ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

A Cavallino Treporti la ciclabile a sbalzo sulla Laguna, la più spettacolare d’Italia

Cinque chilometri a sbalzo, sospesi sul canale di Pordelio tra Ca’ Savio e piazza Cavallino, e 3 sulla strada comunale a due corsie chiamata via Pordelio. Sospeso tra Laguna, Mare Adriatico e la foce del Sile, il comune di Cavallino Treporti sta lavorando a una nuova ciclabile di 8 chilometri, da ultimare in 3 anni, che andrà a raccordarsi alla ciclabile già esistente su Via degli Armeni e il Lungomare San Felice, fino al Faro di Punta Sabbioni. Si tratta in totale di 20 chilometri, dal ponte di Cavallino fino al Faro, previsti dalla riqualificazione del waterfront lagunare e finanziati per il tratto in cantiere da 10 milioni di euro, un tesoretto accumulato grazie alla Legge Speciale per Venezia che in più tranche, dal 1973 in avanti, copre le azioni di disinquinamento e risanamento della Laguna. Per la sindaco al secondo mandato, Roberta Nesto, un ulteriore passo avanti nella costruzione di una città green, già parte del territorio sottoposto a tutela, con Venezia, come sito Unesco, e già presente nel progetto Comuni Ciclabili di Fiab.

ciclabile Cavallino Treporti lavori in corso

Cavallino Treporti, comune a vocazione green

Comune lagunare a decisa vocazione turistica, con una lingua di spiaggia sul fronte Adriatico che, per frequentazione, è la seconda d’Italia dopo Rimini – Riccione (la numero uno in Veneto prima di Jesolo e Bibione), e con una vocazione outdoor confermata dalla presenza dei tanti campeggi retrostanti la spiaggia, Cavallino Treporti è un’isola e un unicum allo stesso tempo. Parte terminale della ciclovia Monaco – Venezia, sulla direttiva mediterranea EuroVélo 8,  il comune ha, da sei anni, già con il primo mandato della Nesto, investito sulla buona ciclabilità di questo insolito territorio tra dune e valli lagunari e sulla messa in rete delle ciclabili preesistenti.

4 itinerari ciclabili a tema

La mappa (sotto) del cicloturismo, scaricabile da Visit Cavallino, mostra 4 itinerari ciclabili a tema e misti, non tutti su ciclabili in sede separata (indicate dal tratteggio), realizzati circa 4 anni fa, cui sono stati dati i titoli di Via delle Tre Acque, Via degli Orti della Laguna, Via delle Fortificazioni e Via del Tramonto. Dal comune si può proseguire, in bicicletta, sulla parte iniziale della Monaco – Venezia, arrivare alla Greenway del Sile oppure, attraversando il Lido di Venezia e l’isola di Sant’Erasmo, giungere a Chioggia (ricordiamo che a Venezia è vietato entrare in bicicletta).

cartina cicloturismo cavallino treporti

La ciclabile a sbalzo: lavori in corso

Il fiore all’occhiello di Cavallino Treporti resta decisamente la ciclabile a sbalzo, una passerella metallica, composta da moduli montati su mensole di acciaio e pavimentata con doghe di legno. “L’adesione al progetto Comuni Ciclabili di Fiab ha innescato un circolo virtuoso”, afferma l’assessora alla Sport Lisa Targhetta, “che ci ha portati subito a lavorare all’idea della ciclabile sul canale Pordelio che dal ponte sul fiume Sile sfocia sul grande canale di San Felice che ci divide da Venezia, Murano e Burano”. Un canale naturale, in alcuni tratti scavato, a causa dei sedimenti portati dal Piave poi dal Sile, che separa le isole Treportine e Lio Piccolo dal resto del territorio comunale. “Prima del 1966”, nota ancora la Targhetta, “via Pordelio era una semplice strada per gli asini, stretta e sterrata. Dopo l’alluvione Acqua Granda del novembre di quell’anno, furono costruite mura di contenimento e creata la strada a due corsie. Il progetto della ciclabile a sbalzo sul canale, quei 5 chilometri da Ca’ Savio a piazza Cavallino, nasce per la mancanza di spazio sulla strada e dall’osservazione di altre simili realtà”. I lavori risultano già iniziati nei due cantieri di Cavallino e Ca’ Savio che un domani, dopo 1500 giorni di lavori, andranno a riunificarsi.

Pedalare vista tramonto

Fino ad allora, in attesa della pista ciclabile più spettacolare d’Italia, non resta che tornare a terra, camminare tra le spiagge libere o imboccare in bicicletta la Via del Tramonto. Tra Punta Sabbioni e il suo Faro, con l’affaccio su Venezia, Sant’Erasmo e il Lido, non vi è dubbio che il tramonto sia speciale.

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