ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

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Perché la mountain bike piace alle donne?

La mountain bike piace alle donne? A chiederlo a Gunn-Rita Dahle, la campionessa norvegese ciclista detentrice di 19 medaglie d’oro ottenute in Olimpiadi, Mondiali ed Europei, pare di sì. Mamma di Bjørnar (11anni) , manager del team Merida GunnRita, ideatrice di una linea di abbigliamento ciclistico femminile, la grande mountain biker è invitata, il 30 settembre e il 1° ottobre, a testare il percorso dei prossimi Mondiali 2018 nell’eccezionale cornice delle Dolomiti. Per il MTB Marathon World Championship organizzato da 3Epic con Pedali di Marca, Gunn-Rita pedalerà per i primi 30 km sulla pista ciclabile Auronzo – Misurina appena inaugurata, di cui ho già scritto qui, per poi testare il resto del percorso fino alle Tre Cime di Lavaredo. L’evento…

Tacchi alti: si possono mettere in bici e pedalare sicuri?

Avendo ballato per anni il tango con tacchi alti con cui non avrei saputo prima nemmeno camminare, mi sono chiesta, di recente, se sarei riuscita a pedalare con i tacchi. Sorpresi? Sul significato, uso e funzione delle scarpette con i tacchi alti, da Cenerentola in poi, noi donne ci interroghiamo da sempre. Dal germanico Skarpa o tasca di pelle, nella simbologia archetipica delle fiabe la scarpa simboleggia lo spostamento, l’appartenenza, la perfetta compenetrazione tra organo maschile e femminile. I primi antenati dei tacchi fecero la loro comparsa a Venezia, nel XVI secolo, sotto forma di chopine, curiosi zatteroni di legno o di sughero rivestiti in cuoio, trine e tessuto, che dovevano limitare i movimenti delle donne o consentire loro il passaggio…

Via Francigena in bicicletta: le 10 cose che non ti dicono e che è bene sapere

“Perché ho fatto la Via Francigena in bicicletta? Avevo voglia di prendermi un momento di totale libertà, vedere un pezzo d’Italia. Un progetto che ho chiamato Se-ce-l’ho-fatta-io, #secelhofattaio, senza alcuna apparente finalità”. La mia amica Monica Nanetti, giornalista e comunicatrice, donna ironica, tenace e di simpatica favella, è partita il 27 maggio, convinta, anche dopo una frattura di polso riportata qualche mese prima, che nonostante, le borse, il caldo, il peso della bici, ce l’avrebbe fatta. E così è stato. In 17 giorni di pedalata è arrivata, con la sua compagna di viaggio Annita Casolo, dalla Val d’Aosta in Piazza San Pietro. Le ho chiesto di raccontarmi ciò che della Francigena di solito non si sa. 1. La Via Francigena…

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