ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, premio Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

friuli venezia giulia

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Valli del Natisone – Caporetto – Collio, una delle strade più belle d’Italia

Le falesie che si sgretolano sull’ansa del fiume Natisone, osservate dal cinquecentesco Ponte del Diavolo, a 14 chilometri dal confine con la Slovenia, annunciano l’arrivo in bicicletta a Cividale del Friuli, città-borgo da cui parte, nelle Valli del Natisone, uno degli itinerari ciclistici più affascinanti del Friuli Venezia Giulia (di cui ho già descritto la ciclovia Alpe Adria e la FVG3 Pedemontana da Sacile al Collio) e d’Italia. Intima e raccolta, Cividale è da esplorare interamente a piedi e in bicicletta. Sarebbe un errore non farlo. Per le sue tapas friulane: polenta e cotechino, sarde con cipolle, formaggio latteria ubriaco (stagionato nelle botti dello Schioppettino); per la “gubana”, il dolce tipico a base di pasta lievitata al forno o sfoglia,…

Treno + bici. In Friuli si parte sul trenino storico: direzione Far East

Un’insolita formula Treno + Bici: dove viaggiavano lettere e cartoline, ora viaggiano le biciclette. È stato inaugurato il 21 luglio 2018 il trenino storico della Pedemontana, in Friuli Venezia Giulia, che corre da Sacile a Gemona, al cospetto delle Dolomiti Friuliane. Di primo acchito, il vagone postale appare alto rispetto al marciapiede del binario. Ci sono comunque gli addetti delle FS a far compiere quel piccolo salto alle bici, appoggiate dove un tempo si affastellavano, nei sacchi, le lettere. Come gli altri ciclisti, mi sono accomodata in uno dei vecchi vagoni. Le panche di legno, apparentemente dure e crude, non erano nemmeno scomode; l’aria entrava fresca dai finestrini e le cappelliere in legno, sopra la testa, impartivano al viaggio un…

La ciclovia italiana più premiata profuma di ambra e San Daniele

La Ciclovia Alpe Adria è la spina dorsale della ciclabilità del Friuli Venezia Giulia. Interamente individuata, ricavata nella parte iniziale e finale sul sedime della vecchia ferrovia che, dal 1875, da Vienna doveva raggiungere Venezia, la segnaletica in alcuni tratti da completare – ma comunque indicata come FVG1 da piccoli riquadri che bisogna allenare gli occhi a scovare -, la ciclovia è anche uno dei progetti più premiati. Riconosciuta come Pista ciclabile dell’anno alla fiera Fiets en Wandelbeurs di Amsterdam nel 2015, ha avuto il primo premio all’Italian Green Road Award di Cosmobike 2016 sponsorizzato da Bosch, che aveva precedentemente premiato la Spoleto Norcia. La Ciclovia Alpe Adria: altimetria, km, quale bici? L’Alpe Adria, che parte da Salisburgo, nasce nel…

Una locanda di bambole sulla Ciclovia Alpe Adria

Le biciclette si ricoverano, per la notte, nelle antiche cantine romane. E la bevanda di fiori di sambuco, che disseterebbe ogni ciclista, è fatta secondo l’antica ricetta del “Tre”: 30 cappiolini di fiori, 3 litri d’acqua, 3 kg di zucchero, 3 limoni a fette sottili, 3 piccole prese di acido salicidico, da tenere in infusione per 3 giorni e 3 notti. Il primo impatto con Casa Oberrichter, nel paesino rinascimentale di Malborghetto, nel tarvisiano, piccola deviazione dal tracciato della Ciclovia Alpe Adria che scende da Salisburgo a Grado ricongiungendo le Alpi all’Alto Adriatico, racconta già molto di questa incredibile locanda. Del 1370, costruita su fondamenta romane e durante l’Impero Austroungarico sede del tribunale, Casa Oberrichter è una maison d’hotes di…

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