ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

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La Loira in bicicletta, il più grande successo del cicloturismo mondiale

Con 1 milione di passaggi l’anno, la Loira in bicicletta è la prima ciclovia di Francia: la più conosciuta, la più frequentata, il più grande successo del cicloturismo europeo che si sta tentando di rilanciare, dopo il Covid, con iniziative raccolte sotto l’#RestartCycleTourism. Degli 800 km totali, parte della direttiva Eurovélo n. 6 che raccorda l’Atlantico al Mar Nero, un centinaio scorrono nel dipartimento della Loire Atlantique, da Ancenis all’Estuario della Loira. Da quest’anno, fino al 13 settembre, la tratta Orléans – Le Croisic, che equivale alla parte finale della ciclovia della Loira più la parte iniziale della ciclovia Vélocéan sulla costa atlantica, è servita da un treno con 50-83 alloggiamenti per le biciclette. Il trasporto delle biciclette è gratuito.…

Storia del colore della maglia rosa

Nessun colore è per sempre. E nessuna vibrazione cromatica è eternamente maschile o femminile. Vedi il rosa della Maglia del Giro d’Italia, tra i più iconici che ci siano, un colore fondamentale nella cultura della bicicletta. Per cominciare, non si sa bene quale colore sia: il suo codice, nell’anno del Centenario, è stato il Pantone 190 C. Ma solo in quella edizione. Strano a dirsi, il rosa della maglia simbolo del ciclismo italiano non è mai stato codificato presso l’istituto statunitense specializzato in catalogazione cromatica, il Pantone. In passato è stato rosa antico. Nel futuro non sarà mai uguale. Il rosa, si legge sul sito dell’Istituto, ha assunto una nuova centralità nei movimenti di empowerment femminile, ma sta ad indicare…

Maria Teresa Castelli, la designer di abbigliamento tecnico innamorata del ciclismo

Comasca, classe 1963, Maria Teresa Castelli è una “storica” top designer di abbigliamento ciclistico non solo femminile. Prima o poi, non foss’altro che per il nome che condividiamo, dovevamo incrociarci. Lo abbiamo fatto con una lunga chiacchierata al telefono in cui, vista la vivace parlantina della stilista, ho faticato non poco a tenere gli appunti al suo passo. Ormai di stanza a Inverigo, nella Brianza in cui pedalano molti ciclisti milanese, Maria Teresa si porta addosso, sin da piccola, l’etichetta del talento: “la bambina disegna bene” era il mantra della maestra delle elementari. Ci aveva visto bene. La designer affina la capacità di disegnare per i tessuti al Setificio di Como, la scuola per maestranze dell’unione degli industriali della seta.…

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