ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

bici da strada

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Le Colline del Prosecco in bicicletta: tra pedali, polenta e perlage

Le Colline del Prosecco, entrate  nel luglio del 2019 nella World Heritage List dell’Unesco, possiedono una straordinaria vocazione cicloturistica. E non lo sanno. È come se la consapevolezza di custodire un tesoro, un paesaggio che non ha uguali e una terra su cui crescono felici gli acini del vitigno Glera, abbia censurato ogni altra forma di passione. Mi sono bastati due giorni di incontri e pedalate tra i vigneti, per intuire che la terra tra il Piave e le Prealpi trevigiane dove si brinda e si pasteggia a Prosecco, potrebbe diventare uno dei cuori pulsanti del cicloturismo italiano. Ecco dove si annida questa speciale passione fatta di pedali e perlage. Ecco tutti gli ingredienti per un weekend o una vacanza…

Maratona delle Dolomiti e Sellaronda Bike Day: le 10 cose che ho scoperto

Nelle Dolomiti, in bici da corsa, ho pedalato tante volte e con qualsiasi meteo: sotto la pioggia nel grigio Sellaronda Bike Day 2019, con il sole nell’estate del 2017 durante il Dolomites Bike Day, il Sellaronda Bike Day e la temutissima Maratona delle Dolomiti o dles Dolomites. Quell’anno fu la mia prima volta in tutti i casi: il mio battesimo nel silenzio della chiusura dei passi alpini. In attesa della Maratona delle Dolomiti di quest’anno, il 7 luglio 2019 (31.600 iscrizioni per 9000 pettorali), supportata dalla partnership con Waze che includerà nelle mappe della sua app gli orari dei passi chiusi al traffico, ecco le 10 cose che ho scoperto nella mia prima estate, mentre la mia border collie Laya mi aspettava, speranzosa di una…

Parco Nazionale del Gran Paradiso: in bici sul Nivolet, tra le nuvole

Del Parco Nazionale del Gran Paradiso è la più ambita salita ciclistica. Pur avendo natura di “oggetto del desiderio”, il Giro d’Italia l’ha sempre ignorata: ci passa per la prima volta il 24 maggio 2019, per la 102° edizione. D’estate, nelle domeniche di luglio e agosto, la salita al colle del Nivolet, nel versante piemontese del parco, è aperta a tutti, campioni e non, facilitata dalla chiusura al traffico motorizzato. L’iniziativa ha il bel nome di A Piedi tra le Nuvole, prevista nel 2019 tutte le domeniche estive dal 7 luglio al 25 agosto. Dalle 9 alle 18, moto e macchine vengono fermate all’altezza della sbarra che costeggia il lago Serrù, appena dopo il Ristorante La Baracca. Gli ultimi 6 km della strada…

Come scegliere la bici da donna: la bici da corsa

Se vi accingete a comprare una bicicletta da donna da corsa, sappiate che dovrete passare attraverso il giogo delle misure. Sì, dovrete affidare il vostro corpo da ciclista alle mani di un bio-meccanico o di un rivenditore di biciclette deputato a prendervi le misure che stabiliscono la giusta taglia della bicicletta. Quindi, se come me avete da tempo smesso di prendervele, visto che il 90-60-90 è un’irraggiungibile e irrazionale chimera, preparatevi alla misurazione dell’altezza, del cavallo (la distanza tra l’inguine e la terra), del femore, della lunghezza dei piedi, del busto e dell’ampiezza delle spalle. Pare, se si vuol fare da sé, che servano una livella, una bolla, un metro, un notes e una matita. Troppo complicato… Affidandovi a un…

Langhe in bicicletta: borghi, colli e bike hotel che profumano di vino

Che profumo si vorrebbe sentire viaggiando nelle Langhe in bicicletta? Erba, castagne, legna o rose secche? L’odore di un weekend d’autunno in bici è di vinaccia, mosto, nocciole e tartufo. L’eterno dubbio tra noccioleto e vigneto – rende più l’uno o l’altro? – è il leit motiv del paesaggio, come delle conversazioni. Un tempo c’erano più boschi che vigne. Un rapporto adesso invertito. Il successo del Barolo e del Barbaresco, poi della Barbera, ha modificato il territorio in un paesaggio di desideri dove, grazie a ciclisti, cicloviaggiatori e cicloturisti, si è quasi del tutto azzerata la differenza tra numero di visitatori estivi e invernali. Langhe in bicicletta: colline, tartufi e una certa Rita Si viene per la bicicletta, ma anche…

In bicicletta dalle Dolomiti al mare

Le Dolomiti, antiche isole coralline di un mare primordiale, nelle Alpi, continuano a sentire l’antico richiamo dell’acqua. Almeno dal punto di vista del cicloturismo. Più di una direttiva, più di un progetto vorrebbe ricollegare le montagne del mito all’Alto Adriatico, il mare a cui, in remote ere geologiche appartenevano. E’ notizia recente l’inaugurazione ufficiale del tratto di pista ciclopedonale, su sterrato, tra Auronzo di Cadore, in Veneto, e il Lago di Misurina, la porta di accesso alle Tre Cime di Lavaredo. Si tratta di una ventina di chilometri che, dalla località di Palù San Marco, salgono fino a Misurina con un dislivello di circa 650 metri: un percorso da coprire al meglio in e-mtb, parte dell’ambizioso progetto Lienz-Venezia che passerebbe…

La ciclovia dell’Oglio si aggiudica i milioni della Regione Lombardia

La Ciclovia dellOglio, mea culpa, non l’ho voluta pedalare. Mi trovavo sul Passo del Tonale, a metà luglio, e ho preferito, invece di coprire il non banale dislivello tra Ponte di Legno ed Edolo, salire in funivia a osservare, a oltre 3.000 metri, quel che resta del ghiacciaio della Presanella. Stamane sono pentitissima: ho scoperto che la Ciclovia dell’Oglio chiamata anche Greenway dell’Oglio o Tonale – Po si è aggiudicata un bando della Regione Lombardia di 1,32 milioni di euro che ne finanzierà le migliorie infrastrutturali e il piano di promozione turistica intitolato Liscio come l’Oglio. Perché ha vinto la ciclovia dell’Oglio? Pigra e pentita, curiosa dei perché della vittoria, mi sono messa a fare qualche ricerca. Della Ciclovia dell’Oglio ne avevamo…

Un nuovo anello ciclabile tra i rododendri, sulla strada Panoramica Zegna

Una strada panoramica da fare in bici, con molta storia. Tra il Sentiero del Lupo e la Conca dei Rododendri, il Giro della Civetta e la Strada delle More, all’ombra del non lontano Monte Rosa, nel Biellese, in Piemonte, scorre la Panoramica Zegna. La più alta della zona, molto battuta dai ciclisti, la strada era stata progettata negli anni 1930 da Ermenegildo Zegna come un testamento spirituale: nella visione illuminata dell’imprenditore doveva essere l’anello di congiunzione tra il mondo alpino e quello laniero. Ritagliata tra betulle, conifere e faggete, alpeggi e rifugi di pastori, a 1000-1500 metri, all’altezza dei valichi tra Monte Rubello, Cima della Ragna, Monte Moncerchio e il Monticchio, la Panoramica fu costruita all’insegna del sacro e del profano:…

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