ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

via verde

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117 Comuni Ciclabili per rendere l’Italia più bike friendly

L’Italia è un paese ciclabile? Di primo acchito si direbbe di no. Esistono però sacche di buone pratiche o città più illuminate di altre. Comuni ciclabili che rappresentano un piccolo faro: una luce, una bussola nel buio, le prime tessere di un mosaico green. E bisogna riconoscere a FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, il merito di aver cominciato, con metodo e serietà, a delineare questo mosaico. Il progetto che identifica le prime spennellate di ciclabilità porta il nome di Comuni Ciclabili. Ideato da Alessandro Tursi, è stato lanciato nell’estate del 2017 sotto forma di raccolta di candidature volontarie. I comuni che intendono partecipare sono invitati a riempire questionari che devono essere poi verificati, a scanso di fake news, dai…

La Ciclovia Adriatica e altri buoni motivi per una vacanza in bici in Abruzzo

Nell’Abruzzo dei gioielli dei pastori, dei paesi a grappolo e dei tratturi della transumanza, sta nascendo la Via Verde della Costa dei Trabocchi: 40 km di pista ciclabile in sede protetta, su asfalto, ricavata sul sedime della ferrovia adriatica arretrata alla fine degli anni ’90. Un tassello importante per lo sviluppo del cicloturismo, la cui ultimazione è prevista per agosto. La greenway è parte del progetto della Ciclovia Adriatica o Bike to Coast lanciato già nel 2013: un percorso di 134 km sulla costa adriatica da Martinsicuro a San Salvo, praticamente tutto il litorale abruzzese, con 83 metri di dislivello, una pendenza media dello 0,9%, massima del 9,7%. Con la realizzazione dei 40 km della Costa dei Trabocchi, il progetto risulterà completo…

La ciclovia Pirinexus in Catalogna: 373 km di via verde da percorrere in gravel e mtb

Che cos’è una Via Verde? Il concetto è particolarmente caro alla Spagna, paese dove ferrovie dimenticate, argini fluviali, ippovie, strade forestali e sentieri di servizio di acquedotti sono stati trasformati in greenway per la mobilità dolce, da usare in bicicletta o a piedi. A fare da apripista, nella provincia di Girona, in Catalogna, è stato il vecchio trenino che sbuffava, trainato da una locomotiva a vapore, da Olot e Girona. La sua velocità, 15 km all’ora, era quella, guarda caso, di un’attuale bicicletta da turismo. Portava merci e passeggeri, tra paesini, mezza montagna e coni vulcanici di antica origine. Ma nel 1969 fu dismesso. Il suo sedime ferroviario è stato il primo, in Catalogna, ad essere recuperato in forma di greenway.…

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