ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Tutti i numeri della bicicletta: dati e cifre

In questo articolo tento di mettere un po’ d’ordine tra la mole di dati, spesso incongrui, che arrivano da più parti dal mondo della Bike Economy. Li condivido volentieri: possono servire a tutti noi che scriviamo di bicicletta. Senza commenti, ma con una citazione calzante, attribuita a fonti incerte:

Confidiamo in Dio. Tutti gli altri devono produrre dati

In God we trust, everyone else must bring data.

Dati del comparto bici: quanto vale la Bike Economy?

In Europa si vendono circa 20 milioni di biciclette, di cui 12.666 milioni prodotte nel Vecchio Continente da un comparto che genera direttamente e indirettamente più di 90 mila posti di lavoro. In media, un cittadino europeo possiede più biciclette che altri mezzi di trasporto. Nel 2016, la vendita di biciclette in Europa ha avuto un calo del 4,98% totalizzando 19.606.000 unità. L’anno in cui le vendite di bici hanno toccato l’apice di vendite è stato il 2007 (dati CONEBI, Confederation of the European Bicycle Industry, 2016). La European Cyclists Federation stima che la ricaduta economica della bicicletta sia di 150-155 miliardi (Il Sole 24 Ore, 2019).

La Bike Economy in Italia

Siamo il secondo paese in Europa per quantità di biciclette prodotte dopo la Germania: 2,45 milioni di unità (Ancma, 2018), ma il primo per esportazioni. Il saldo attivo della bilancia commerciale è di oltre 43 milioni di euro, con un export che vale 183 milioni. Nel 2017, il settore della produzione di biciclette aveva generato un fatturato di 1.272 milioni di euro, con una produzione in calo del 2,8% rispetto al 2016 e del -53,6% rispetto al 2007. Componenti e accessori segnavano +1,69% e rappresentano il 27% del totale della produzione europea 2016. Le imprese della filiera della bicicletta erano cresciute nel 2017 del’1,1%, con aumenti significativi in Puglia, Trentino Alto Adige, Toscana e Lombardia, territori ad alta valenza cicloturistica (raccontati nella categoria Cicloturismo di questo blog). Alla fine del 2017 si contavano 3.098 imprese registrate nella filiera della bicicletta di cui il 59,7% esegue riparazioni, con una componente artigianale del 66,6% (Rapporto Artibici Confartigianato 2018).

Il fatturato del comparto

Il comparto bici, in Italia, genera adesso un fatturato stimabile tra i 7 e i 12 miliardi, circa lo 0,7% della ricchezza nazionale (Il Sole 24 Ore, dossier Bike Economy 2019) considerando la produzione di bici e accessori, l’indotto delle vacanze in bicicletta e l’insieme delle ricadute positive scaturite dall’uso della bici come i risparmi sulla spesa sanitaria, sul welfare e di carburante.

2,8 bici ogni 100 abitanti

Per numero di bici vendute ogni 100 abitanti l’Italia è 17° posto, con 2,8 bici. Ai primi posti, Svezia, Danimarca e Lituania (CONEBI). Per quanto riguarda il parco bici circolante si stima che l’Italia conti 440 biciclette ogni mille abitanti. In Germania e Olanda il rapporto è di quasi 1 a 1 (Il Sole 24 Ore 2019).

Vendite di bici italiane all’estero

Nel 2018 sono state vendute 1.557.363 biciclette italiane, il che ci pone al secondo posto dopo il Portogallo. Nel primo trimestre del 2019 le nostre esportazioni di biciclette sono aumentate su base annua del 4,1% a fronte del +3,6% realizzato in Europa. Positivo anche il dato relativo alle biciclette elettriche italiane le cui vendite nel mondo, nei primi 3 mesi del 2019, sono cresciute del 5,1% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (Confartigianato 2019). Puoi trovare ulteriori dati sull’ebike nell’articolo Ebike dati e ricerca.

L’export del made in Italy valeva nel 2017 600 milioni di euro di cui 200 milioni relativi a biciclette e 400 milioni a componentistica ed accessori, in crescita del 2,7%. L’Italia era il primo paese europeo per numero di bici vedute all’estero: 1.729.948 unità pari a 3,3 biciclette esportate al minuto, davanti a Portogallo e Paesi Bassi. Nel confronto internazionale, l’Italia era il terzo esportatore europeo dietro Germania e Paesi Bassi (Confartigianato 2018). 

Prezzo medio della bicicletta

Il prezzo medio di una bici venduta in Italia è di 390 euro contro i 1000 euro dei Paesi Bassi, un fatto che ci colloca al 10° posto nella classifica europea. 350 euro è il prezzo medio che bisognerebbe spendere per una buona bici da città, come scrivo in Come scegliere la city bike. La spesa media procapite nell’acquisto di una nuova bicicletta, nel 2015, in Italia è stata di 7 euro, in Germania 21. La spesa media pro capite effettuata sull’acquisto di nuove biciclette è praticamente il doppio in Danimarca e nei Paesi Bassi rispetto all’Italia. Se solo i 5 più grandi Paesi in Europa spendessero il 50% di quanto spende mediamente la Danimarca, paese le cui buone pratiche ciclabili sono elencate in questo articolo), il mercato europeo delle biciclette aumenterebbe di 5 miliardi. Il prezzo medio a unità è stabile nel tempo, un segnale di un mercato non ancora maturo e comunque sano, rinnovato dall’introduzione di nuove tecnologie nel segmento delle cargo e delle ebike (CONEBI).

Vendite di ebike

Per vendita di bici elettriche ogni 100 abitanti l’Italia era nel 2016 al 12° posto in Europa. Ai primi posti ci sono Paesi Bassi, Belgio e Austria, paesi che investono sulle “autostrade” della bicicletta o comunque sulle infrastrutture (European Cyclists’ Federation 2016).

Le vendite di ebike nel 2016, in Italia, hanno segnato un +120% rispetto al 2015, con 124.400 bici. In quell’anno, la produzione italiana di ebike è cresciuta da 16.600 a 23.600 unità, con un export passato a 8000 bici, la eMtb leader del mercato, un successo legato anche all’estetica di queste biciclette, simili a bici tradizionali, ma con motore e batteria integrati nel telaio. In quell’anno di boom l’Italia si collocava all’8° per produzione di bici elettriche, con uno share del 2% sul totale della produzione europea che, ai primi posti vedeva la Germania con il 30%, i Paesi Bassi e l’Ungheria (CONEBI).

Nel 2018 la bicicletta a pedalata assistita continua a crescere: +16,8%, con 173.000 pezzi venduti. La produzione segna +290% (102.000 unità) e l’export si attesta sui 42 milioni di euro. In Italia l’ebike rappresenta l’11% delle vendite (Il Sole 24 Ore, 2019). Sulla bici elettrica vedi anche Ebike: in crescita del 6,39% nel mondo.

Buona ciclabilità

I Paesi europei che hanno maggiormente investito sulla promozione degli spostamenti urbani in bicicletta hanno un comparto economico legato alla bicicletta più prospero. Esaminando la percentuale degli spostamenti urbani in bicicletta (quota o ripartizione modale) sul totale degli spostamenti, i comuni più virtuosi in Italia risultano Bolzano, Pesaro, Ferrara e Treviso dove, più di un quarto della popolazione usa la bici come mezzo di spostamento. I frequent biker in Italia risultano essere 743.000 con percentuali elevate nella provincia autonoma di Bolzano, Emilia Romagna e Veneto (L’ABiCi, Legambiente 2017).

L’indice di Copenhagenize 2019 che pone in alto alla classifica Copenhagen, Amsterdam e Utrecht, non riporta alcuna città italiana nella sua top 20 bike friendly cities. 

Con Atene, Tallin e La Valletta, Roma è l’ultima tra le capitali europee, con l’1% di tutti gli spostamenti in bici, versus Copenhagen (58%), Amsterdam (53%) e Lubiana (26%). Oltre un milione di persone, 1.066.000, in Italia, utilizzano la bici per andare a scuola e al lavoro, il che equivale a 18 utilizzatori ogni 1000 abitanti. La più elevata propensione a usare la bici negli spostamenti urbani si registra a Bolzano, in Emilia Romagna, Veneto, a Trento, in Friuli Venezia Giulia e Lombardia (Confartigianato 2018).

Piste ciclabili

In Italia, crescono le piste ciclabili, ma non la ciclabilità o la percentuale di spostamenti modali in bici. Tra il 2005 e il 2015 le infrastrutture per chi pedala nelle città capoluogo sono aumentate del 50% ma la percentuale di italiani che utilizzano la bici per i propri spostamenti urbani è ferma al dato del 2008: un misero 3,6% (Legambiente 2017). L’Unione Europea delle Cooperative stima che, tra ciclovie, sentieri e piste ciclabili, l’Italia abbia una rete di 93.000 km (Il Sole 24 Ore 2019). Le sole piste ciclabili sarebbero, secondo l’Istat, nell’ultima rilevazione 2015, lunghe 4169,9 km.

Cicloturismo

E’ di 44 miliardi l’anno il valore stimato del cicloturismo in Europa, generato da 2,3 miliardi di escursioni cicloturistiche, di cui 20 milioni i viaggi in bici che comportano almeno un pernottamento (dati ECF 2012 su dati del Parlamento Europeo). In Italia, il valore viene stimato a 7,6 miliardi, con 77,6 milioni di presenze (Isnart 2019). Sul cicloturismo leggi anche Cosa serve al cicloturismo e Quanto vale il cicloturismo in Italia. 

La bicicletta nello sport

In Italia, uno sportivo su 10 pratica uno sport ciclistico (11,9%), pari a 2.414.000 persone. Nel 2006, sono cresciuti del 20% i praticanti dello sport del ciclismo, un dato importante rispetto alla crescita media che si registra in altri sport (+17,7%) e quella di praticanti di calcio e calcetto (+11,8%). La Federazione Ciclistica Italiana conta 111.424 tesserati, tra atleti, cicloturisti, cicloamatori, direttori e dirigenti. (Confartigianato 2018 su dati CONI e della FCI). Leggi anche i dati sulla pratica sportiva in Italia ed Europa.

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