ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Marta Bastianelli, campionessa ciclista ai tempi del Coronavirus

“Noi atleti siamo abituati ai ritmi, agli schemi preparati da mesi, agli allenamenti fatti in vista di una gara importante. Io stessa, di carattere, sono molto precisa e categorica. Devo ammettere che l’incertezza che stiamo vivendo, a causa del Coronavirus, mi sta destabilizzando”. A parlarmi con grande schiettezza, al telefono, dalla sua casa di Guardia Vomano, in Abruzzo, è la campionessa italiana in carica su strada Marta Bastianelli, 33 anni ad aprile, da 6 mamma-ciclista di Clarissa avuta dal marito, ex ciclista professionista, Roberto De Patre. L’incertezza cui allude Marta, nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre da 14 anni, una delle 3 cicliste italiane del team italo sloveno Alé BTC Cipollini Ljubljana, è legata alla difficoltà di volare, in tempi di Coronavirus, in Europa, alle gare annullate da un giorno all’altro.

Marta Bastianelli: le gare annullate a causa del Coronavirus

Il 13 marzo Marta Bastianelli avrebbe dovuto prendere un volo da Roma a Brussels, risultato di 4 precedenti cambi di prenotazione a causa di intervenute cancellazioni. Una volta in Belgio, la campionessa ciclista avrebbe dovuto raggiungere l’Olanda per una gara del World Tour che dà un punteggio importante, da lei vinta l’anno scorso, la Ronde Van Drenthe (rinominata quest’anno Bevrijdingsronde van Drenthe), per poi andare a gareggiare alle Classiche delle Fiandre fino al 5 aprile.

marta bastianelli ronde van Drenthe 2019
Vittoriosa, sul podio del Ronde van Drenthe 2019

La minaccia Coronavirus che ha già prodotto la cancellazione in Italia della Strade Bianche, della Milano Sanremo e della Tirreno Adriatico, ha fatto annullare anche la gara olandese, la Nokere Koerse del 18 marzo, la l’Omloop van de Westhoek del 22 marzo, la Driedaagse Brugge-De Panne del 25 e 26 marzo e la Gent-Wevelgem del 29 marzo, una lista che include ben due competizioni del Women’s World Tour. In teoria, dal 15 aprile l’avrebbero aspettata le gare nelle Ardenne, a maggio quelle in Inghilterra e Germania, per poi affrontare i Campionati Italiani, a giugno, a Vicenza, e le Olimpiadi di Tokyo a luglio. Una mappa che rischia di saltare ulteriormente per i voli cancellati e perché le gare vengono annullate per evitare assembramenti di oltre 100 persone, e, se il fitto calendario ciclistico lo consente, posticipate. A oggi 18 marzo, per decisione congiunta dell’UCI con le Federazioni nazionali, tutte le gare del calendario ciclistico sono state annullate fino a fine aprile 2020. Alla ripresa, verrà data priorità ai 3 Grandi Giri e alle Classiche Monumento.

Una vittoria e 2 secondi posti

Reduce da una vittoria alla Vuelta CV Femininas, il 9 febbraio in Spagna (un percorso di 100 km su strada, con fuga finale sullo stesso arrivo degli uomini), e da due secondi posti, dopo pochi giorni, alla Omloop Het Nieuwsblad Elite e nella Spar Omloop van het Hageland, sempre in Belgio, la tenace laziale di Lariano, simbolo del ciclismo femminile italiano, si sente investita del ruolo di rappresentare l’Italia all’estero. “Mi sono allenata da sola, nel teramano, questi giorni con il permesso della Federazione Ciclistica”. Fino al 3 aprile, come ha comunicato Federciclismo, l’attività di allenamento è concessa a chi ha lo status di professionista e agli atleti di interesse olimpico. In tutti gli altri casi, la Federazione ha invitato a sospendere gli allenamenti all’aperto e a studiare soluzioni, con società e tesserati, di indoor cycling.

Alé BTC Ljubljana 2020 squadra femminile
La squadra Alé BTC Ljubljana 2020

Congelare i punteggi dell’UCI World Tour o cancellare le gare?

Per Marta allenarsi non basta: “è importante fare le gare: danno alle gambe e alla testa una valenza diversa. Circolano voci, vista l’attuale situazione europea coinvolta nell’emergenza Coronavirus, che i punteggi dell’UCI World Tour possano essere congelati per non penalizzare noi italiani. La strada migliore sarebbe a mio avviso bloccare tutte le gare e ripartire da zero da aprile. Non puoi concorrere con ragazze che hanno nelle gambe 10 corse in più di noi…”. Così di fatto è andata, almeno fino a fine aprile.

Il percorso su strada delle Olimpiadi di Tokyo

A maggio, Marta sarebbe dovuta partire per il Giappone, paese che, dal 10 marzo, ha adottato il divieto di entrata a tutti i cittadini non giapponesi che provengano o abbiano transitato nelle regioni Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Marche nei 14 giorni precedenti l’arrivo. Lo scopo della trasferta era andare a provare il percorso delle Olimpiadi di Tokyo: “133 km con 2.300 metri di dislivello, per le donne cicliste già impegnativo; con 30 km al 2-3% di pendenza e uno strappo finale, appena fuori l’anello dell’autodromo, di circa 800 metri con una bella pendenza”. Anche rispetto alle Olimpiadi, pur deconcentrata dalla situazione attuale, la campionessa uscente del Giro delle Fiandre, intende mantenere la calma e vivere alla giornata: “siamo tutti nella stessa barca”. (La notizia del posticipo delle Olimpiadi è arrivata posteriormente all’intervista con la ciclista, il 24 marzo 2020).

Allenamenti in sicurezza e viaggi con la mascherina

In merito all’emergenza Coronavirus commenta che “i medici della squadra ci hanno detto che è meglio stare a casa, ma per me partecipare alle gare è un dovere professionale. Se posso, parto. Siamo sportivi e in salute. Se la squadra dovesse decidere altrimenti, mi fermerò. Viaggiamo con la mascherina e l’amuchina, ma da atleti esposti all’aria e al freddo abbiamo sempre preso precauzioni per salvaguardare il sistema immunitario”. Precauzioni che Marta Bastianelli prende anche, mediante l’uso di luci e sensori, per pedalare in sicurezza, un tema purtroppo molto attuale, la cui risposta, nel team Alé Ljubljana, è una maglia giallo-fluo con cuciture catarifrangenti e una mantellina gialla che consente la massima visibilità, prodotte dallo sponsor tecnico Alé Cycling. Visibilità di cui avrebbe bisogno dal punto di vista mediatico, per decollare e raccogliere sponsorizzazioni significative, anche il ciclismo femminile.

ciclismo femminile foto Santos Down Under gennaio 2020
La Santos Women’s Tour Down Under, in Australia, 1a gara del calendario femminile 2020, f. Tim Bardsley-Smith

La buona onda della stagione 2019: quarta nella classifica mondiale

In questi e altri tempi. A Marta, tenace e positiva, facciamo i nostri migliori auguri: che tu possa presto volare e vincere, contrastando lo storico potere delle cicliste olandesi. La campionessa italiana è stata l’unica, l’anno scorso, a dare filo da torcere alle olandesi con le due vittorie al Ronde van Drenthe e al Giro delle Fiandre, finendo quarta nella classifica mondiale. “Ci sono buone possibilità, leggo in un comunicato dellUCI, Union Cycliste Internationale, “che la buona onda vincente di Marta Bastianelli continui”, nonostante le circostanze, anche nel 2020. Ricordiamo che le squadre femminili ammesse nella ristretta cerchia del World Tour sono, oltre all’Alé BTC Ljubljana, la tedesca Canyon Sram Racing, la polacca CCC-Liv, la francese FDJ Nouvelle – Aquitaine Futuroscope (protagonista del documentario sul ciclismo femminile Velocia), l’australiana Mitchelton Scott (AUS), la spagnola Movistar Team Women, la tedesca Team Sunweb e la statunitense Trek-Segafredo.

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