ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Le foto delle donne dell’Eroica 2019: siamo così

Siamo così: divertite e colorate, dolcemente complicate, romantiche e discretamente impolverate. Noi donne cicliste, all’Eroica, 900 su 8036 nell’edizione 2019 di Gaiole in Chianti, abbiamo troppa fantasia e voglia di giocare. Ci prepariamo, ci alleniamo, scegliamo il rossetto e la maglia di lana vintage. Arriviamo da vicino o da lontano, tenaci come le strade bianche, mutevoli come le foglie della vigna in autunno. All’Eroica di Gaiole non ci sfidiamo sui chilometri, ma su quante persone riusciamo a incontrare, con un sorriso, sulla strada. Queste sono le foto divertenti delle donne che ho incrociato alla mia quinta Eroica, il 6 ottobre, sotto il cielo vivido di Toscana. Sono le donne cicliste, come ho scritto nel mio più bell’articolo sull’Eroica di Gaiole, a rendere ancora più gioiosa la festa.

Le foto delle donne dell’Eroica di Gaiole 2019

Sportiva

Marianne Vos all'Eroica 2019, alla partenza a Gaiole
La campionessa olandese Marianne Vos alla partenza a Gaiole

Divertenti e divertite

cicliste inglesi Eroica 2019
Le più divertite che ho incontrato: un gruppo di cicliste inglesi

Sorridenti

cicliste donne Eroica 2019
Eroiche francesi sorridenti

Elegante

Arianna Dissegna all'Eroica 2019
L’amica Arianna Dissegna, sempre elegantissima, dopo il Castello di Brolio

Ironiche

donne cicliste ristoro di Dievole
Al ristoro di Dievole, con una maglia molto ironica

Retrò

ciclista vintage Eroica 2019
Con una mise decisamente vintage

Belle e tenaci

alessandra cappellotto e michela piccioni
L’ex campionessa di ciclismo Alessandra Cappellotto con Michela Piccioni, veterane dell’Eroica

Colorata

donna ciclista Eroica 2019 Cantine Ricasoli
Norma Tamborini, ciclista multicolor alle Cantine Ricasoli

Perfettamente truccata

Trucco perfetto alla partenza di Gaiole in Chianti

Internazionale

ciclista giapponese al ristoro di Dievole
Una ciclista eroica giapponese al ristoro di Dievole

Femminile

Con una mise romantica e femminile, ph. Guido Rubino

In tinta

ciclista donna all'Eroica 2019
Eva Plicchi con la maglia in tinta con il telaio

Concentrata

Ciclista molto attenta alla discesa per Dievole

Impeccabile

mara mosole all'ìEroica 2019
L’ex ciclista Mara Mosole, impeccabile anche nei calzini

Giustamente affamata

La ciclista eroica Sabrina Pirovano super affamata

Floreale

La ciclista Eroica Maria Cristina Cavalli

 

Dove ho pernottato

Per l’Eroica 2019 sono stata ospite del Castello di Meleto, a una manciata di chilometri fuori Gaiole, comodissimo per la partenza effettuata in bicicletta direttamente dalla camera. Sul posto, oggi di proprietà della società Viticola Toscana, mi hanno raccontato che, con fondamenta del 1256, costruito in pietra alberese (la stessa che, con l’arenaria e il galestro, fa da culla al vitigno del sangiovese da cui nasce il Chianti), Meleto fungeva da avamposto militare tra Firenze e Siena. Nel XVIII secolo, il pericolo di assedi ormai lontano, il castello venne trasformato in villa nobiliare di campagna.

Le origini del toponimo Chianti

In posizione dominante sulla valle del Massellone, fiume che un tempo si chiamava Clante, da cui il toponimo Chianti, il Castello ha una storia cominciata con i monaci benedettini, proseguita oggi con le case per gli ospiti, le camere in formula agriturismo, l’enoteca per la prima colazione, le bici eroiche che si possono portare anche in camera e 143 ettari di vigneto dedicato alla produzione di Chianti Classico Docg in fase di conversione al biologico. Ristrutturato, con camere non del tutto rinnovate e con una piscina a sfioro con vista sulle vicine colline boschive, il Castello conserva un bel teatro del ‘700, voluto da Giovanni Francesco Ricasoli, con scenografie mobili.

Mariateresa Montaruli in bici al Castello di Meleto per Eroica 2019
Mio breve giro di allenamento intorno al Castello il giorno prima dell’Eroica
Si pedala lungo la Storia

Su una parete delle stanze comuni si corserva un’interessante cartina del Chianti racchiuso tra Radda, Castellina, Pianella e Gaiole. Casuale o no, davanti a questo affresco a tema geografia, mi sono accorta che il percorso dei 46 km dell’Eroica segue, lungo i fiumi Arbia e Massellone, proprio i confini storici del Chianti classico. Un motivo in più per apprezzare chi questi percorsi li ha disegnati.

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