logica. “Per i viaggi itineranti individuali, senza accompagnatore, con noleggio bici, fattibili a condizione che gli alberghi riaprano, pensiamo di proporre la ciclovia Bolzano Venezia con le sue varianti, il percorso Merano Mantova lungo la ciclabile dell’Adige, il Pisa Firenze, l’itinerario Venezia Trieste e la Puglia, perfetta a settembre”.

viaggi in bici + barca Girolibero
L’Ave Maria, una delle barche di Girolibero

Le barche che Girolibero utilizzava, con grande successo, nella formula bici + barca sul canale navigabile tra Mantova e Venezia, sono ferme e probabilmente lo saranno per tutto il 2020. “Proveremo anche a lanciare una politica di prezzi leggera e flessibile che comporti il versamento di una quota minima di prenotazione e il saldo all’ultimo momento”. Nel frattempo, il tour operator sta lavorando al restyling del sito che deve rimanere uno strumento di ispirazione, reputazione e informazione sui percorsi in bici effettivamente percorribili da tutti, anche in autonomia.

Sul tema del futuro del cicloturismo leggi anche Come sarà il bike hotel dopo il Coronavirus?

Tourissimo: riscopriamo il Sud e gli Appennini

A tenere le dita incrociate, sperando in una ripresa per settembre e ottobre, è anche Beppe Salerno di Tourissimo, operatore di viaggi in bici e di “turismo culturale attivo” che movimenta cicloturisti nordamericani in Italia, Francia e Slovenia. Di stanza tra aprile e ottobre a Torino dove ha il deposito bici (prevalentemente Bianchi, sia ebike sia da turismo), a Boston negli altri mesi, Beppe sta puntando direttamente sul mese di novembre 2020: “finché non c’è il vaccino e non si chiariranno le procedure di imbarco sulle compagnie aeree, i nostri clienti difficilmente cominceranno a prenotare”. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, pur riconoscendo la drammaticità della situazione, Beppe ritiene che nel futuro si possa prefigurare il declino dell’overtourism e del turismo di massa crocieristico, a favore della riscoperta del Sud e degli Appennini.

sardegna ogliastra paesaggio
Uno scorcio di paesaggio rurale sardo in Ogliastra

“Per novembre, metteremo in piedi un tour in bici coast to coast in Sardegna, zona rurale poco antropizzata perfetta per il rilancio. Abbiamo poi programmato due viaggi in Sicilia (l’ovest con Palermo, Marsala, Trapani ed Erice; e l’est con Siracusa, l’Etna, il barocco e le isole Eolie), una proposta Alto Salento in Puglia con Matera, il Cilento e la Calabria“.

Su questi percorsi, Tourissimo intende individuare strutture sanitarie idonee ad accogliere eventuali pazienti con sintomi da Coronavirus, utilizzare più mezzi di trasporto a terra per garantire maggiore spazio all’interno dei gruppi, utilizzare compagnie aeree che garantiscono una cabina con disposizione a scacchiera, pasti monoporzioni e un check in con test sierologico. “Sarà vitale comunicare e informare in modo chiaro: chi prenota un viaggio in bicicletta deve essere in buona salute, avere guanti e mascherina, aver fatto possibilmente il test sierologico”.

Butterfield: estensione città e prezzi flessibili

Ha un target nordamericano anche Butterfield, tour operator di viaggi in bicicletta e a piedi, slow e di lusso, nato nel 1966 con un primo gruppetto di studenti portati a pedalare in Europa. Un viaggio non disgiunto da una buona cena e una buona bottiglia di vino organizzato all’epoca dai fondatori George e Martha Butterfield e il fratello di lei Sidney Robinson. Alla guida di Butterfield, che movimenta 5.000 cicloturisti l’anno in 60 paesi, c’è adesso il 29enne Luc Robinson che, da Toronto, mi conferma di aver sospeso l’intera programmazione viaggi per i prossimi mesi. “Stiamo lavorando sull’autunno 2020 e sul 2021. Per i prossimi viaggi abbiamo adottato una politica dei prezzi flessibile, essenzialmente posticipando il saldo finale. Ignorando al momento quali paesi riapriranno le frontiere, vogliamo essere pronti quando si potrà ricominciare a viaggiare in bicicletta”.

Finita l’epoca della stretta di mani e dello scambio dei bicchieri di vino, Luc pensa a gruppi di massimo 16 persone ospitati negli alberghi con cui il tour operator ha sempre lavorato: “sono certo che adotteranno misure di sicurezza e di distanziamento sociale nelle aree comuni e nel ristorante”. Dopo aver provveduto a rimborsare in toto le quote versate per i viaggi di gruppo, Butterfield sta adesso lavorando su un nuovo sito web che induca a “sognare e suggerire viaggi futuri”. La novità è l’introduzione di un’estensione città che possa completare i tour in campagna, come ad esempio “3 giorni a Roma dopo un tour in Toscana”. Ci auguriamo che il sogno possa rapidamente diventare realtà.

 

 

stampa questo articolo
Menù