ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

viaggi in bici

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Si potranno fare viaggi in bici? Le opinioni di Girolibero, Tourissimo e Butterfield

Il grafico di DKV Global, Deep Knowledge Group, lascia poco spazio ai dubbi. L’Italia, al pari della Spagna, è attualmente percepita come uno dei Paesi meno sicuri rispetto al contagio da Coronavirus. Scordiamoci, nell’immediato, che i vicini – tedeschi, svizzeri, austriaci e francesi – tradizionalmente amici  del cicloturismo in Italia, possano ritornare a fare vacanze in bici in Italia. Il che non è una buona notizia, ma sicuramente un fatto di cui tener conto. Pierpaolo Romio, resiliente comandante di Girolibero, il primo tour operator italiano di viaggi in bici, è consapevole della difficile situazione e mi racconta che “rispetto ai viaggi in bicicletta già prenotati e pagati, Girolibero sta offrendo un cambio di data, sulla stessa tipologia di viaggio”. I…

I tratti aperti della ciclabile Spoleto Norcia e altri percorsi in bici in Umbria

La Spoleto Norcia è la via verde più conosciuta dell’Umbria. Dopo i danni causati dal terremoto del 2016, la ciclabile era stata riaperta il 30 agosto del 2017, un evento sancito da un grande evento in mtb, organizzato dal MTB Club di Spoleto, che si ripete, da allora, ogni anno. Nata, come è accaduto per altre vie verdi o greenway dalla riconversione della ferrovia a scartamento ridotto che dagli anni ’20 fino al ’68 ha raccordato Spoleto a Norcia per trasportare sciatori e legname, la pista ciclabile ripercorre un vecchio selciato preromano che parte dalla stazioncina di Spoleto, diventata adesso un piccolo museo della memoria. Diretto a Norcia, il nastro sterrato, 50 km da percorrere al meglio in mountain bike e…

Langhe in bicicletta: tra borghi e colline che profumano di tartufo e vino

Che profumo si vorrebbe sentire viaggiando nelle Langhe in bicicletta? Di erba, castagne, legna o rose secche? L’odore di un weekend d’autunno in bici è di vinaccia, mosto, nocciole e tartufo. L’eterno dubbio tra noccioleto e vigneto – rende più l’uno o l’altro? – è il motivo portante del paesaggio, così come delle conversazioni. Un tempo c’erano più boschi che vigne. Un rapporto adesso invertito. Il successo del Barolo e del Barbaresco, poi della Barbera, ha modificato il territorio in un paesaggio di desideri dove, grazie a ciclisti, cicloviaggiatori e cicloturisti, si è quasi del tutto azzerata la differenza tra numero di visitatori estivi e invernali. Langhe in bicicletta: colline, tartufi e una certa Rita Si viene per la bicicletta,…

In bici nel Parco delle Foreste Casentinesi: pedalando nel foliage, con i lupi

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è il luogo perfetto per un weekend in bicicletta alla scoperta del foliage d’autunno. Questo è il posto dove gli eremiti dell’Appennino tosco-romagnolo avevano grandissima cura degli abeti e dei faggi. Doveva esserci profonda sintonia tra ricerca spirituale, regola della comunità monastica e manutenzione della foresta. In questi boschi di crinale, basta un poggio o un’altura, da scalare in bicicletta, per accorgersi della diversità dei paesaggio: a ovest, le faggete e abetine più antiche d’Italia; a est, sul versante romagnolo, dirupi e calanchi che paiono usciti da fiabe. Il Parco delle Foreste Casentinesi in bicicletta Nel cuore del parco, la Riserva Integrale di Sasso Fratino, vivono i lupi. Il maschio e la femmina dividono la…

Tra i calanchi lucani, per pedalare come sulla Luna

Vuoi pedalare sulla Luna? Vieni in Basilicata in bicicletta, tra i calanchi. L’itinerario è fuori da quello che il New York Times chiama “Basilicata Buzz”, escluso dalla progettualità culturale (e dal turismo) che ha invaso Matera Capitale Europea della Cultura 2019. I calanchi sono relativamente vicini a Matera, eppure lontanissimi nello spirito. Tra le case-grotta sullo sprofondo della Gravina, le alcove e le vasche di pressatura volute dai monaci basiliani circolano, nell’anno della Capitale culturale, troppe auto dotate di esenzioni per la ZTL. Dotate di licenza di uccidere il paesaggio, tanto per rimanere a tema 007, il cui ultimo film è stato girato qui a settembre. Craig-007 ha pernottato a Palazzo Gattini, protetto da una rinforzata security. L’affascinante Léa Seydoux,…

Il posto più strano dove abbia pedalato è un tunnel subacqueo del 1942 a Rotterdam

Qual è il posto più strano dove hai fatto l’amore? Un tempo era questa la domanda più “scomoda”. Qualcuno vi ha mai chiesto, invece, qual è il posto più strano dove siete andati in bicicletta? Questo posto io l’ho trovato a Rotterdam, non troppo lontano. La seconda città dei Paesi Bassi, primo porto in Europa sviluppato su 40 chilometri lungo il fiume Maas, è dal II Dopoguerra (il centro fu completamente raso al suolo dai tedeschi nel 1940 per accelerare la resa del Paese) in continua ricostruzione. Questo strano posto per ciclisti è un tunnel sotterraneo che attraversa un braccio del fiume che, come un serpentone, si fa strada da moli, attracchi e grattacieli nella città la cui quota di…

Danimarca: le ostriche, le dune e le spiagge infinite dello Jutland

Jutland: il posto delle ostriche, delle dune spazzate dai venti di Nordovest, delle locande della buona cucina, delle distese di betulle infinite. Ma anche la penisola delle case a graticcio che sanno di Medioevo, degli aquiloni coloratissimi che volteggiano sul mare, dei “baden hotel” bagnati dalla luce del Wadden See, l’unico Parco Nazionale Marino in Danimarca, stazione di posta di eccezionali correnti migratorie. Un viaggio da compiere in bicicletta secondo le indicazioni del locale ente del turismo. Arrivi a Ribe, la cittadina più antica dello Jutland centroccidentale (la grande penisola del Nord Europa che comprende la parte continentale della Danimarca e la parte più settentrionale della Germania), ed è già campagna, la quintessenza della pianura nordica. Le facciate sono colorate intorno…

Le Colline del Prosecco in bicicletta: tra pedali, polenta e perlage

Le Colline del Prosecco, entrate nel luglio del 2019 nella World Heritage List dell’Unesco, possiedono una straordinaria vocazione cicloturistica. E non lo sanno. È come se la consapevolezza di custodire un tesoro, un paesaggio che non ha uguali e una terra su cui crescono felici gli acini del vitigno Glera, abbia censurato ogni altra forma di passione. Mi sono bastati due giorni di incontri e pedalate tra i vigneti, per intuire che la terra tra il Piave e le Prealpi trevigiane dove si brinda e si pasteggia a Prosecco, potrebbe diventare uno dei cuori pulsanti del cicloturismo italiano. Ecco dove si annida questa speciale passione fatta di pedali e perlage. Ecco tutti gli ingredienti per un weekend o una vacanza…

Lofoten: in bicicletta con il Sole di Mezzanotte, tra monti alpini e spiagge che ricordano le Seychelles

Ho un sogno: andare a pedalare alle Lofoten. Andarci in bicicletta d’estate, quando l’aurora boreale, per la troppa luce, non è più visibile, e il Sole di Mezzanotte, una biglia incandescente che rotola lenta sull’orizzonte, ti tiene sveglia cambiando le ore del corpo. In queste 5 isole della Norvegia 383 km a nord del Circolo Polare Artico, con le strade asfaltate e per lo più in piano, si ha l’impressione di pedalare al cospetto di montagne che paiono Alpi, affacciate a fiordi e spiagge che sembrano appartenere alle Seychelles. Pur così a Nord, quest’arcipelago sa di Tropico. Non perché si suoni la salsa o si beva il mojito. Le pennellate verde-turchese-cristallo sull’oceano, la sabbia impalpabile e gli scogli di granito…

Croazia in bicicletta: l’isola di Hvar, tra mare e lavanda, anche in autunno

Le “ragazze” in bicicletta come me che hanno conosciuto il vinile sanno che il lato B era il meno importante dei vecchi dischi a 45 giri, il bonus per chi comprava il disco per il suo lato A, la canzone hit. Tornare a Hvar, l’isola più lunga e assolata dell’Adriatico orientale, in Dalmazia, è stato un po’ come tornare a quegli anni. La ricordavo bella ma, scoperta dal suo lato B, la sconosciuta costa meridionale, la mia prima meta della Croazia in bicicletta, è stata una piacevolissima sorpresa. Che qui vi racconto. Hvar è l’isola record dell’Adriatico orientale: gode di ben 2.700 ore di sole l’anno, una media di 7,39 ore al giorno. Il che ne fa una meta ciclistica…

Donne e bicicletta: Susanna Allegri e il suo van da 9 biciclette

Alla ricerca di belle storie di donne cicliste, mi sono imbattuta nella gioviale Susanna Allegri. Bolognese, residente a Lovere, Susanna lavora come guida cicloturistica per lo più in mtb ed effettua servizi di trasferimento di biciclette con un van super accessoriato e organizzato che può trasportare fino a 9 biciclette alla volta. Un pulmino di cui non ha alcuna intenzione di svelare i segreti “logistici”! Donna della bicicletta da sempre, sposata, 2 figli, trasferitasi nel bresciano a seguito del padre medico, impegnata nello studio di commercialista del marito, nel 2014 Susanna compie un viaggio in bicicletta dalla Bulgaria al Monte Athos, in autosufficienza, in compagnia di una guida alpina valtellinese. Un viaggio-scoperta che le fa mollare gli ormeggi e la…

La ciclovia italiana più premiata profuma di ambra e San Daniele

La Ciclovia Alpe Adria, da Tarvisio a Grado passando da Udine, è la spina dorsale della ciclabilità del Friuli Venezia Giulia. Interamente individuata, ricavata nella parte iniziale e finale sul sedime della vecchia ferrovia che, dal 1875, da Vienna doveva raggiungere Venezia, la segnaletica in alcuni tratti da completare – ma comunque indicata come FVG1 da piccoli riquadri che bisogna allenare gli occhi a scovare -, la ciclovia Tarvisio Grado è anche uno dei progetti più premiati. Riconosciuta come Pista ciclabile dell’anno alla fiera Fiets en Wandelbeurs di Amsterdam nel 2015, ha avuto il primo premio all’Italian Green Road Award di Cosmobike 2016 sponsorizzato da Bosch, che aveva precedentemente premiato la Spoleto Norcia. La Ciclovia Alpe Adria: altimetria, km, quale…

Una locanda di bambole sulla Ciclovia Alpe Adria

Le biciclette si ricoverano, per la notte, nelle antiche cantine romane. E la bevanda di fiori di sambuco, che disseterebbe ogni ciclista, è fatta secondo l’antica ricetta del “Tre”: 30 cappiolini di fiori, 3 litri d’acqua, 3 kg di zucchero, 3 limoni a fette sottili, 3 piccole prese di acido salicidico, da tenere in infusione per 3 giorni e 3 notti. Il primo impatto con Casa Oberrichter, nel paesino rinascimentale di Malborghetto, nel tarvisiano, piccola deviazione dal tracciato della Ciclovia Alpe Adria che scende da Salisburgo a Grado ricongiungendo le Alpi all’Alto Adriatico, racconta già molto di questa incredibile locanda. Del 1370, costruita su fondamenta romane e durante l’Impero Austroungarico sede del tribunale, Casa Oberrichter è una maison d’hotes di…

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