ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

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Gravel: come non avere paura delle strade bianche

Chi ha paura delle strade bianche? Quelle strade che, in bicicletta, celano insidie che l’asfalto ha quasi cancellato. Quelle dove le ruote, scrive Marco Pastonesi nel suo ultimo La leggenda delle strade bianche, Ediciclo 2017, “guizzano e svirgolano, slittano e scivolano, sfuggono e scappano”. Quei percorsi “di terra, ghiaia, ghiaino, sassi, sassetti, sassolini, sassacci, argilla e fango” dove le biciclette ritrovano il primigenio rapporto con il cavallo: s’imbizzarriscono e disarcionano dalla sella. Le strade del ciclismo nascono bianche “In Francia e Svizzera”, leggo dal bel libercolo di Pastonesi, “si comincia ad asfaltare nella prima metà dell’Ottocento; in Italia nella seconda”. Le prime a rivestirsi di bitume furono le vie ad interesse commerciale e tra i grandi valichi. Lo conferma La…

Le Colline del Prosecco Superiore in bicicletta: tra pedali, polenta e perlage

Le Colline del Prosecco, candidate per il 2018 alla World Heritage List dell’Unesco, possiedono una straordinaria vocazione ciclistica. E non lo sanno. È come se la consapevolezza di custodire un tesoro, un paesaggio che non ha uguali e una terra su cui crescono felici gli acini del vitigno Glera, abbia censurato ogni altra forma di passione. Sono bastati due giorni di incontri e pedalate, per intuire che la terra tra il Piave e le Prealpi trevigiane dove si brinda e si pasteggia a Prosecco, potrebbe diventare uno dei cuori pulsanti dell’Italia cicloturistica. Ecco dove si annida questa speciale passione fatta di pedali e perlage. Le Colline del Prosecco in modalità slow Si pedala in un paesaggio unico Le Colline del…

L’Eroica: 10 buoni motivi per andarci e continuare a farlo

All’Eroica di quest’anno sono arrivati da 58 paesi, alcuni veramente lontani – Azerbaigian, Vanuatu, Panama, Pakistan, Perù. Noi donne eravamo 850, una ciclista persino dalla Cina, un numero che per la prima volta ha superato il 10% dei ciclisti totali. Io ci sono arrivata da Casole d’Elsa dove avevo partecipato alla cena dello chef-ciclista Fabio Flagiello alla Tenuta delle Macchie preparata per i ciclisti giunti dagli States per pedalare sulle strade bianche del Chianti. Nei 50 minuti di viaggio che mi separavano da Gaiole, mi sono chiesta: perché L’Eroica piace così tanto? Perché muove gente dai più remoti angoli del mondo? Così ho cominciato a stilare la mia personalissima lista di buoni motivi. Fatemi sapere se siete d’accordo. L’Eroica piace perché… 1.…

Il mito di Alfonsina Strada nel fotoprogetto di un’artista olandese

C’è voluta un’olandese, una fotoreporter 52enne che lavora a Rotterdam e vive sull’isola di Noord-Beveland, nello Zeeland, per raccontarci, in immagini, con un fotoprogetto che è diventato un libro e che vorrebbe trasformasi in una mostra, la dimenticata storia di Alfonsina Strada. Ciclista per passione, la Maratona dles Dolomites e diverse granfondo alle spalle, fiduciosa che la bici possa “attraversare la vita delle persone quanto i luoghi”, Ilona Kamps si è trovata qualche anno fa sul colle del Ghisallo. Era il 2011, seguiva il Giro di Lombardia. La vecchia bicicletta di Alfonsina Strada l’aspettava nel piccolo Santuario della Madonna protettrice dei ciclisti, su quel colle sopra Bellagio, tra le coccarde e le altre bici della storia, collocata così alta sulla…

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