ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

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dal blog Ladra di biciclette di Mariateresa Montaruli, articoli che raccontano il mondo della bicicletta d’epoca: ciclostoriche, abbigliamento, biciclette, gusti e tendenze

Le foto delle donne dell’Eroica 2019: siamo così

Siamo così: divertite e colorate, dolcemente complicate, romantiche e discretamente impolverate. Noi donne cicliste, all’Eroica, 900 su 8036 nell’edizione 2019 a Gaiole in Chianti, abbiamo troppa fantasia e voglia di giocare. Ci prepariamo, ci alleniamo, scegliamo il rossetto e la maglia di lana vintage. Arriviamo da vicino o da lontano, tenaci come le strade bianche, mutevoli come le foglie della vigna in autunno. Non ci sfidiamo sui chilometri, ma su quante persone riusciamo a incontrare, con un sorriso, sulla strada. Queste sono le donne che ho incrociato alla mia quinta Eroica, il 6 ottobre, sotto il cielo vivido di Toscana. Sono le donne cicliste, queste e tutte le altre, a rendere ancora più gioiosa la festa. Le donne dell’Eroica 2019…

Eroica Montalcino: le vigilesse gentili del nuovo percorso permanente

Previsioni pessime, bruma novembrina, nessuna voglia di alzarsi dal letto. L’Eroica Montalcino, in piena  primavera, si annunciava nel meteo e nell’umore, un po’ troppo autunnale. Così, visto che le strade toscane sono una calamita irresistibile per le mie gambe, il giorno prima ho pedalato fino a Bagno Vignoni dove l’installazione site specific Il Giardini segreto di Davide dall’Osso aspettava nella vasca centrale. Nel percorso, ci hanno accompagnato campi estesi di papaveri e fiori gialli, forse colza. La bicicletta verde, la mia prima bici da corsa del 1975, ritrovata nel cortile di casa e diventata la musa ispiratrice di questo blog, filava con i suoi tubi sottili, le pedivelle corte, il tubo superiore del telaio ben parallelo al terreno, insensibile al…

Storia del colore della maglia rosa

Nessun colore è per sempre. E nessuna vibrazione cromatica è eternamente maschile o femminile. Vedi il rosa della Maglia del Giro d’Italia, tra i più iconici che ci siano. Per cominciare, non si sa bene quale colore sia: il suo codice, nell’anno del Centenario, è stato il Pantone 190 C. Ma solo in quella edizione. Strano a dirsi, il rosa della maglia simbolo del ciclismo italiano non è mai stato codificato e non è sempre uguale. Nel 2018, anno della conquista della Maglia Rosa da parte di Chris Froome, la manifattura della Maglia del Giro è tornata a Castelli che la tiene stretta anche quest’anno. La Giro 102 Race Jersey è un intreccio di 4 diversi tessuti tesi a massimizzare…

L’Eroica di Gaiole: perché ho proposto di candidarla a Patrimonio dell’Umanità

L’Eroica come il saper fare liutario di Cremona, l’arte dei pizzaioli napoletani, la vite ad alberello a Pantelleria. Come il Tango argentino, il Carnevale di Oruro in Bolivia, il Festival dei Cortili Aperti di Cordova. O come l’antichissima pratica italica della Transumanza, preservata su tratturi e strade bianche, candidata all’Unesco quest’anno. Dov’è il legame? Perché ho proposto di candidare l’Eroica di Gaiole in Chianti alla Lista del Patrimonio Immateriale Unesco che accoglie nel suo paniere canti, riti, arti e tradizioni fondamentali per la salvaguardia della diversità culturale? Espressione della creatività umana, l’entità candidabile al Patrimonio Immateriale dell’Umanità deve poter essere trasmessa di generazione in generazione e deve essere sostenuta, con misure di salvaguardia, da una comunità in stretta correlazione con…

Riccardo Guasco, l’illustratore di biciclette che non vuol essere come Montalbano

Viste le sue illustrazioni così destrutturate e spigolose, il mento puntuto, i colli alti e sottili, le schiene curve sui manubri dei suoi ciclisti, Riccardo Guasco me lo ero immaginato affine alle sue creature. Invece, al piano nobile del palazzo del Touring Club, a Milano, dove è stata presentata oggi la mostra Veni Vidi Bici! Riccardo Guasco e l’arte di illustrare la bicicletta, mi ritrovo al cospetto di un quarantaduenne simpatico, con il viso rotondo e la barba, la fronte alta e la montatura degli occhiali bianca, che mi dice, a sorpresa, di non voler fare la fine di Zingaretti con Montalbano: “non voglio essere identificato solo con ciclisti e biciclette!” Eppure, le biciclette hanno regalato a Riccardo chiara fama:…

L’Eroica: 10 buoni motivi per pedalare con una bici vintage nel Chianti

All’Eroica, la ciclostorica più famosa del mondo, noi donne cicliste eravamo 850, un numero che per la prima volta ha superato il 10% dei partecipanti totali. Una ciclista è arrivata dalla Cina. Io più semplicemente da Casole d’Elsa, in Toscana. Nei 50 minuti di viaggio che mi separavano da Gaiole in Chianti, mi sono chiesta: perché L’Eroica piace così tanto? Perché muove gente dai più remoti angoli del mondo (nel 2017 da 58 paesi stranieri tra cui Azerbaigian, Vanuatu, Pakistan, Perù)? Così ho cominciato a stilare la mia personalissima lista di buoni motivi. L’Eroica piace perché… 1. L’Eroica è un rito, il rito ciclistico che segna l’entrata nell’autunno. Castagne, cachi e foglie oro-arancio come nelle Langhe, le Foreste Casentinesi e le Colline del Prosecco…

E’ vero che la bici ingrossa le gambe?

Non vi dirò di chi sono le tre o più gambe che appaiono in questa immagine. Siate certi, però, che sono gambe di donne cicliste che conosco bene, una in particolare. Queste gambe in incognito le ho incontrate qualche settimana fa alla cena che Francesco Moser offriva nel Maso fuori Trento dove coltiva uva e rose, e produce vini con ottime bollicine ed etichette decisamente evocative, come quella che ricorda il suo record dell’ora a Città del Messico: 51,151. Tra un bicchiere e l’altro, interrogandomi sulla domanda “la bicicletta, lo spinning, la cyclette, l’hydrobike e l’indoor cycling ingrossano le gambe?” ho osservato i polpacci delle signore che il giorno dopo, l’8 luglio, avrebbero preso parte alla Moserissima, la ciclostorica che…

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