ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

bike hotel

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Un bike hotel di design nelle Dolomiti meridionali, in Val d’Ega

Un vecchio maso a 1375 metri di altitudine, a Nova Ponente, in Val d’Ega, Alto Adige, menzionato nei registri comunali già nel 1510, è diventato il prototipo dell’albergo contemporaneo di montagna: amico della natura, del design, delle camminate, dei cani e della bicicletta. Improntato sul cardine dell’integrazione con la natura, il Pfoesl di Nova Ponente, membro dei Bike Hotel dell’Alto Adige, ha ricevuto dalla natura stessa uno straordinario regalo: una posizione particolarmente panoramica, su un altopiano di prati e boschi, benedetto dalla luce solare per 2550 ore l’anno e con vista eccezionale sul Latemar, il Catinaccio e lo Sciliar, le Dolomiti contemplate da sud. Il bike hotel nel comune con più ore di sole Nel comune più assolato dell’Alto Adige,…

Rimini in bicicletta: i riti dell’estate nel comune meno malinconico della Romagna

La “repubblica della sabbia”, il comune più “de-malinconizzato” d’Italia, il laboratorio delle tendenze dell’estate si è dotato di una mappa che, sulla falsariga della Bicipolitana di Pesaro, presenta i suoi 119 km di piste ciclabili. Inserita in un dépliant illustrativo delle attrattive cittadine, la cartina presenta, tra l’altro, il percorso pedalabile sul lungomare sud verso Riccione lungo i celebri lidi, l’Anello Verde che collega Piazzale Kennedy al Palacongressi e la ciclabile sterrata lungo il fiume Marecchia che parte dal Ponte Tiberio del caratteristico Borgo di San Giuliano per raggiungere, nell’entroterra, Novafeltria. I ciclisti a vocazione turistica potranno, con le e-bike, a Rimini, partecipare ai Wine Tour sulle due ruote, in partenza da Marina Centro, oppure allo Spa Tour che prevede,…

La ciclovia Pirinexus in Catalogna: 373 km di via verde da percorrere in gravel e mtb

Che cos’è una Via Verde? Il concetto è particolarmente caro alla Spagna, paese dove ferrovie dimenticate, argini fluviali, ippovie, strade forestali e sentieri di servizio di acquedotti sono stati trasformati in greenway per la mobilità dolce, da usare in bicicletta o a piedi. A fare da apripista, nella provincia di Girona, in Catalogna, è stato il vecchio trenino che sbuffava, trainato da una locomotiva a vapore, da Olot e Girona. La sua velocità, 15 km all’ora, era quella, guarda caso, di un’attuale bicicletta da turismo. Portava merci e passeggeri, tra paesini, mezza montagna e coni vulcanici di antica origine. Ma nel 1969 fu dismesso. Il suo sedime ferroviario è stato il primo, in Catalogna, ad essere recuperato in forma di greenway.…

Il successo dei bike hotel della Romagna svelati dalle bike manager in “rosa”

Che cos’è una bike manager? “E’ la persona che, in un bike hotel, ha la responsabilità della qualità della vacanza del ciclo-ospite: dall’arrivo alla consegna della bici a noleggio fino al momento più delicato, quello dell’individuazione dei percorsi in bici”. A parlarmi, in una giornata di primavera rinfrescata da una leggera brezza adriatica, è Mariagrazia Nicoletti, vice-presidente del consorzio di bike hotel dell’Emiia Romagna Terrabici, proprietaria e bike manager dell’Hotel Gambrinus di Riccione. Una cittadina da 20 anni meta di un successo cicloturistico cui ha contribuito un fortunato mix di elementi. “Abbiamo cominciato nel ’98: eravamo un gruppo di albergatori-imprenditori di nuova generazione, desiderosi di abbracciare un progetto comune. In quell’anno, Marco Pantani (di Cesenatico) avrebbe vinto il Giro d’Italia…

Nasce il progetto Terra Eroica: la Toscana abbracciata dai percorsi permanenti delle due Eroiche

Li ho studiati tante volte i percorsi dell’Eroica: quello a forma di grappolo d’uva dei 46 km, il tracciato dei 75 che si allunga, come formando un tagliere, verso Panzano; il profilo delle labbra che si sporgono in un bacio nei 135 km; la sagoma di un felino intento a scattare nella parte bassa dei 205 km. Ho anche rilevato la percentuale di strade bianche per ogni tracciato. Ma non avrei immaginato che potessero un giorno traccordarsi tutti e, come nel pezzo degli U2, diventare Uno: diventare il confine valicabile di una Terra a vocazione cicloturistica, la Terra Eroica, culla e trampolino dell’inattacabile sistema di valori su cui poggia l’Eroica di Gaiole in Chianti (di cui ho scritto qui). I percorsi permanenti…

Langhe in bicicletta: borghi, colli e bike hotel che profumano di vino

Che profumo si vorrebbe sentire viaggiando nelle Langhe in bicicletta? Erba, castagne, legna o rose secche? L’odore di un weekend d’autunno in bici è di vinaccia, mosto, nocciole e tartufo. Ma non da sempre. Un tempo era l’odore della riva incolta, scriveva Pavese in La luna e i falò: mele marce, erba secca e rosmarino. Nelle Langhe è una faccenda di odori, ma anche di colori e geometrie. Di colline sospese su un vassoio di nebbie. Di trapezi, losanghe e triangoli di vigne: un reticolo irregolare che riveste creste, bricchi e dorsali come una coperta di patchwork. Coloratissima fino a qualche giorno fa. Adesso asservita alla legge della caducità delle foglie. L’eterno dubbio tra noccioleto e vigneto – rende più l’uno o…

Perché la mountain bike piace alle donne?

La mountain bike piace alle donne? A chiederlo a Gunn-Rita Dahle, la campionessa norvegese ciclista detentrice di 19 medaglie d’oro ottenute in Olimpiadi, Mondiali ed Europei, pare di sì. Mamma di Bjørnar (11anni) , manager del team Merida GunnRita, ideatrice di una linea di abbigliamento ciclistico femminile, la grande mountain biker è invitata, il 30 settembre e il 1° ottobre, a testare il percorso dei prossimi Mondiali 2018 nell’eccezionale cornice delle Dolomiti. Per il MTB Marathon World Championship organizzato da 3Epic con Pedali di Marca, Gunn-Rita pedalerà per i primi 30 km sulla pista ciclabile Auronzo – Misurina appena inaugurata, di cui ho già scritto qui, per poi testare il resto del percorso fino alle Tre Cime di Lavaredo. L’evento…

Bike hotel: una guida di prossima uscita raggruppa gli alberghi amici della bici

Che cos’è un bike hotel? E, soprattutto, dove si trovano e come si prenotano? Mi è spesso capitato, in viaggio, di imbattermi in alberghi sedicenti amici della bicicletta. Alla mia richiesta di visionare il deposito delle bici riservato agli ospiti, la chiave del garage – guarda caso – era sempre altrove. Mi è capitato di dormire in hotel che impedivano di riporre la bici in camera. Di trovare Albergabici, come quello di Montalbano di Fasano, in Puglia, – una vecchia casa cantoniera recuperata con una notevole somma di denaro pubblico – che, aperto già da un anno, non aveva ancora ospitato un cicloturista. Per ignoti motivi, forse la mancanza di abitabilità, oscillava tra la fisionomia del centro visitatori del Parco…

La ciclovia italiana più premiata profuma di ambra e San Daniele

La Ciclovia Alpe Adria è la spina dorsale della ciclabilità del Friuli Venezia Giulia. Interamente individuata, ricavata nella parte iniziale e finale sul sedime della vecchia ferrovia che, dal 1875, da Vienna doveva raggiungere Venezia, la segnaletica in alcuni tratti da completare – ma comunque indicata come FVG1 da piccoli riquadri che bisogna allenare gli occhi a scovare -, la ciclovia è anche uno dei progetti più premiati. Riconosciuta come Pista ciclabile dell’anno alla fiera Fiets en Wandelbeurs di Amsterdam nel 2015, ha avuto il primo premio all’Italian Green Road Award di Cosmobike 2016 sponsorizzato da Bosch, che aveva precedentemente premiato la Spoleto Norcia. La Ciclovia Alpe Adria: altimetria, km, quale bici? L’Alpe Adria, che parte da Salisburgo, nasce nel…

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