ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, 3° premio Blog Adutei 2019, Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

Baiskeli, il progetto che porta biciclette solidali e ciclo-safari in Tanzania

In swahili, la lingua parlata nell’Africa orientale che ha dato al mondo la parola safari (viaggio, esplorazione di terre incognite), baiskeli significa bicicletta. Il suo suono è caldo, la sua pronuncia è già promessa di un mondo migliore. La sua storia, raccontatami da Riccardo Bosi e Matteo Fiorini, è quella di un progetto che ha preso forma qualche mese fa mescolando intenzioni e fato, come nelle più belle favole. Baiskeli ha a che fare con una vecchia stalla di mattoni rossi cotti al sole della Tanzania, una valigia piena di arnesi da ciclomeccanico e con l’idea che una ciclofficina, aperta a Pomerini, nel cuore del Paese, 535 km a sudovest di Dar es Salaam, tra savana e sabbia, possa diventare un centro di aggregazione sociale, un hub di nuova socialità.

ciclomeccanico di Baiskeli la ciclofficina solidale in Tanzania
Uno dei ciclomeccanici di Baiskeli, ph. Alessandro Trovati

Il progetto di ciclofficina solidale Baiskeli

Il progetto Baiskeli nasce dal fortunato incontro di Riccardo Bosi, 43 anni di Cusano Milanino, e Matteo Fiorini, milanese di 48 anni. L’uno è educatore e fautore dell’associazione La Movida che usa il viaggio, anche in bicicletta, come attività e opportunità di crescita per persone con disabilità cognitive, fisiche e sensoriali. A Colico, sulla sponda lecchese del Lago di Como, La Movida ha una casa vacanze, un’ex cantoniera, per ospitare da quest’estate i disabili; a Cusano Milanino ha creato una ciclofficina sociale in cui ha accolto e formato anche migranti, rifugiati politici e ragazze sottratte alla tratta del sesso a pagamento.

Matteo è invece il fondatore di Eurologos Milano, società di traduzioni ed editrice di pubblicazioni multilingue. Da 20 anni, non contento di occuparsi solo di lingue rare, ha lanciato Xmas Project: un Librosolidale autoprodotto, a Natale, distribuito a fronte di donazioni di minimo 15 euro, che raccoglie ogni anno 20-30.000 euro da destinare a un progetto solidale.

stalla tanzania progetto baiskeli
L’ex stalla in Tanzania trasformata in ciclofficina

Il progetto del 2019 è stato Baiskeli, la ciclofficina solidale aperta in Tanzania, sull’altopiano di Iringa, per iniziativa di Riccardo Bosi con il partner locale Tulime Onlus. A Baiskeli andrà, a marzo del 2020, al termine della raccolta fondi, il ricavato del Librosolidale di Xmas Project con le foto di Alessandro Trovati: scatti di vita quotidiana, con o senza biciclette, che raccontano l’asprezza, le lunghe distanze, la siccità, la fatica dei carichi.

bambini in bici scuola bus in tanzania
Il prototipo del bici scuola bus, ph. Alessandro Trovati

L’idea del progetto Baiskeli è quella di formare apprendisti ciclo-meccanici e di rigenerare vecchie biciclette, 46 ad oggi, acquistate in loco da dare a noleggio, per una cifra simbolica, a ragazzi e ragazze di scuola primaria e secondaria che ne fanno richiesta. L’assegnazione è legata a un criterio di distanza casa-scuola. Per favorire la metamorfosi della ciclofficina in un laboratorio di sviluppo sociale per la comunità, ai beneficiari è richiesto di presentarsi a Pomerini ogni venerdì per un controllo dello stato delle biciclette. Bici che potrebbero diventare più numerose se gli accordi avviati con World Bicycle Relief, presente in Africa da diversi anni, dovessero portare all’acquisto di un certo numero di Buffalo, la bici assemblata da WBR stessa. In collaborazione con i ragazzi della ciclofficina, Baiskeli ha anche realizzato prototipi di bici ambulanza, di bici scuola bus e di cargo bike.

Gli sviluppi in Ecuador e Nicaragua

Il progetto Baiskeli è piaciuto, tanto che con Terre des Hommes, Riccardo e Matteo hanno già previsto un viaggio, da fare in primavera, in Ecuador e Nicaragua, rispettivamente a Rio Verde, nella zona di Esmeralda, e a Los Guatuzos, nella selva al confine con il Costa Rica, per replicare la ciclofficina africana.

Il futuro ha in serbo l’organizzazione di viaggi in bici, all’insegna del cicloturismo solidale, in collaborazione con l’operatore One Bike in Tanzania e Turbolento Thinkbike, per toccare con mano la differente ciclabilità africana. Magari per arrivare a destinazione e donare, simbolicamente e non, la propria bicicletta. Il proprio personale ciclo-safari.

Il progetto Baiskeli viene presentato il 5 febbraio all’Upcycle Bike Café di Milano. Insieme a Riccardo e Matteo ci saremo io e Davide Maggi della Stazione delle Biciclette per testimoniare il nostro contributo alla causa di World Bicycle Relief. Sì, come cantava Shakira: this time is for Africa!

ragazzi nella ciclofficina Baiskeli in Tanzania
Nella ciclofficina Baiskeli, ph. Alessandro Trovati
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