ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

abbigliamento ciclistico femminile

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Bici elettrica da donna: come scegliere, perché comprarla, come ripararla

Il balzo in avanti della ebike (bici elettrica, e-bike o bicicletta a pedalata assistita), +120% nelle vendite, in Italia, nel 2016, si è assestato a un +19%, a fine 2017, con 148.000 ebike vendute su un totale di 1.688.000 biciclette, secondo i dati rilasciati da Ancma, l’Associazione Nazionale Cicli e Motocicli. Paragonato alla leggera flessione, -1%, della bicicletta in genere, si tratta comunque di un grande successo per la bicicletta entrata, nel gennaio 2019, nel paniere Istat su cui si calcola l’inflazione. Dalla fotografia del comparto a fine del 2018 emerge che l’importazione di e-bike aveva registrato un aumento del 21% e che le ebike made in Italy hanno fatto segnare un aumento del 48% nella produzione, da 23.600 a 35.000 veicoli.…

Maria Teresa Castelli, la designer di abbigliamento tecnico innamorata del ciclismo

Comasca, classe 1963, Maria Teresa Castelli è una “storica” top designer di abbigliamento ciclistico non solo femminile. Prima o poi, non foss’altro che per il nome che condividiamo, dovevamo incrociarci. Lo abbiamo fatto con una lunga chiacchierata al telefono in cui, vista la vivace parlantina della stilista, ho faticato non poco a tenere gli appunti al suo passo. Ormai di stanza a Inverigo, nella Brianza in cui pedalano molti ciclisti milanese, Maria Teresa si porta addosso, sin da piccola, l’etichetta del talento: “la bambina disegna bene” era il mantra della maestra delle elementari. Ci aveva visto bene. La designer affina la capacità di disegnare per i tessuti al Setificio di Como, la scuola per maestranze dell’unione degli industriali della seta.…

Abbigliamento ciclistico femminile: se il rosa cipria fosse il nuovo nero?

Ho scoperto una nuova linea di abbigliamento per donne cicliste. Si chiama No Gods No Masters (niente dei e nemmeno padroni), come lo slogan anarchico e femminista di inizio ‘900. E’ stato disegnato da Milly De Mori, milanese cinquantunenne, art director, ciclista e appassionata di sportswear. Per la sua collezione, ha scelto colori che non ci fanno sentire troppo osservate o troppo nude: il bordeaux, il grigio grafite, il blue marine e il rosa cipria, un colore sexy e delicato solitamente usato per la lingerie. Anche Milly, come me e tante donne cicliste, crede che l’abbigliamento da bici al femminile non debba avere le solite luttuose sfumature di nero. Ricordo la mia meraviglia a Malaucène, uno dei paesini da cui…

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