ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

strade a bassa percorrenza

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In bicicletta nell’Alta Murgia, tra castelli e masserie d’arte, tra Puglia e Basilicata

Dove essiccava il tabacco, prende forma l’arte. Dove si trovò a passare il fotografo svizzero Beni Trutmann per scattare le immagini del calendario Fiat ’75, cercando sfondi per una 126 gialla, si va adesso in bicicletta. Nell’Alta Murgia tra Puglia e Basilicata, le strade di collina sono a bassissima percorrenza di traffico, perfette per il cicloturismo. Sfilano tra campi di grano e di lenticchie, masserie e fenditure di calcare, sotto una luce che pare dell’Arizona. La Masseria Fontana di Vite, fabbrica agricola della seconda metà del 1700, appare dopo una curva altura, su un poggio, ad appena 7 km da Matera. Opera dei fratelli baresi Fausta e Gianlorenzo Bolettieri, nel 2016 è rinata per accogliere ospiti e artisti in residenza.…

Via Francigena in bicicletta: le 10 cose che non ti dicono e che è bene sapere

“Perché ho fatto la Via Francigena in bicicletta? Avevo voglia di prendermi un momento di libertà,  di vedere un pezzo d’Italia”. Una bella storia di donna in bicicletta. “Un progetto che ho chiamato Se-ce-l’ho-fatta-io, senza alcuna apparente finalità”. L’amica Monica Nanetti, giornalista e comunicatrice, donna ironica, tenace e di simpatica favella, autrice del bello e utile Via Francigena for dummies (Hoepli, 2019) è partita il 27 maggio 2017, convinta che nonostante le borse, il caldo, il peso della bici, ce l’avrebbe fatta. E così è stato. In 17 giorni di pedalata (e nemmeno un grammo perso sulla bilancia!) è arrivata, con la sua amica Annita Casolo, compagna dell’attore  comico Giovanni Storti, dalla Val d’Aosta in Piazza San Pietro. Le ho chiesto di…

Weekend in bici in Maremma: il resort di campagna, le strade bianche e il vino

La Maremma, antico marisma o pantano costiero, non è tutta piatta, né fatta di sole zone umide. Da Castiglione della Pescaia verso l’interno comincia a disegnarsi un paesaggio lievemente ondulato dove si alternano bosco, cipressi e pini marittimi, grano, vigneto e ulivi. In bicicletta, un morbido trait d’union tra la costa, dove sta sorgendo la ciclopica Ciclovia Tirrenica (870 km da Ventimiglia a Roma), e i più irti colli di tufo di Sorano e Pitigliano. Ho scoperto questa porzione di Maremma gentile in bicicletta in un weekend all’Andana, nella Tenuta la Badiola, a pochi km da Castiglione. Il ponte ciclopedonale sull’Ombrone era già stato inaugurato da qualche giorno, con tanto di passaggio festoso di buoi. Di acciaio e materiali ecocompatibili, ha…

Orientale Sarda in bicicletta: tra pecore, curve e silenzio in Barbagia e Ogliastra

La SS125, il tratto di Orientale Sarda che da Dorgali volge verso sud è il must ciclistico della Sardegna. A bassissima densità di traffico, da percorrere in bici da corsa o da turismo, la Statale 125 meglio conosciuta come Orientale Sarda fu asfaltata nel 1928, tagliata a 900 metri di altitudine nel Supramonte profondamente inciso da grotte, canyon e doline carsiche. Il posto dove sono state ritrovate le prime tracce antropiche della Sardegna è una successione infinita di tornanti morsi da lecci, terebinto e filirea. Quando la si percorre in bicicletta, bisogna dimenticare il mare. Per un attimo. Per appena 200 chilometri. Spostando l’attenzione sulle biciclette che sfilano sottili sull’asfalto. Nel silenzio più assoluto. Sulle magiche curve senza soluzione di continuità…

48 ore in bicicletta ad Atene: pedalando verso il sole che tramonta dietro Capo Sounio

Un nastro di asfalto rosso unisce, ad Atene, l’Acropoli al nuovissimo Centro Culturale Stravros Niarchos, sul Golfo di Saronico. L’antico e il nuovo sono uniti da una pista ciclabile, l’unica significativa della città, terminata nel 2016. Questa ciclabile di 6 km raccorda simbolicamente l’alfa e l’omega: il principio e il futuro. Parte dal quartiere di Kerameikos, a 10 minuti dalla collina dell’Acropoli, non lontano dalla fermata della metropolitana Thissio. Sfila lungo via Keiriadion poi Amfitryonos, inizialmente seguendo il corso della metropolitana, per raccordare poi in bicicletta le piccole municipalità tra il centro di Atene e quartiere olimpico del 2004, a sudest del Pireo, dove è sorto, con la complicità di Renzo Piano, lo straordinario Stavros Niarchos Foundation Cultural Center. L’eco…

Jazz in Marciac: a qualcuno piace francese

Tra lo scettico e l’incredulo, sulla strada per il Festival di Tango di Tarbes, nei Pirenei, nell’estate 2018, messa da parte per qualche giorno la bici, sono capitata a Marciac, un piccolo “village” di 1350 abitanti, nel Gers, case a graticcio e scuri color pastello, in un mare ondulato di campi di mais. Marciac è la sede da 41 anni di un festival di jazz che celebra le sue contaminazioni. La storia racconta che fu un certo Jean-Louis Guilhaumon, preside della scuola media del paese, a chiedersi cosa ci si poteva inventare per ravvivare l’estate modellata dal mais, dalle travi di legno e l’Armagnac. Era il 1976. Dopo i Beatles, prima di Michael Jackson, quando nacquero gli U2, Hotel California degli Eagles…

Il successo dei bike hotel della Romagna svelati dalle bike manager in “rosa”

Che cos’è una bike manager? “E’ la persona che, in un bike hotel, ha la responsabilità della qualità della vacanza del ciclo-ospite: dall’arrivo alla consegna della bici a noleggio fino al momento più delicato, quello dell’individuazione dei percorsi in bici”. A parlarmi, in una giornata di primavera rinfrescata da una leggera brezza adriatica, è Mariagrazia Nicoletti, vice-presidente del consorzio di bike hotel dell’Emiia Romagna Terrabici, proprietaria e bike manager dell’Hotel Gambrinus di Riccione. Una cittadina da 20 anni meta di un successo cicloturistico cui ha contribuito un fortunato mix di elementi. “Abbiamo cominciato nel ’98: eravamo un gruppo di albergatori-imprenditori di nuova generazione, desiderosi di abbracciare un progetto comune. In quell’anno, Marco Pantani (di Cesenatico) avrebbe vinto il Giro d’Italia…

In bici nel Parco delle Foreste Casentinesi: pedalando con i lupi

Gli eremiti dell’Appennino tosco-romagnolo, oggi il luogo perfetto per un weekend in bicicletta, avevano grandissima cura degli abeti e dei faggi. Doveva esserci profonda sintonia tra ricerca spirituale, regola della comunità monastica e manutenzione della foresta. In questi boschi di crinale, ora Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi dove gli ex voto di epoca etrusca venivano offerti al culto delle acque, l’ambiente cambia repentinamente, come se avesse la qualità dei sogni e delle favole. In bicicletta, basta un poggio o un’altura, per scorgere, a ovest, le faggete e abetine più antiche d’Italia; a est, sul versante romagnolo, dirupi e calanchi. La luce filtra a tratti tra i faggi oltre i 1400 metri prostrati come in preghiera sulle creste più battute dal vento. Il sole…

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