ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, premio Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

48 ore in bicicletta ad Atene: pedalando verso il sole che tramonta dietro Capo Sounio

Un nastro di asfalto rosso unisce, ad Atene, l’Acropoli al nuovissimo Centro Culturale Stravros Niarchos, sul Golfo di Saronico. L’antico e il nuovo sono uniti da una pista ciclabile, l’unica significativa della città, terminata nel 2016. Questa ciclabile di 6 km raccorda simbolicamente l’alfa e l’omega: il principio e il futoro. Parte dal quartiere di Kerameikos, a 10 minuti dalla collina dell’Acropoli, non lontano dalla fermata della metropolitana Thissio. Sfila lungo via Keiriadion poi Amfitryonos, inizialmente seguendo il corso della metropolitana, per raccordare poi in bicicletta le piccole municipalità tra il centro di Atene e quartiere olimpico del 2004, a sudest del Pireo, dove è sorto, con la complicità di Renzo Piano, lo straordinario Stavros Niarchos Foundation Cultural Center.

Il canale del centro culturale della fondazione stavros niarchos ad atene
Il canale del Centro Culturale della Fondazione Stavros Niarchos ad Atene

L’eco della sostenibilità e delle buone pratiche ciclabili sono ancora fievoli nella metropoli dall’architettura incongrua, la cui grazia ottocentesca è stata svenduta a favore di condomini che, nel 1900, dovevano dare alloggio e lavoro in tempi rapidi. Atene è un luogo dall’identità magmatica, da cui molti fuggono, tra gli ingorghi, per raggiungere le isole. La bella notizia è che bastano 48 ore perché il fascino prevalga sul rifiuto. E se alcune di queste ore sono trascorse in bicicletta, il cambiamento di percezione è ancora più veloce.

Atene in bicicletta: comiciamo dall’Acropoli

Ad Atene, io ho cominciato dove non si dovrebbe: dal Partenone (dove cioè i greci non vanno), che non è più totalmente rivestito di ponteggi come negli ultimi anni. Scalpelli e martelletti hanno lavorato, in un cantiere non ancora finito, per ricostruire dove si poteva, raccogliendo migliaia di frammenti lasciati durante il “prelevamento” di fregi, statue e marmi del 1801 da parte di Lord Elgin, l’allora ambasciatore britannico presso il governo ottomano. Marmo bianco per le parti ricostruite, color cipria per le pietre della storia. Il contrasto appare brutale. Come brutale dovette essere la rimozione di fregi e statue che raccontano la storia dell’arte della Grecia.

Due delle Cariatidi esposte al nuovo Museo dell'Acropoli
Due delle Cariatidi esposte al nuovo Museo dell’Acropoli

Il restauro sembra pensato più per una visione a distanza o per le apparizioni notturne (con la Luna piena che illumina l’Acropoli, uno spettacolo indimenticabile). Ed è riproposto all’interno del nuovo Museo dell’Acropoli progettato da Bernard Tschumi. Invaso dalla luce naturale, ai piedi della rocca dell’Acropoli di fronte al teatro di Dionisio: ciò che appare bianco-latte all’ultimo piano dedicato ai fregi, alle metope e al frontone del Partenone è la copia di ciò che è esposto al British Museum, che la Grecia richiede dai tempi di Melina Mercouri. Nel museo, il pathos più grande si produce davanti alle Cariatidi, le statue che sostenevano il tetto del balcone dell’Erechtheion (420 a.C.) sull’Acropoli, ispirate probabilmente alle donne di Caryes nel Peloponneso, portate all’interno del museo. Guardate l’intreccio dei capelli: basterebbe a incantare chiunque.

Street art lungo la ciclabile da Atene verso il mare
Graffiti lungo la ciclabile da Atene verso il mare

La ciclabile che porta al mare

Un pranzo veloce al Moma in via Andrianou 29, viuzza di ristorantini e caffè a pochi passi da Monastiraki che non fanno certo rimpiangere i più turistici indirizzi di Plaka. E si continua a esplorare Atene in bicicletta. Rosso mattone, non sempre ben tenuta, la ciclabile scorre lungo i binari non sotterranei della metro attraverso i piccoli comuni che compongono la città metropolitana di Atene, una ragnatela di cemento di 6 milioni di abitanti. In teoria non sarebbe l’unica pista di Atene: ce ne sono altre, più corte, in disseminate tra i 52 comuni che la compongono. Il progetto di rendere la città più bike friendly portato avanti da Spiros Papageorgiou, editore di MBike, coordinatore EuroVelo per la Grecia, promotore della pedalata al femminile SkirtRide e consulente del sindaco di Atene in materia di ciclabilità, prevede la realizzazione di 7 km di ciclabile dall’Acropoli fino a Kifisia, nella periferia nord. Raccordata a quella che arriva al mare, costituirebbe l’arteria ciclabile principale in cui innestare una rete di piste laterali.

Alexandros Zantos fondatore di GrCycling. Sullo sfondo, l'Acropoli
Alexandros Zantos fondatore di GrCycling. Sullo sfondo, l’Acropoli

Ad accompagnarci nel giro di Atene in bicicletta è Alexandros Zontos, giovane imprenditore ateniese fondatore del tour operator GrCycling che fornisce mappe, noleggio, tour selfguided e accompagnati in tutta la Grecia. Paese che avrebbe sulla carta tutte le caratteristiche per svilupparsi come destinazione ciclabile: un clima favorevolissimo anche in inverno, strade a bassa percorrenza di traffico, dislivelli per tutti gusti sia sulle isole sia sulla terraferma. I luoghi che abbiamo attraversato con lui in bicicletta, ad Atene, non appaiono su guide, né cartine. Tranne uno.

Il Centro Culturale della Fondazione Stavros Niarchos

Un canale d’acqua placida ci accoglie all’arrivo al Centro Culturale della Fondazione Stavros Niarchos. Un tempio moderno all’interno di un parco di 210.000 mq2, con la Biblioteca Nazionale (780.000 libri, con spazi di studio e consultazione molto utilizzati dai giovani) e l’Opera, progettato da Renzo Piano e consegnato allo stato nel febbraio del 2017. Il richiamo della sostenibilità qui è fortissimo: la tecnologia è green, ci sono biciclette in affitto, si fanno yoga e Pilates sul tetto del Lighthouse, la parte superiore dell’auditorium, terrazza rivolta al mare.

Le opere scultoree all'interno dell'Opera Nazionale
Le opere scultoree all’interno dell’Opera Nazionale

Natale 2018

In dicembre, il suo calendario è a carattere natalizio: il canale diventa una pista di pattinaggio sul ghiaccio, gli alberi si rivestono di luci, la programmazione musicale comprende il più intimistico jazz, si proiettano film e si fa yoga nel parco. Si organizzano cerchi di tamburi, lezioni di bici per bambini e laboratori di riciclo. Una bella metamorfosi. Dopo le Olimpiadi del 2014, la zona era negletta e decaduta, sede dell’ippodromo nel comune di Kalithea, “bella vista”.

I tavolini esterni del Centro Culturale Stavros Niarchos
I tavolini esterni del Centro Culturale Stavros Niarchos

La collina della bella vista

Per ricreare la bella vista e rafforzare il rapporto con il mare, tagliato dalla presenza di un’arteria ad intenso traffico, Piano ha concepito una collina artificiale. L’Opera Nazionale vi si “appoggia”, con la sua cubatura in vetro, pulita e minimalista, decorata dalle sculture in alluminio sospese del giapponese Susumu Shingu. Da qui mancano pochi minuti in bicicletta per arrivare alla nuova Marina di Floisvos, non lontana dalla baia di Faliro da cui partirono gli ateniesi alla volta di Troia, ora rifugio di ricchi yacht e ristoranti di tendenza come il Nisos. Manca poco per desiderare un bicchiere di vino davanti al mare ed essere esauditi.

In bicicletta da Atene a Capo Sounio

Destinazione per il giorno dopo Capo Sounio, il promontorio a sudest, la punta estrema dell’Attica, dove la luce del tramonto è speciale. Parola di amici velisti che qui hanno dormito in rada, protetti dal Tempio di Poseidone. In bici, sono poco meno di 70 km di cui gli ultimi 20, da Thimari in avanti, spettacolari, su un nastro d’asfalto finalmente privo di traffico e in leggero saliscendi, con un dislivello di 350 metri. Il promontorio e la costa tutta sono di natura calcarea, spruzzati di macchia mediterranea, con uliveti, agrumeti e cale per lo più sassose bagnate da un mare limpidissimo (dall’alto si arrivano a vedere persino i ricci!). Potrebbe ricordare una certa Sardegna del Sud, anche un tratto di costa adriatica pugliese. La Riviera di Atene è disseminata di marine e lidi chic nella zona di Glyfada, e ha un insolito laghetto termale caldo a Vouliagmeni (accesso a pagamento) che funge da Spa a cielo aperto.

costiera da Atene a Capo Sounio
Verso Capo Sounio

Le spiagge premiate dalla Bandiera Blu si concentrano tra Glyfada e Lagonissi. La  cittadina di Lavrio, con belle facciate neoclassiche e le vecchie miniere di argento, si trova a 10 km dal tempio, ai margini del Parco Nazionale di Sounio. Da qui si potrebbe salpare per le isole di Kea e Kifnos. Invece ci si rimette in sella, consapevoli che bisognerebbe tornare nel secondo plenilunio di agosto durante il concerto notturno al tempio.

Vediamoci a Exarcheia

Tornati alla base, il Fresh Hotel, 133 camere di nuova generazione improntate ai colori flou, con ristorante con vista strepitosa sull’Acropoli illuminata di notte, a un passo dal rinomato mercato del pesce e delle spezie (Varvakeios Agora), non ci resta che fare due passi a Exarcheia, quartiere studentesco, residenziale ma non imborghesito, da cui si è sviluppato il movimento di protesta durante la crisi economica. Graffiti, scritte, calligrammi e opere pittoriche a sfondo politico decorano porte e muri. La zona pullula di bar e ristorantini “normali” per la gente del quartiere. “Vediamoci nella pedonale Valtetsiou”. Se lo dite, sembrerete greci.

Da sapere se state pensando a un viaggio in bici in Grecia

  • A chi rivolgersi Se cercate mappe, consigli su dove andare a pedalare in Grecia, bici a noleggio, tour selfguided o accompagnati, date un’occhiata al sito GrCycling di Alexandros Zontos.
  • Dove andare Con 1,1 milione di abitanti, la mecca ciclistica greca è il Peloponneso, scelto per il suo clima eccezionale, la bassissima densità di traffico, l’abbondanza di strade rurali, la presenza di giusti dislivelli, il mix di mare e montagna. Per la mtb si cerchi tra le Piccole Cicladi. Per il periplo delle isole si scelgano Paros o Syros. Grandi salite in bici da strada sono presenti nell’Epiro. Altra meta da conoscere in bicicletta è Cefalonia, nelle Ionie, per le sue 5 sfidanti salite che partono dal livello del mare.
  • Traghetto + bici Una nuova ciclovia sta per nascere in Grecia, prevista per la primavera 2019. Si tratta di 200 km dei 600 individuati dall’EuroVelo 8 o Ciclovia Mediterranea (di cui in Europa sono pronti 45.000 km sui 75.000 totali) in Grecia. Il tratto su cui si sta lavorando è l’Igoumenitsa – Patrasso (ponte di Rio), nella Grecia continentale. Spiros Papageorgiou ci ha raccontato che, come accaduto altrove nell’applicazione locale delle direttive Eurovelo (vedi il mio articolo sulla ciclovia Pirinexus in Catalogna), si stanno cercando strade poco trafficate e non necessariamente costiere, queste più soggette a traffico, specie in estate. Il tratto di EuroVelo in preparazione diventa interessante per chi arriva in traghetto a Igoumenitsa e vuole proseguire per l’isola di Lefkada collegata alla terraferma con un istmo, e da qui per Cefalonia. La prossima mossa riguarda la mappatura del tratto di EuroVelo 11 (Capo Nord – Atene) nella Grecia continentale: il percorso da Salonicco ad Atene.
  • Info VisitGreece. Prenotazione voli Aegean Air

Vista di Atene dal Fresh Hotel
Vista di Atene dal Fresh Hotel, di primo mattino
stampa questo articolo

Navigate