ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

cicloturismo

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Articoli di Mariateresa Montaruli che fungono da spunto per viaggi in bicicletta: storytelling di territori a vocazione cicloturistica, test di percorsi, progetti di buona ciclabilità

Cicloturismo fai da te: quale bici e percorso, cosa portare, che borse

La malinconia del cicloviaggiatore non esiste. Dietro ogni curva può aprirsi uno spettacolo inatteso, un incontro, una folata di profumo. Viaggiando in bicicletta si contempla e si annusa. Non ci sono filtri tra la pelle e l’ambiente, il contatto con l’aria spazza via i pensieri. La ripetitività della pedalata fa sì che la mente possa sganciarsi e divagare. La produzione di ormoni del benessere crea un circolo pulsione/ricompensa che porta a continuare. Perché non partire? La bicicletta è uno dei pochi sport che fa andare lontano. La nostra vocazione evolutiva non va nella direzione dello sprofondarsi del divano di casa, ma della caccia persistente. Viaggiare in bici fa esplorare il territorio e ridurre il bagaglio al minimo. Il rossetto dove…

Il progetto A Ritmo D’Acque lancia 16 percorsi cicloturistici lungo i Navigli

BASE Milano lancia ARDA, A Ritmo D’acque, un progetto di valorizzazione del paesaggio rurale a sud di Milano all’insegna della contaminazione con l’arte contemporanea. Sedici percorsi di cicloturismo sono stati mappati dall’amico Paolo Tagliacarne di Turbolento Thinkbike nel territorio compreso tra Milano, Pavia e Vigevano, un triangolo che, nei sogni dell’ideatore, avrebbe le potenzialità di diventare famoso come le Fiandre. Realizzato con i partner Bepart, Ideas, Local Logic, J’eco e Fondazione RCM, il progetto prevede, in 8 dei 16 percorsi, la presenza di stazioni interattive che, in dialogo con l’app ARDA scaricabile dal 13 giugno, offriranno al ciclista e al trekker, sul proprio cellulare, contenuti multimediali creati ad hoc per raccontare il territorio. Queste animazioni sono il frutto di una…

Si potranno fare viaggi in bici? Le opinioni di Girolibero, Tourissimo e Butterfield

Il grafico di DKV Global, Deep Knowledge Group, lascia poco spazio ai dubbi. L’Italia, al pari della Spagna, è attualmente percepita come uno dei Paesi meno sicuri rispetto al contagio da Coronavirus. Scordiamoci, nell’immediato, che i vicini – tedeschi, svizzeri, austriaci e francesi – tradizionalmente amici  del cicloturismo in Italia, possano ritornare a fare vacanze in bici in Italia. Il che non è una buona notizia, ma sicuramente un fatto di cui tener conto. Pierpaolo Romio, resiliente comandante di Girolibero, il primo tour operator italiano di viaggi in bici, è consapevole della difficile situazione e mi racconta che “rispetto ai viaggi in bicicletta già prenotati e pagati, Girolibero sta offrendo un cambio di data, sulla stessa tipologia di viaggio”. I…

I numeri della bici 2019: 1,713 milioni, 1° in EU per produzione ed export

In Europa, nel 2019, si sono vendute 20 milioni di biciclette, di cui 12.666 milioni prodotte nel Vecchio Continente da un comparto che genera direttamente e indirettamente più di 90 mila posti di lavoro. In media, un cittadino europeo possiede più biciclette che altri mezzi di trasporto. Nel 2016, la vendita di biciclette in Europa ha avuto un calo del 4,98% totalizzando 19.606.000 unità. L’anno in cui le vendite di bici hanno toccato l’apice di vendite è stato il 2007 (dati CONEBI, Confederation of the European Bicycle Industry, 2016). La European Cyclists Federation stima che la ricaduta economica della bicicletta sia di 150-155 miliardi (Il Sole 24 Ore, 2019). Vendita, produzione ed esportazione bici in Italia Nel 2019, come dichiara ANCMA in un comunicato dell’8…

Baiskeli, il progetto che porta biciclette solidali e ciclo-safari in Tanzania

In swahili, la lingua parlata nell’Africa orientale che ha dato al mondo la parola safari (viaggio, esplorazione di terre incognite), baiskeli significa bicicletta. Il suo suono è caldo, la sua pronuncia è già promessa di un mondo migliore. La sua storia, raccontatami da Riccardo Bosi e Matteo Fiorini, è quella di un progetto che ha preso forma qualche mese fa mescolando intenzioni e fato, come nelle più belle favole. Baiskeli ha a che fare con una vecchia stalla di mattoni rossi cotti al sole della Tanzania, una valigia piena di arnesi da ciclomeccanico e con l’idea che una ciclofficina, aperta a Pomerini, nel cuore del Paese, 535 km a sudovest di Dar es Salaam, tra savana e sabbia, possa diventare…

I tratti aperti della ciclabile Spoleto Norcia e altri percorsi in bici in Umbria

La Spoleto Norcia è la via verde più conosciuta dell’Umbria. Dopo i danni causati dal terremoto del 2016, la ciclabile era stata riaperta il 30 agosto del 2017, un evento sancito da un grande evento in mtb, organizzato dal MTB Club di Spoleto, che si ripete, da allora, ogni anno. Nata, come è accaduto per altre vie verdi o greenway dalla riconversione della ferrovia a scartamento ridotto che dagli anni ’20 fino al ’68 ha raccordato Spoleto a Norcia per trasportare sciatori e legname, la pista ciclabile ripercorre un vecchio selciato preromano che parte dalla stazioncina di Spoleto, diventata adesso un piccolo museo della memoria. Diretto a Norcia, il nastro sterrato, 50 km da percorrere al meglio in mountain bike e…

Come si dice bicicletta in inglese? Piccolo vocabolario del ciclismo e cicloturismo

Come si dice biciclette in inglese? Si dice bicycles o bikes (quest’ultimo termine è anche usato per le moto, motor bike). E quale è il termine inglese per ciclista e pista ciclabile? Quando nei paesi anglosassoni si parla di bicicletta, ciclismo e cicloturismo, l’approccio semantico è generalmente asciutto e chiaro. Queste sono le parole usate quotidianamente dai cicloviaggiatori, da chi va in bicicletta in città, da chi si allena o corre le granfondo. Da memorizzare se si parte per un viaggio, un weekend in bicicletta, una bike academy dove l’inglese è la lingua dominante. Anche questa è cultura della bicicletta. Come si dice bicicletta in inglese? Le parole utili Altitudine: height. Autostrada della bici o ciclabile a grande scorrimento: superhighway…

La formula di vacanze in bici e barca di Girolibero: perché piace

La prima bicicletta destinata ai viaggi in bici, acquistata nel 1998 con 324.000 lire, è ancora appesa nel grande deposito di Girolibero, a Vicenza, insieme alle altre 2.000 biciclette, di cui 250 elettriche, che costituiscono la dotazione del tour operator. Pierpaolo Romio, fondatore e titolare di Girolibero, il marchio leader delle vacanze facili in bicicletta che movimenta 20.000 cicloturisti l’anno e porta a casa 17 milioni di fatturato, non ha dimenticato da dove è partito: da un primo viaggio in bici di 3 settimane a Strasburgo (la città più bike friendly di Francia) con giri a margherita; da un rudimentale sito web costruito nel ’98 quando era appena agli esordi; e da quella prima bicicletta che oggi si definirebbe a…

Langhe in bicicletta: tra borghi e colline che profumano di tartufo e vino

Che profumo si vorrebbe sentire viaggiando nelle Langhe in bicicletta? Di erba, castagne, legna o rose secche? L’odore di un weekend d’autunno in bici è di vinaccia, mosto, nocciole e tartufo. L’eterno dubbio tra noccioleto e vigneto – rende più l’uno o l’altro? – è il motivo portante del paesaggio, così come delle conversazioni. Un tempo c’erano più boschi che vigne. Un rapporto adesso invertito. Il successo del Barolo e del Barbaresco, poi della Barbera, ha modificato il territorio in un paesaggio di desideri dove, grazie a ciclisti, cicloviaggiatori e cicloturisti, si è quasi del tutto azzerata la differenza tra numero di visitatori estivi e invernali. Langhe in bicicletta: colline, tartufi e una certa Rita Si viene per la bicicletta,…

Bicicletta sul treno, una lunga storia di disamore tutta italiana

Cinque non precisati convogli Intercity, treni a lunga percorrenza sulla rete ferroviaria nazionale, sono stati dotati di una carrozza bici di “servizio” che, mettendo insieme esigenze diverse (la mobilità dei portatori di handicap, la mobilità ciclistica, quella dei genitori con i passeggini, i distributori di bevande e i normali posti a sedere) hanno momentaneamente sdoganato, con 6 soli posti, il “problema” del trasporto delle biciclette sul treno. Un aspetto, in Italia, paese dotato di scarsa coscienza intermodale, di non facile districabilità. La notizia della bicicletta sugli Intercity è comunque di attualità. Marco Marcini, direttore comunicazione Ferrovie dello Stato, conferma che “entro il 2020, le carrozze bici riadattate in chiave di servizio per il trasporto delle biciclette saranno presenti in tutti…

In bici nel Parco delle Foreste Casentinesi: pedalando nel foliage, con i lupi

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è il luogo perfetto per un weekend in bicicletta alla scoperta del foliage d’autunno. Questo è il posto dove gli eremiti dell’Appennino tosco-romagnolo avevano grandissima cura degli abeti e dei faggi. Doveva esserci profonda sintonia tra ricerca spirituale, regola della comunità monastica e manutenzione della foresta. In questi boschi di crinale, basta un poggio o un’altura, da scalare in bicicletta, per accorgersi della diversità dei paesaggio: a ovest, le faggete e abetine più antiche d’Italia; a est, sul versante romagnolo, dirupi e calanchi che paiono usciti da fiabe. Il Parco delle Foreste Casentinesi in bicicletta Nel cuore del parco, la Riserva Integrale di Sasso Fratino, vivono i lupi. Il maschio e la femmina dividono la…

Tra i calanchi lucani, per pedalare come sulla Luna

Vuoi pedalare sulla Luna? Vieni in Basilicata in bicicletta, tra i calanchi. L’itinerario è fuori da quello che il New York Times chiama “Basilicata Buzz”, escluso dalla progettualità culturale (e dal turismo) che ha invaso Matera Capitale Europea della Cultura 2019. I calanchi sono relativamente vicini a Matera, eppure lontanissimi nello spirito. Tra le case-grotta sullo sprofondo della Gravina, le alcove e le vasche di pressatura volute dai monaci basiliani circolano, nell’anno della Capitale culturale, troppe auto dotate di esenzioni per la ZTL. Dotate di licenza di uccidere il paesaggio, tanto per rimanere a tema 007, il cui ultimo film è stato girato qui a settembre. Craig-007 ha pernottato a Palazzo Gattini, protetto da una rinforzata security. L’affascinante Léa Seydoux,…

Cinque Terre in bici da corsa, tra presepi di mare, tramonti e vigneti estremi

Si possono percorrere le Cinque Terre in bici da corsa? Fino agli anni Sessanta non era possibile. La Via dei Santuari, meglio conosciuta come Litoranea o Panoramica, che raccorda i luoghi di culto mariano sulla Levanto – Pignone, unico nastro d’asfalto che si possa percorrere in bici da corsa, venne costruita proprio negli anni ’60. Mentre il resto del mondo scopriva la minigonna e i Beatles, le Cinque Terre, territorio di poco più di dieci chilometri, in Liguria, che Eugenio Montale chiamò il “posto dove si pesca l’uva”, si muovevano piano, condannate dallo stesso fattore che ne ha decretato la fama mondiale: la verticalità. Così, mentre i paesini che paiono di marzapane giallo, rosa e rosso mattone, si sviluppavano in…

Cornovaglia slow, tra fari, giardini e memorie letterarie. Anche in bicicletta

Oltre mille naufragi, la forza delle maree e l’imperscrutabilità delle tempeste atlantiche non impedirono a Virginia Woolf di compiere, più di una volta, il suo viaggio in Cornovaglia, la sua gita al faro. Al largo della costa nord della Cornovaglia, la lanterna di Godrevy, isola grande “quanto un campo da tennis” era bene in vista da Talland House, la casa di St. Ives, frequentata anche dallo scrittore Henry James e dal poeta Ruper Brooke, che la famiglia Woolf avrebbe preso in affitto, d’estate, per 12 anni fino al 1895. Il libro degli ospiti di Godrevy Lighthouse, il faro ottagonale costruito nel 1858 tra rocce e brughiera, registrò due volte la visita di una certa Virginia appena dodicenne. Nulla resta uguale.…

Carnia in bici da strada tra locande, sapori e la grande salita dello Zoncolan

L’anice per i sonni tranquilli, i fiori di iperico e la grande salita dello Zoncolan contro la malinconia. Se state partendo in bicicletta per la Carnia, in Friuli Venezia Giulia, sappiate che questa terra controcorrente, incorniciata da vette che superano appena i 2000 metri, è famosa per la sua tradizione di erbe officinali, per il prosciutto di Sauris, le meridiane della Val Pesarina e per la cattivissima salita dello Zoncolan immortalata da più di un Giro d’Italia (probabile fine tappa anche nel 2020). Nel 2007, per la tappa del Giro, alcune maxifotografie di grandi campioni sono state collocate sul percorso. Al km 2,5 ce n’è una di Felice Gimondi, il corridore morto il 16 agosto 2019, a 76 anni, per…

In bicicletta nell’Alta Murgia, tra castelli e masserie d’arte, tra Puglia e Basilicata

Dove essiccava il tabacco, prende forma l’arte. Dove si trovò a passare il fotografo svizzero Beni Trutmann per scattare le immagini del calendario Fiat ’75, cercando sfondi per una 126 gialla, si va adesso in bicicletta. Nell’Alta Murgia tra Puglia e Basilicata, le strade di collina sono a bassissima percorrenza di traffico, perfette per il cicloturismo. Sfilano tra campi di grano e di lenticchie, masserie e fenditure di calcare, sotto una luce che pare dell’Arizona. La Masseria Fontana di Vite, fabbrica agricola della seconda metà del 1700, appare dopo una curva altura, su un poggio, ad appena 7 km da Matera. Opera dei fratelli baresi Fausta e Gianlorenzo Bolettieri, nel 2016 è rinata per accogliere ospiti e artisti in residenza.…

Bici, fango e terme: perché pedalare nei Colli Euganei fa bene

Il fango termale, vero patrimonio made in Italy, è come il buon vino: può formarsi solo sotto un certo cielo, con una certa argilla e una tal’acqua, quella che emerge dalle viscere dei Colli Euganei. Esattamente come un buon Brunello può nascere solo da un certo vitigno, esposto a un certo sole, invecchiato in certe cantine. Il cielo è quello sopra i Colli Euganei, ambita meta ciclistica del Veneto. Con la Lunga Via delle Dolomiti parte della Monaco Venezia, le Colline del Prosecco, la Ciclovia del Mincio e quella in fase di realizzazione del Piave, l’Anello ciclabile dei Colli Euganei o Giro dei Colli Euganei rappresenta un piccolo fiore all’occhiello del ciclismo veneto: 63 km per lo più asfaltati da…

Brussels: storia della maglia gialla alla vigilia della partenza del Tour de France

Cinquanta anni dopo lo sbarco sulla Luna e la prima vittoria al Tour di Eddy Merckx, nel mese in cui la maglia gialla compie 100 anni, il 106° Tour de France parte il 6 luglio da Bruxelles. Ed è già festa. Nel nome del ciclismo, del colore della birra, della maglia e delle patatine fritte. Una gigantesca maglia gialla pende in piazza De Brouckère, davanti alla Maison du Tour, il centro informazioni sul Grand Départ. Un’installazione di biciclette gialle riciclate, incastrate ad arte a formare un arco sulla spianata di Mont des Arts, è stata montata dagli artisti Xavier Mineur, Kevin Alflants, Olivier Zanotti e Thibaut de Querini, a pochi passi dal sito della grande partenza, invito a entrare nel…

Dal 1° Giro d’Italia a Cycl-e around: Pirelli riscopre la bicicletta

Ci vogliono guanti bianchi, cautela e una discreta dose curiosità per entrare alla Fondazione Pirelli, in zona Bicocca, a Milano, e maneggiare, come se fossero reperti preziosi, i materiali di archivio che attestano l’antico legame dell’azienda con la bicicletta. Chi associa Pirelli alla produzione di soli pneumatici da strada e da Formula 1 si sbaglia. Io ero tra questi. Mi sono dovuta ricredere. All’interno dello storico Fabbricato 134, nell’ex area industriale della Bicocca, trasformato nel 2008 in custode della memoria del patrimonio aziendale, ho trovato manifesti, documenti, listini prezzi, fotografie, disegni e articoli che raccontano il legame tra Pirelli e la bicicletta. Per i cercatori di tracce, una manna (visite su prenotazione dal lunedì al venerdì in orari prestabiliti). Il…

Bella e impossibile: la più spettacolare strada costiera della Grecia Occidentale

Una delle più belle strade costiere della Grecia, forse del Mediterraneo, sfila per circa 50 km da Astakos a Vonitsa, a nordovest di Patrasso, nella regione Grecia Occidentale. A filo del Mare Ionio a ovest, abbracciata da agrumeti e uliveti e dalla catena delle Arcaniane a est, la strada scorre in leggerissimo saliscendi assecondando la morbida morfologia della costa in uno scenario di querce e macchia mediterranea che pare inviolato. Al largo, le sagome affascinanti di Itaca, Cefalonia, Lefkada e Kalamos, le prime due raggiungibile in traghetto da Astakos, la seconda con il ponte che parte dai dintorni di Vonitsa. Una delle più belle strade della Grecia Occidentale La strada è un paradiso per i ciclisti. Per quelli che riescono…

In Val Venosta tra i meleti in fiore

La Ciclabile della Val Venosta, 86 km che fanno parte della lunga ciclovia Claudia Augusta, corre da Merano, in Alto Adige, fino al Lago di Resia, al confine con l’Austria. Sfila lungo l’Adige, ben asfaltata, in sede separata, partendo dai 323 metri di altitudine di Merano fino ai 1.525 di Resia. Spesso, per evitare il dislivello negativo, si prende il treno della Val Venosta fino al paesino di Malles, a 1099 metri di altitudine, e da lì si torna indietro in discesa verso Merano o si prosegue fino al lago di confine da cui emerge lo scenografico campanile di Curon o quel che ne resta dopo la costruzione della diga del 1950 e il conseguente allagamento del paese. Ricordatevi di…

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