ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Parigi festeggia l’8 marzo con il 1° documentario sul ciclismo femminile

Bastano 20 minuti per raccontare il ciclismo femminile? Il primo documentario sulla bicicletta da corsa al femminile, Velocia, viene presentato il 7 marzo, un giorno prima della festa della donna, alla fiera Vélo in Paris del 6-8 marzo 2020, al Parc Floral di Parigi. Girato dalla giornalista sportiva e mountain biker Lucy Paltz per LIV Francia e filmato da Daniel Rosso di Droz Photo, il documentario (qui di seguito il trailer) afferma che il ciclismo femminile “è una storia d’amore, una passione che muove le montagne; una lotta contro il tempo, le altre, sé stesse, i propri limiti. Una storia di vittorie e fallimenti, ferite e frustrazioni, di grandi gioie e piccoli momenti, di condivisione e scoperta: la storia delle donne che sono l’avvenire del ciclismo”.

In 20 minuti, proiettati nell’ambito di una giornata interamente dedicata alle donne cicliste, c’è la gioia, ma anche la presa di coscienza del cammino che resta ancora da fare per dare al ciclismo femminile il posto che merita nei media e nel mondo.

Le protagoniste del documentario sul ciclismo femminile

Protagoniste del documentario sono la squadra FDJ Nouvelle Aquitaine Futuroscope, l’unica francese nella cerchia dell’UCI World Tour, e le 13 cicliste di Donnons des Elles au vélo J-1 (citate anche nell’articolo Vogliamo essere donne e cicliste) che da 4 anni, in modo ufficioso, percorrono a titolo dimostrativo tutte le tappe del Tour de France. Compaiono nel documentario anche Sabrina Jonnier, per 3 volte campionessa nel mondo di downhill in mtb e vincitrice di 5 Coppe del Mondo; Marine Cabirou, 2a nella classifica generale di Coppa del Mondo nella disciplina downhill; e Isaure Medde (nella foto di copertina), campionessa francese XCE.

Sponsor del documentario è Liv Cycling, il brand al 100% femminile, per la fabbricazione di bici e abbigliamento, facente capo a Giant. Nell’anno in corso, il brand ha appena siglato un accordo di partnership con Ladies AllRide, un progetto statunitense di sensibilizzazione e allargamento della platea femminile di mountain biker. L’idea è quella di organizzare bike camp di familiarizzazione alla mtb con bei momenti di socializzazione.

Donne nel triathlon, una disciplina in ascesa
Donne nel triathlon, una disciplina in ascesa

Chi sostiene il ciclismo femminile in Italia

In Italia, a svolgere il ruolo di influencer al femminile sulla mountain bike è l’amica ciclista Elena Martinello, organizzatrice di weekend in mtb per sole donne, di qualsiasi livello, nel bike hotel Massa Vecchia, a Massa Marittima, a circa 20 minuti dal mare (l’ultimo Ride & Relax è stato purtroppo annullato a causa delle disposizioni di contenimento del Coronavirus). Altrettanto attiva è l’ultracycler Paola Gianotti che il 21 giugno, nel giorno del Solstizio d’estate, si fa promotrice di una pedalata non competitiva di 100 km con circa 1000 metri di dislivello, nel Canavese, per 100 donne, senza dimenticare il suo impegno sul tema della distanza tra auto e bici di 1 metro e mezzo.

donne cicliste InGamba
Nei viaggi del tour operator InGamba il 30% è rappresentato da cicliste donne

Sul fronte istituzionale è l’ex campionessa Alessandra Cappellotto dell’Associazione Italiana Corridori Professionisti, responsabile internazionale di CPA Women, Cyclistes Professionels Associés, il sindacato delle cicliste professioniste, a perorare la causa dei diritti delle donne del ciclismo, anche quelle non formalmente professioniste. Oltre a Francia, Spagna, Svizzera e Messico, sono appena entrati nel CPA Women anche i sindacati delle cicliste nigeriane e del Ruanda, paese drammaticamente ferito dal genocidio del 1994 che tuttavia ha presentato la sua candidatura per i Campionati del Mondo di ciclismo maschile e femminile del 2025. A rappresentare l’Africa, continente dove il ciclismo femminile è in decisa crescita, nel CPA donne internazionale c’è la ciclista sudafricana Ashleigh Moolman-Pasio, scalatrice del team CCC-Liv, vincitrice dell’ultimo campionato su strada sudafricano. Sul fronte femminile, come ho scritto in Le donne della bike economy, è prevista una giornata, a Milano, il 12 giugno, organizzata da me con il Sole24Ore, di cui vi darò presto altre notizie.

Se ti interessa l’argomento leggi anche Afghan Cycles, il documentario sulle prime cicliste afghane.

 

 

 

 

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