ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

bici da corsa

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Chi è Angelo Furlan, la star dell’indoor cycling in diretta Facebook

Su facebook, in materia di ciclismo amatoriale, sta nascendo una stella. Tre volte alla settimana, alle 18, sulla pagina AngeloFurlan360, c’è un coach 42enne, professionista per 14 anni, ex “bambino grasso e timido”, che per 55 minuti conduce, in diretta video, una sessione di allenamento sui rulli, con tanto di musica ed esplosione di commenti e like. Per il video del 17 marzo che ho seguito, 5.669 visualizzazioni e 541 mi piace. Non male per Angelo Furlan, istruttore nazionale FCI che fa parte del collegio docenti del Centro Studio della Federazione il cui motto, mutuato da Einstein, è: un uomo è vecchio solo quando i rimpianti, in lui, superano i sogni. Al coaching, dopo aver smesso con il team BMX…

In bici nel Parco delle Foreste Casentinesi: pedalando nel foliage, con i lupi

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è il luogo perfetto per un weekend in bicicletta alla scoperta del foliage d’autunno. Questo è il posto dove gli eremiti dell’Appennino tosco-romagnolo avevano grandissima cura degli abeti e dei faggi. Doveva esserci profonda sintonia tra ricerca spirituale, regola della comunità monastica e manutenzione della foresta. In questi boschi di crinale, basta un poggio o un’altura, da scalare in bicicletta, per accorgersi della diversità dei paesaggio: a ovest, le faggete e abetine più antiche d’Italia; a est, sul versante romagnolo, dirupi e calanchi che paiono usciti da fiabe. Il Parco delle Foreste Casentinesi in bicicletta Nel cuore del parco, la Riserva Integrale di Sasso Fratino, vivono i lupi. Il maschio e la femmina dividono la…

Bici vintage: 10 cose da sapere prima di partire per l’Eroica

Che cos’è una bici da corsa d’epoca? Secondo il regolamento dell’Eroica, la ciclostorica che si svolge a Gaiole in Chianti la prima domenica di ottobre, si tratta di una bicicletta vintage costruita antecedentemente al 1987, negli anni in cui il cambio, posizionato con levette sul tubo obliquo del telaio, non era ancora indicizzato. A fine anni ’90, oltre a essere indicizzato (nel nuovo “indice”, ogni scatto del cambio corrisponde a un rapporto), il comando del cambio viene trasferito sul manubrio e i fili, non più esterni, incorporati e non più in vista. Le differenze tra le biciclette così dette antiche e le attuali biciclette da corsa sono enormi: riguardano non solo il cambio, ma le componenti e le geometrie. Ne…

Il percorso della Prosecco Cycling nelle Colline più frizzanti dell’Unesco

98 chilometri con 1680 metri di dislivello da Valdobbiadene attraverso le colline del Prosecco Superiore Docg e ritorno. È la Prosecco Cycling, l’evento ciclistico di fine settembre che accompagna, nel territorio diventato a luglio 2019 Patrimonio Unesco, la vendemmia degli acini di Glera. Le forbici sono oleate, i secchi a terra, i grappoli staccati uno ad uno. Così le catene delle biciclette, in griglia nella piazza di partenza, a Valdobbiadene, il 29 settembre. Motore e ideatore della ciclosportiva Prosecco Cycling di cui quest’anno, per la prima volta è partner il Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, è Massimo Stefani, viticoltore di Combai, già ciclista dilettante. “La Prosecco Cycling”, mi racconta davanti a uno spritz al Villa Abbazia…

Cinque Terre in bici da corsa, tra presepi di mare, tramonti e vigneti estremi

Si possono percorrere le Cinque Terre in bici da corsa? Fino agli anni Sessanta non era possibile. La Via dei Santuari, meglio conosciuta come Litoranea o Panoramica, che raccorda i luoghi di culto mariano sulla Levanto – Pignone, unico nastro d’asfalto che si possa percorrere in bici da corsa, venne costruita proprio negli anni ’60. Mentre il resto del mondo scopriva la minigonna e i Beatles, le Cinque Terre, territorio di poco più di dieci chilometri, in Liguria, che Eugenio Montale chiamò il “posto dove si pesca l’uva”, si muovevano piano, condannate dallo stesso fattore che ne ha decretato la fama mondiale: la verticalità. Così, mentre i paesini che paiono di marzapane giallo, rosa e rosso mattone, si sviluppavano in…

Parco Nazionale del Gran Paradiso: in bici sul Nivolet, tra le nuvole

Del Parco Nazionale del Gran Paradiso è la più ambita salita ciclistica. Eppure il Giro d’Italia, forse perché la strada è senza uscita, l’ha sempre ignorata: ci è passato per la prima volta il 24 maggio 2019. Il Colle del Nivolet, ambito oggetto di desiderio ciclistico è ben conosciuto tra chi pedala, almeno di nome. Da qualche anno, nelle domeniche di luglio e agosto, la salita al Colle del Nivolet, da Ceresole Reale, nel versante piemontese del parco, è aperta a tutti, campioni e non. L’accesso è facilitato dalla chiusura al traffico motorizzato. L’iniziativa ha il bel nome di A Piedi tra le Nuvole. Dalle 9 alle 18, moto e macchine vengono fermate all’altezza della sbarra che costeggia il lago Serrù,…

Orientale Sarda in bicicletta: tra pecore, curve e silenzio in Barbagia e Ogliastra

La SS125, il tratto di Orientale Sarda che da Dorgali volge verso sud è il must ciclistico della Sardegna. A bassissima densità di traffico, da percorrere in bici da corsa o da turismo, la Statale 125 meglio conosciuta come Orientale Sarda fu asfaltata nel 1928, tagliata a 900 metri di altitudine nel Supramonte profondamente inciso da grotte, canyon e doline carsiche. Il posto dove sono state ritrovate le prime tracce antropiche della Sardegna è una successione infinita di tornanti morsi da lecci, terebinto e fillirea. Quando si percorre l’Orientale Sarda in bicicletta, bisogna dimenticare il mare. Per un attimo. Per appena 200 chilometri. Spostando l’attenzione sulle biciclette che sfilano sottili sull’asfalto. Nel silenzio più assoluto. Sulle magiche curve senza soluzione di…

La mia prima bike academy nel Chianti, in Toscana

Una curva presa in velocità senza avere (troppa) paura. Una discesa nel bosco, di cui non si vede la soluzione. Un residuo di fiato ancora in corpo nonostante la sequenza delle salite. Arriva un’altra prima volta. E porta con sé momenti di non trascurabile felicità. Per me è stata, qualche anno fa, una bike academy di sole donne, in bici da corsa. Una settimana di “scuola” sulle strade del Chianti, in Toscana: chilometri come banco, curve come materia di studio. Come prof, il team tutto maschile di InGamba: coach, guida, meccanico e, per rendere la pillola più dolce, anche il massaggiatore dedicato. Ho trascorso 5 giorni su una Pinarello Dogma dotata di cambio elettronico, tra i vigneti pettinati, i boschi di lecci,…

Come scegliere la bici da donna: la bici da corsa

Se vi accingete a comprare la vostra prima bicicletta da donna da corsa, sappiate che dovrete passare attraverso il giogo delle misure. Sì, dovrete affidare il vostro corpo da ciclista alle mani di un bio-meccanico o di un rivenditore di biciclette deputato a prendervi le misure che stabiliscono la giusta taglia della bicicletta. Quindi, se come me avete da tempo smesso di prendervele, visto che il 90-60-90 è un’irraggiungibile e irrazionale chimera, preparatevi alla misurazione dell’altezza, del cavallo (la distanza tra l’inguine e la terra), del femore, della lunghezza dei piedi, del busto e dell’ampiezza delle spalle. Pare, se si vuol fare da sé con le misure che servono a individuare la bici da donna per iniziare, che servano una…

Come allenare la respirazione ed essere anche un po’ delfini in bicicletta

Alla prossima uscita in bici, prendetevi il tempo di ascoltarlo. Il respiro in bicicletta è come un termometro. Una cartina tornasole. Come sto? Come è il ritmo? Come si comportano i miei muscoli? Come si comporta il sistema cardiovascolare? Che suono ha il mio respiro? Quanta fatica sto facendo a respirare? Come fare fiato in bicicletta? In uno sport di durata come il ciclismo, la respirazione è considerata una funzione automatica e naturalmente “convulsa”. Potrebbe invece diventare una risorsa. La buona notizia è che anche il respiro può essere allenato e la durata dell’apnea prolungata. Ogni nostro respiro è un battito di vita. Non solo perché abbiamo bisogno di respirare, ma perché l’aria ci mette in comunicazione con il mondo. Inspiriamo ed espiriamo…

La Granfondo della Capitale lancia la sua prima volata e maglia al femminile

Alla trascorsa edizione della Granfondo di Roma hanno partecipato 396 donne: 266 alla vera e propria Granfondo, 130 alla pedalata cicloturistica In bici ai Castelli. Il presidente Gianluca Santilli, anche promotore con la Fondazione Masi di un Osservatorio sulla Bikeconomy, è fiducioso che il numero, quest’anno, il prossimo 8 ottobre, possa crescere. Alle cicliste, come è accaduto dall’anno scorso alla Maratona dles Dolomites, è dedicata una speciale maglia grigio-prugna-bianca, profilata di rosa, fabbricata da Sportful. Una maglia che esprime, nella stampa, due concetti di non poco valore: la Granfondo di Roma, socio fondatore dei World Association of Cycling Events cui fanno anche parte la Ride London, l’Etape du Tour de France e la Five Boro di New York, sostiene l’Associazione Italiana…

Un nuovo anello ciclabile tra i rododendri, sulla strada Panoramica Zegna

Una strada panoramica da fare in bici, con molta storia. Tra il Sentiero del Lupo e la Conca dei Rododendri, il Giro della Civetta e la Strada delle More, all’ombra del non lontano Monte Rosa, nel Biellese, in Piemonte, scorre la strada Panoramica Zegna. La più alta della zona, molto battuta dai ciclisti, la strada era stata progettata negli anni 1930 da Ermenegildo Zegna come un testamento spirituale: nella visione illuminata dell’imprenditore doveva essere l’anello di congiunzione tra il mondo alpino e quello laniero. Ritagliata tra betulle, conifere e faggete, alpeggi e rifugi di pastori, a 1000-1500 metri, all’altezza dei valichi tra Monte Rubello, Cima della Ragna, Monte Moncerchio e il Monticchio, la strada Panoramica Zegna fu costruita all’insegna del sacro…

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