ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

A Castellana, in Puglia, la prima sessione di indoor cycling in grotta

Hai mai pedalato sotto terra, a 60 metri di profondità, in una grotta che conduce a un labirinto di stalattiti e stalagmiti lungo 3.350 metri? Un gruppetto di ciclisti indoor che fanno capo alla palestra New Sporting House di Putignano, in provincia di Bari, si è inventato un weekend, il 7 e l’8 marzo, di indoor cycling nella Grave, la prima delle celeberrime Grotte di Castellana, in Puglia. Non so decidermi se la notizia è buona o cattiva, ma è senz’altro curiosa. Giulio Spilotro, co-titolare della palestra affiliata alla Indoor Cycling and Fitness Federation, mi rivela che, da tempo pensava a un evento di questo genere: “attraverso il web, ho saputo di sessioni di spinning organizzate su navi mercantili e in miniere di carbone. Perché non provare anche da noi?”.

Indoor cycling in grotta, con musica e stalattiti

Le Grotte di Castellana, poco distanti da Putignano, sono le più conosciute delle 2.000 grotte scavate nella roccia carsica su cui poggia la Puglia. Si racconta che un bel giorno di tanti anni fa qui si aprì una voragine che fu utilizzata come scarico di rifiuti. E che il 23 gennaio 1938 lo speleologo Franco Anelli si affacciò alla bocca di quel baratro. Un basso corridoio dalla volta color carbone lo condusse fino a un’immensa caverna con il soffitto piatto, disegnata da acqua, bicarbonato di calcio e anidride carbonica: un paesaggio di stalattiti e stalagmiti che si snodava in quelle che furono chiamate Caverna della Speranza di Pozzo Cucù, Caverna dell’Altare, Corridoio dell’Angelo e Grotta Bianca, quest’ultima schiarita da una foresta di cristalli di calcite, a 70 metri sotto il suolo.

Habitat delicato, perfettamente attrezzato per la visita, le Grotte si sono già aperte a eventi che con l’ecoturismo non hanno nulla a che fare. Sul web ho trovato la foto di un pranzo di nozze organizzato sotto le volte! Perché quindi non l’indoor cycling?

Si tratterà di 3 sessioni pomeridiane con 70 biciclette stazionarie, il sabato 7 marzo, di 45 minuti l’una, intervallate da 45 di pausa per il ricambio di aria; e di 1 sessione domenica mattina tenuta da Alfredo Venturi, presidente della Federazione. La temperatura è di circa 13-14° e l’umidità elevata, dell’80-90%. Le condizioni non sono certo ideali per una “ride” di indoor cycling. “E’ una sfida, un evento sportivo”, commenta Giulio, “tra pareti e musica straordinaria”.

Sorpresi? Del resto, anche nella ricerca dei trend del fitness per il 2020 elaborata da una fiera autorevole come ISPO di Monaco emerge il Gin Yoga. Prevede che si beva un bicchierino di gin tonic prima della sessione. Lo scopo è quello di rilassare i muscoli e le articolazioni e di predisporsi a una maggiore flessibilità. Mah! A me il gin tonic piace. Ci proverò…

 

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