ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

in bici tra i vigneti

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L’Etna in bicicletta: muretti di lava e sbuffi bianchi sotto il vulcano

Fichi d’India nei costoni di roccia, aranceti nelle valli, vigneti a terrazza, casette di basalto e colate di lava. Ho fatto un piccolo giro cicloturistico: l’Etna in bicicletta da corsa Trek, prestatami in occasione del training camp di dicembre della squadra Trek-Segafredo, di cui racconto in questo articolo. Quasi 20° gradi di temperatura, con maglietta e calzoncini corti, mentre Milano segnava +1°. Un tuffo nella dolcezza di questa terra, nella fascinosa decadenza, purtroppo anche nella immondizia abbandonata sulla lava, sul ciglio delle strade. Da Linguaglossa in direzione ovest, la N.120 scorre a mezza costa, tra i 600 e i 700 metri di altitudine. Il fiume Alcantara con le sue famose Gole scorre poco più a Nord, la catena dei Nebrodi ancora…

Langhe in bicicletta: borghi, colli e bike hotel che profumano di vino

Che profumo si vorrebbe sentire viaggiando nelle Langhe in bicicletta? Erba, castagne, legna o rose secche? L’odore di un weekend d’autunno in bici è di vinaccia, mosto, nocciole e tartufo. Ma non da sempre. Un tempo era l’odore della riva incolta, scriveva Pavese in La luna e i falò: mele marce, erba secca e rosmarino. Nelle Langhe è una faccenda di odori, ma anche di colori e geometrie. Di colline sospese su un vassoio di nebbie. Di trapezi, losanghe e triangoli di vigne: un reticolo irregolare che riveste creste, bricchi e dorsali come una coperta di patchwork. Coloratissima fino a qualche giorno fa. Adesso asservita alla legge della caducità delle foglie. L’eterno dubbio tra noccioleto e vigneto – rende più l’uno o…

Le Colline del Prosecco Superiore in bicicletta: tra pedali, polenta e perlage

Le Colline del Prosecco, candidate per il 2018 alla World Heritage List dell’Unesco, possiedono una straordinaria vocazione cicloturistica. E non lo sanno. È come se la consapevolezza di custodire un tesoro, un paesaggio che non ha uguali e una terra su cui crescono felici gli acini del vitigno Glera, abbia censurato ogni altra forma di passione. Sono bastati due giorni di incontri e pedalate tra i vigneti, per intuire che la terra tra il Piave e le Prealpi trevigiane dove si brinda e si pasteggia a Prosecco, potrebbe diventare uno dei cuori pulsanti del cicloturismo italiano. Ecco dove si annida questa speciale passione fatta di pedali e perlage. Ecco tutti gli ingredienti per un weekend o una vacanza in bicicletta.…

L’Eroica: 10 buoni motivi per andarci e continuare a farlo

L’Eroica di quest’anno ha raccolto ciclisti da 58 paesi, alcuni veramente lontani – Azerbaigian, Vanuatu, Panama, Pakistan, Perù. Noi donne dell’Eroica eravamo 850, una ciclista persino dalla Cina, un numero che per la prima volta ha superato il 10% dei ciclisti totali. Io ci sono arrivata da Casole d’Elsa dove avevo partecipato alla cena dello chef-ciclista Fabio Flagiello preparata per i ciclisti giunti dagli States per pedalare sulle strade bianche del Chianti. Nei 50 minuti di viaggio che mi separavano da Gaiole, mi sono chiesta: perché L’Eroica piace così tanto? Perché muove gente dai più remoti angoli del mondo? Così ho cominciato a stilare la mia personalissima lista di buoni motivi. Fatemi sapere se siete d’accordo. L’Eroica piace perché… 1. L’Eroica è…

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