ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

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Gravel: come non avere paura delle strade bianche

Chi ha paura delle strade bianche? Quelle strade che, in bicicletta, celano insidie che l’asfalto ha quasi cancellato. Quelle dove le ruote, scrive Marco Pastonesi nel suo ultimo La leggenda delle strade bianche, Ediciclo 2017, “guizzano e svirgolano, slittano e scivolano, sfuggono e scappano”. Quei percorsi “di terra, ghiaia, ghiaino, sassi, sassetti, sassolini, sassacci, argilla e fango” dove le biciclette ritrovano il primigenio rapporto con il cavallo: s’imbizzarriscono e disarcionano dalla sella. Le strade del ciclismo nascono bianche “In Francia e Svizzera”, leggo dal bel libro di Pastonesi, “si comincia ad asfaltare nella prima metà dell’Ottocento; in Italia nella seconda”. Le prime a rivestirsi di bitume furono le vie ad interesse commerciale e tra i grandi valichi. Lo conferma La…

La rinascita dopo il terremoto: riapre la ciclabile Spoleto Norcia

Un timido segnale di ripresa nell’Italia cicloturistica colpita dal terremoto del 2016 arriva dalla Bassa Valnerina, in Umbria. Lo scorso 30 agosto è stata riaperta la pista ciclabile Spoleto Norcia, l’ex ferrovia convertita in greenway o via verde. Una riapertura sancita da un grande evento in mtb, organizzato dal MTB Club di Spoleto e il consorzio pubblico-privato Umbria & Bike, che ha visto radunarsi alla partenza della ciclabile, il primo weekend di settembre, 1900 partecipanti. Nata, come è accaduto per altre vie verdi, dalla riconversione della ferrovia a scartamento ridotto che che dagli anni ’20 fino al ’68 ha raccordato Spoleto a Norcia, per trasportare sciatori e legname, la pista ciclabile ripercorre un vecchio selciato preromano e parte dalla stazioncina…

La ciclovia dell’Oglio si aggiudica i milioni della Regione Lombardia

La Ciclovia dellOglio, mea culpa, non l’ho voluta pedalare. Mi trovavo sul Passo del Tonale, a metà luglio, e ho preferito, invece di coprire il non banale dislivello tra Ponte di Legno ed Edolo, salire in funivia a osservare, a oltre 3.000 metri, quel che resta del ghiacciaio della Presanella. Stamane sono pentitissima: ho scoperto che la Ciclovia dell’Oglio chiamata anche Greenway dell’Oglio o Tonale – Po si è aggiudicata un bando della Regione Lombardia di 1,32 milioni di euro che ne finanzierà le migliorie infrastrutturali e il piano di promozione turistica intitolato Liscio come l’Oglio. Perché ha vinto la ciclovia dell’Oglio? Pigra e pentita, curiosa dei perché della vittoria, mi sono messa a fare qualche ricerca. Della Ciclovia dell’Oglio ne avevamo…

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