ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

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In bici nel Parco delle Foreste Casentinesi: pedalando nel foliage, con i lupi

Gli eremiti dell’Appennino tosco-romagnolo, oggi il luogo perfetto per un weekend in bicicletta alla scoperta del foliage d’autunno, avevano grandissima cura degli abeti e dei faggi. Doveva esserci profonda sintonia tra ricerca spirituale, regola della comunità monastica e manutenzione della foresta. In questi boschi di crinale, ora Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi dove gli ex voto di epoca etrusca venivano offerti al culto delle acque, l’ambiente cambia repentinamente, come se avesse la qualità dei sogni e delle favole. In bicicletta, basta un poggio o un’altura, per scorgere, a ovest, le faggete e abetine più antiche d’Italia; a est, sul versante romagnolo, dirupi e calanchi. La luce filtra a tratti tra i faggi oltre i 1400 metri prostrati come in preghiera sulle creste…

Urbino città di Raffaello e dell’infinita grazia

Del modello raffaellesco, improntato alla grazia della composizione, Picasso affermò di averci messo una vita ad affrancarsi. Da quando, negli anni tra ‘400 e ‘500, Urbino divenne con Federico di Montefeltro uno degli epicentri della rivoluzione umanistica rinascimentale italiana, la città è felicemente imbrigliata in quella grazia. E pare che non se ne voglia liberare. Qui, nella città Patrimonio Unesco dove è nato Raffaello Sanzio, sono cominciate le celebrazioni per il cinquecentenario della morte avvenuta a Roma il 6 aprile 1520, troppo presto, a soli 37 anni. Raffaello e gli amici di Urbino Dopo Leonardo è dunque la volta di Raffaello. Fortemente voluta da Peter Aufreiter, direttore uscente, la mostra “Raffaello e gli amici di Urbino”, alla Galleria Nazionale delle…

Il percorso della Prosecco Cycling nelle Colline più frizzanti dell’Unesco

98 chilometri con 1680 metri di dislivello da Valdobbiadene attraverso le colline del Prosecco Superiore Docg e ritorno. È la Prosecco Cycling, l’evento ciclistico di fine settembre che accompagna, nel territorio diventato a luglio 2019 Patrimonio Unesco, la vendemmia degli acini di Glera. Le forbici sono oleate, i secchi a terra, i grappoli staccati uno ad uno. Così le catene delle biciclette, in griglia nella piazza di partenza, a Valdobbiadene, il 29 settembre. Motore e ideatore della ciclosportiva Prosecco Cycling di cui quest’anno, per la prima volta è partner il Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, è Massimo Stefani, viticoltore di Combai, già ciclista dilettante. “La Prosecco Cycling”, mi racconta davanti a uno spritz al Villa Abbazia…

Cinque Terre in bici da corsa, tra presepi di mare, tramonti e vigneti estremi

Si possono percorrere le Cinque Terre in bici da corsa? Fino agli anni Sessanta non era possibile. La Via dei Santuari, meglio conosciuta come Litoranea o Panoramica, che raccorda i luoghi di culto mariano sulla Levanto – Pignone, unico nastro d’asfalto che si possa percorrere in bici da corsa, venne costruita proprio negli anni ’60. Mentre il resto del mondo scopriva la minigonna e i Beatles, le Cinque Terre, territorio di poco più di dieci chilometri, in Liguria, che Eugenio Montale chiamò il “posto dove si pesca l’uva”, si muovevano piano, condannate dallo stesso fattore che ne ha decretato la fama mondiale: la verticalità. Così, mentre i paesini che paiono di marzapane giallo, rosa e rosso mattone, si sviluppavano in…

In bicicletta nell’Alta Murgia, tra castelli e masserie d’arte, tra Puglia e Basilicata

Dove essiccava il tabacco, prende forma l’arte. Dove si trovò a passare il fotografo svizzero Beni Trutmann per scattare le immagini del calendario Fiat ’75, cercando sfondi per una 126 gialla, si va adesso in bicicletta. Nell’Alta Murgia tra Puglia e Basilicata, le strade di collina sono a bassissima percorrenza di traffico, perfette per il cicloturismo. Sfilano tra campi di grano e di lenticchie, masserie e fenditure di calcare, sotto una luce che pare dell’Arizona. La Masseria Fontana di Vite, fabbrica agricola della seconda metà del 1700, appare dopo una curva altura, su un poggio, ad appena 7 km da Matera. Opera dei fratelli baresi Fausta e Gianlorenzo Bolettieri, nel 2016 è rinata per accogliere ospiti e artisti in residenza.…

Aspettando la RadMarathon. Ritratto dell’Ötztal, la valle amica della bicicletta

Possiedo un passaporto della Bike Republic di Sölden, la stazione montana più nota della Ötztal, la valle tirolese che per 70 km si allunga da Haiming, tra i ghiacci, fino a Passo Rombo, al confine con la Val Passiria. Possiedo un passaporto da cittadina ciclista, senza alcun merito se non quello di essere venuta fin qui a curiosare, scrivere e pedalare nella valle da cui parte, il 1 settembre 2019, la celeberrima quanto fatidica Ötztaler RadMarathon. Scopro ben presto che il passaporto equivale, con le dovute differenze, alle credenziali della Via Francigena: viene timbrato agli impianti di risalita che conducono ai single trail, i sentieri di montagna utilizzati dalle mtb e da chi cammina, e ai flow trail, i sentieri…

Un bike hotel di design nelle Dolomiti meridionali, in Val d’Ega

Un vecchio maso a 1375 metri di altitudine, a Nova Ponente, in Val d’Ega, Alto Adige, menzionato nei registri comunali già nel 1510, è diventato il prototipo dell’albergo contemporaneo di montagna: amico della natura, del design, delle camminate, dei cani e della bicicletta. Improntato sul cardine dell’integrazione con la natura, il Pfoesl di Nova Ponente, membro dei Bike Hotel dell’Alto Adige, ha ricevuto dalla natura stessa uno straordinario regalo: una posizione particolarmente panoramica, su un altopiano di prati e boschi, benedetto dalla luce solare per 2550 ore l’anno e con vista eccezionale sul Latemar, il Catinaccio e lo Sciliar, le Dolomiti contemplate da sud. Il bike hotel nel comune con più ore di sole Nel comune più assolato dell’Alto Adige,…

Maratona delle Dolomiti e Sellaronda Bike Day: 10 cose che non sapevo

Nelle Dolomiti, in bici da corsa, ho pedalato tante volte e con qualsiasi meteo: sotto la pioggia nel grigio Sellaronda Bike Day 2019, con il sole nell’estate del 2017 durante il Dolomites Bike Day, il Sellaronda Bike Day e la temutissima Maratona delle Dolomiti o dles Dolomites. Quell’anno fu la mia prima volta in tutti i casi: il mio battesimo nel silenzio della chiusura dei passi alpini. In attesa della Maratona delle Dolomiti di quest’anno, il 7 luglio 2019 (31.600 iscrizioni per 9000 pettorali), supportata dalla partnership con Waze che includerà nelle mappe della sua app gli orari dei passi chiusi al traffico, ecco le 10 cose che ho scoperto nella mia prima estate, mentre la mia border collie Laya mi aspettava, speranzosa di una…

Via Francigena in bicicletta: le 10 cose che non ti dicono e che è bene sapere

“Perché ho fatto la Via Francigena in bicicletta? Avevo voglia di prendermi un momento di libertà,  di vedere un pezzo d’Italia”. Una bella storia di donna in bicicletta. “Un progetto che ho chiamato Se-ce-l’ho-fatta-io, senza alcuna apparente finalità”. L’amica Monica Nanetti, giornalista e comunicatrice, donna ironica, tenace e di simpatica favella, autrice del bello e utile Via Francigena for dummies (Hoepli, 2019) è partita il 27 maggio 2017, convinta che nonostante le borse, il caldo, il peso della bici, ce l’avrebbe fatta. E così è stato. In 17 giorni di pedalata (e nemmeno un grammo perso sulla bilancia!) è arrivata, con la sua amica Annita Casolo, compagna dell’attore comico Giovanni Storti, dalla Val d’Aosta in Piazza San Pietro. Le ho chiesto di…

Brussels: storia della maglia gialla alla vigilia della partenza del Tour de France

Cinquanta anni dopo lo sbarco sulla Luna e la prima vittoria al Tour di Eddy Merckx, nel mese in cui la maglia gialla compie 100 anni, il 106° Tour de France partirà il 6 luglio da Bruxelles. Ed è già festa. Nel nome del ciclismo, del colore della birra, della maglia e delle patatine fritte. Una gigantesca maglia gialla pende in piazza De Brouckère, davanti alla Maison du Tour, il centro informazioni sul Grand Départ. Un’installazione di biciclette gialle riciclate, incastrate ad arte a formare un arco sulla spianata di Mont des Arts, è stata montata dagli artisti Xavier Mineur, Kevin Alflants, Olivier Zanotti e Thibaut de Querini, a pochi passi dal sito della grande partenza, invito a entrare nel…

Eroica Montalcino: le vigilesse gentili del nuovo percorso permanente

Previsioni pessime, bruma novembrina, nessuna voglia di alzarsi dal letto. L’Eroica Montalcino, in piena  primavera, si annunciava nel meteo e nell’umore, un po’ troppo autunnale. Così, visto che le strade toscane sono una calamita irresistibile per le mie gambe, il giorno prima ho pedalato fino a Bagno Vignoni dove l’installazione site specific Il Giardini segreto di Davide dall’Osso aspettava nella vasca centrale. Nel percorso, ci hanno accompagnato campi estesi di papaveri e fiori gialli, forse colza. La bicicletta verde, la mia prima bici da corsa del 1975, ritrovata nel cortile di casa e diventata la musa ispiratrice di questo blog, filava con i suoi tubi sottili, le pedivelle corte, il tubo superiore del telaio ben parallelo al terreno, insensibile al…

L’Eroica di Gaiole: perché ho proposto di candidarla a Patrimonio dell’Umanità

L’Eroica come il saper fare liutario di Cremona, l’arte dei pizzaioli napoletani, la vite ad alberello a Pantelleria. Come il Tango argentino, il Carnevale di Oruro in Bolivia, il Festival dei Cortili Aperti di Cordova. O come l’antichissima pratica italica della Transumanza, preservata su tratturi e strade bianche, candidata all’Unesco quest’anno. Dov’è il legame? Perché ho proposto di candidare l’Eroica di Gaiole in Chianti alla Lista del Patrimonio Immateriale Unesco che accoglie nel suo paniere canti, riti, arti e tradizioni fondamentali per la salvaguardia della diversità culturale? Espressione della creatività umana, l’entità candidabile al Patrimonio Immateriale dell’Umanità deve poter essere trasmessa di generazione in generazione e deve essere sostenuta, con misure di salvaguardia, da una comunità in stretta correlazione con…

Alta Langa in bicicletta, sognando uova e tartufo

Corrono voci che ai ristori degli eventi ciclistici del Bike Festival della Nocciola, in programma tra il 24 e il 26 agosto nell’Alta Langa, potrebbero esserci uova al tegamino con sfoglie di tartufo nero. Queste voci le ho ascoltate tra un piatto di tajarin e una panna cotta, a cena, dopo aver pedalato, sotto il sole d’agosto, da Bossolasco a Camerana. Che abbia sognato o bevuto, queste voci mi hanno accompagnato alla scoperta dell’Alta Langa in bicicletta: la meno conosciuta, legata alla storia della nocciola Tonda Gentile che cresce felice tra i paesi di Cravanzana, Cortemilia e Feisoglio, su colline tra i 750 e gli 896 metri troppo alte per consentire la coltivazione della vite. Questa è una Langa di…

Valli del Natisone – Caporetto – Collio, una delle strade più belle d’Italia

Le falesie che si sgretolano sull’ansa del fiume Natisone, osservate dal cinquecentesco Ponte del Diavolo, a 14 chilometri dal confine con la Slovenia, annunciano l’arrivo in bicicletta a Cividale del Friuli, città-borgo da cui parte, nelle Valli del Natisone, uno degli itinerari ciclistici più affascinanti del Friuli Venezia Giulia (di cui ho già descritto la ciclovia Alpe Adria e la FVG3 Pedemontana da Sacile al Collio) e d’Italia. Intima e raccolta, Cividale è da esplorare interamente a piedi e in bicicletta. Sarebbe un errore non farlo. Per le sue tapas friulane: polenta e cotechino, sarde con cipolle, formaggio latteria ubriaco (stagionato nelle botti dello Schioppettino); per la “gubana”, il dolce tipico a base di pasta lievitata al forno o sfoglia,…

Croazia in bicicletta: l’isola di Hvar, tra mare e lavanda, anche in autunno

Le “ragazze” in bicicletta come me che hanno conosciuto il vinile sanno che il lato B era il meno importante dei vecchi dischi a 45 giri, il bonus per chi comprava il disco per il suo lato A, la canzone hit. Tornare a Hvar, l’isola più lunga e assolata dell’Adriatico orientale, è stato un po’ come tornare a quegli anni. La ricordavo bella ma, scoperta dal suo lato B, la sconosciuta costa meridionale, la mia prima meta della Croazia in bicicletta, è stata una piacevolissima sorpresa. Che qui vi racconto. Hvar è l’isola record dell’Adriatico orientale: gode di ben 2.700 ore di sole l’anno, una media di 7,39 ore al giorno. Il che ne fa una meta ciclistica eccezionale anche…

In bicicletta dalle Dolomiti al mare

Le Dolomiti, antiche isole coralline di un mare primordiale, nelle Alpi, continuano a sentire l’antico richiamo dell’acqua. Almeno dal punto di vista del cicloturismo. Più di una direttiva, più di un progetto vorrebbe ricollegare le montagne del mito all’Alto Adriatico, il mare a cui, in remote ere geologiche appartenevano. E’ notizia recente l’inaugurazione ufficiale del tratto di pista ciclopedonale, su sterrato, tra Auronzo di Cadore, in Veneto, e il Lago di Misurina, la porta di accesso alle Tre Cime di Lavaredo. Si tratta di una ventina di chilometri che, dalla località di Palù San Marco, salgono fino a Misurina con un dislivello di circa 650 metri: un percorso da coprire al meglio in e-mtb, parte dell’ambizioso progetto Lienz-Venezia che passerebbe…

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