ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

karl drais

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La ciclovia Tonale Po si aggiudica i milioni della Regione Lombardia

La Ciclovia Tonale Po, mea culpa, non l’ho voluta pedalare. Mi trovavo sul Passo del Tonale, a metà luglio, e ho preferito, invece di coprire il non banale dislivello tra Ponte di Legno ed Edolo, salire in funivia a osservare, a oltre 3.000 metri, quel che resta del ghiacciaio della Presanella. Stamane sono pentitissima: ho scoperto che la Ciclovia Tonale Po chiamata anche Greenway dell’Oglio si è aggiudicata un bando della Regione Lombardia di 1,32 milioni di euro che ne finanzierà le migliorie infrastrutturali e il piano di promozione turistica intitolato Liscio come l’Oglio. Perché ha vinto la ciclovia Tonale Po? Pigra e pentita, curiosa dei perché della vittoria, mi sono messa a fare qualche ricerca. Della Greenway dell’Oglio ne avevamo…

Dalle ruote quadrate all’ebike: il problema di matematica della maturità ci fa essere grati alla bici

“Si può pedalare su biciclette con ruote quadrate?”. Il quesito, titolo del primo problema allo scritto di matematica della maturità scientifica, è su tutte le news. Non so cosa ne pensino i maturandi, ma per me, pur ammantata di equazioni e sistemi complessi, che si parli della bici è un bene. Le ruote quadrate esistono. È dimostrato al Momath Museum of Mathematics di Manhattan. Una sala del museo, “the coolest thing that ever happened to math”, esibisce una pedana il cui profilo soddisfa alcuni precisi requisiti di “curva catenaria”, una gobba meno appuntita della parabola, su cui di recente ci è salito anche Jeremy Irons con il suo cane. La ruota più antica non è quadrata Della bici con le…

La prima bicicletta della storia: l’inventore, l’avena e il vulcano

Non avevo mai dato troppo credito alla storiella del vulcano cattivo, il Tambora in Indonesia, che nella primavera del 1815, con un’eruzione senza precedenti, avrebbe oscurato la stratosfera e inondato i raccolti di ceneri, originando una piccola Era Glaciale. Della forte carestia di avena che ne originò, indispensabile combustibile per le carrozze a cavallo, doveva probabilmente essere consapevole un tale barone Karl Drais, di stanza in quegli anni a Mannheim. Di formazione forestale e di vocazione inventore il barone pensò che fosse necessario un nuovo calesse, che consumasse meno biada e più suole di scarpe. La storiella della correlazione tra l’eruzione del vulcano e l’invenzione del prototipo della bicicletta di cui si celebra quest’anno il duecentesimo compleanno, non è sostenuta da alcuna…

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