ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

colore rosa

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Rosa è il colore indossato dai cilclisti che vincono le tappe del Giro d’Italia. In questi articoli ne racconto la storia. Scrivo della maglia rosa vintage che ho portato all’Eroica di qualche anno fa e di tutto ciò che, nel mondo della bicicletta, possa riguardare questo colore

Eroica Montalcino: le vigilesse gentili del nuovo percorso permanente

Previsioni pessime, bruma novembrina, nessuna voglia di alzarsi dal letto. L’Eroica Montalcino, in piena  primavera, si annunciava nel meteo e nell’umore, un po’ troppo autunnale. Così, visto che le strade toscane sono una calamita irresistibile per le mie gambe, il giorno prima ho pedalato fino a Bagno Vignoni dove l’installazione site specific Il Giardini segreto di Davide dall’Osso aspettava nella vasca centrale. Nel percorso, ci hanno accompagnato campi estesi di papaveri e fiori gialli, forse colza. La bicicletta verde, la mia prima bici da corsa del 1975, ritrovata nel cortile di casa e diventata la musa ispiratrice di questo blog, filava con i suoi tubi sottili, le pedivelle corte, il tubo superiore del telaio ben parallelo al terreno, insensibile al…

Fuorisalone 2019: la prima e l’ultima bicicletta

Ci saranno tre biciclette celebri alla 13° edizione di Biciclette Ritrovate, il 10 e l’11 aprile, durante il Fuorisalone. Sotto il glicine fiorito, nel cortile dello storico negozio di biciclette della famiglia Rossignoli a Milano, viene esposta un’eccezionale Draisina fabbricata nel corso del 1800 in Lombardia. Un manufatto particolare: la sua sella poggia su una balestra molleggiata invece che sulla trave tra le due ruote, come era nel modello originale. Splendidamente fabbricato dal punto di vista dell’artigianalità, il mezzo costituisce una prima evoluzione rispetto alla Draisina creata nel 1817 dal barone-inventore Karl Drais, a Mannheim, di cui vi ho raccontato nell’articolo La prima bicicletta della Storia. Sarà questa la prima bicicletta costruita in Italia? L’affascinante quesito rimane aperto. E’ senz’altro una…

Storia del colore della maglia rosa

Nessun colore è per sempre. E nessuna vibrazione cromatica è eternamente maschile o femminile. Vedi il rosa della Maglia del Giro d’Italia, tra i più iconici che ci siano. Per cominciare, non si sa bene quale colore sia: il suo codice, nell’anno del Centenario, è stato il Pantone 190 C. Ma solo in quella edizione. Strano a dirsi, il rosa della maglia simbolo del ciclismo italiano non è mai stato codificato e non è sempre uguale. Nel 2018, anno della conquista della Maglia Rosa da parte di Chris Froome, la manifattura della Maglia del Giro è tornata a Castelli che la tiene stretta anche quest’anno. La Giro 102 Race Jersey è un intreccio di 4 diversi tessuti tesi a massimizzare…

Abbigliamento ciclistico femminile: se il rosa cipria fosse il nuovo nero?

Ho scoperto una nuova linea di abbigliamento per donne cicliste. Si chiama No Gods No Masters (niente dei e nemmeno padroni), come lo slogan anarchico e femminista di inizio ‘900. E’ stato disegnato da Milly De Mori, milanese cinquantunenne, art director, ciclista e appassionata di sportswear. Per la sua collezione, ha scelto colori che non ci fanno sentire troppo osservate o troppo nude: il bordeaux, il grigio grafite, il blue marine e il rosa cipria, un colore sexy e delicato solitamente usato per la lingerie. Anche Milly, come me e tante donne cicliste, crede che l’abbigliamento da bici al femminile non debba avere le solite luttuose sfumature di nero. Ricordo la mia meraviglia a Malaucène, uno dei paesini da cui…

La locanda in Franciacorta dove passa il Giro d’Italia 2018

All’ultimo piano, dove il tetto diventa a mansarda, si trova la Cabriolet Suite, con il suo balcone affacciato sulle piste ciclabili del Lago d’Iseo. Basta premere un bottone perché il soffitto si apra. Basta rimanere a letto per incantarsi ad osservare le stelle. Accade all’Albereta, “locanda” in Franciacorta della famiglia Moretti, nel territorio di Erbusco. Sulla sommità di una collina alberata, cinta da vigneti, l’Albereta era una villetta eclettica con torretta e facciata di mattoni. Adesso è un resort della remise en forme da cui si potrebbe anche non uscire, vista l’armonia con cui si mescolano arredi classici, accenti contemporanei e un grande camino all’entrata diventato, con i fiori sempre freschi, compagno di letture. Il metodo Chenot Ai piani bassi, con…

L’Eroica: 10 buoni motivi per pedalare con una bici vintage nel Chianti

All’Eroica, la ciclostorica più famosa del mondo, noi donne cicliste eravamo 850, un numero che per la prima volta ha superato il 10% dei partecipanti totali. Una ciclista è arrivata dalla Cina. Io più semplicemente da Casole d’Elsa, in Toscana. Nei 50 minuti di viaggio che mi separavano da Gaiol in Chianti, mi sono chiesta: perché L’Eroica piace così tanto? Perché muove gente dai più remoti angoli del mondo (nel 2017 da 58 paesi stranieri tra cui Azerbaigian, Vanuatu, Pakistan, Perù)? Così ho cominciato a stilare la mia personalissima lista di buoni motivi. L’Eroica piace perché… 1. L’Eroica è un rito, il rito ciclistico che segna l’entrata nell’autunno. Castagne, cachi e foglie oro-arancio come nelle Langhe, le Foreste Casentinesi e le Colline del Prosecco…

Rapha, la linea top di abbigliamento ciclistico, riapre un pop-up a Milano

Il brand inglese di abbigliamento ciclistico che unisce stile e qualità, fondato da Simon Mottram nel 2004, torna a Milano con un pop-up store in via dei Fiori Chiari 9, a Brera, che rimarrà aperto fino al 27 giugno. Il “pop-up kit”, lo stile dell’allestimento, è quello degli altri store temporanei europei, all’insegna del “looking and feeling good”: grandi immagini fotografiche in bianco e nero che rafforzano l’idea che il ciclismo sia lo sport più appetibile che ci sia, un tavolone d’acero per prendere un caffè, stand appendiabiti che ricordano le saldature del telaio, la rastrelliera per chi entra in negozio direttamente con la bici. Cosa c’è di nuovo? Senz’altro una maglia rosa antico con la zip, 100% lana merino,…

Una collezione segreta di bici d’epoca in mostra a Milano

C’è voluto il Giro d’Italia, alla sua centesima edizione, e il duecentesimo anniversario dell’invenzione della bicicletta per aprire lo scrigno segreto del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Il grande deposito della sezione Trasporti in cui, blogger sulla bici al femminile, ho avuto anni fa il privilegio di entrare accompagnata dal curatore Marco Iezzi, cela una collezione di bici d’epoca che ha più di 60 anni, sconosciuta ai più: una quarantina di pezzi risalenti all’inizio dell’Ottocento fino agli anni 1960, frutto di donazioni e acquisizioni, che raccontano l’evoluzione tecnica e sociale della bicicletta: la storia della bicicletta. Normalmente a disposizione di studenti e studiosi, le biciclette sono le protagoniste della mostra 100 volte in Giro, fino al 3 settembre,…

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