ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

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In bici nel Parco delle Foreste Casentinesi: pedalando con i lupi

Gli eremiti studiosi della solitudine, nell’Appennino tosco-romagnolo oggi straordinario per un weekend in bicicletta, dovevano avere grandissima cura del bosco, per non perdere l’oggetto della loro ricerca: il “nascondimento”. Doveva esserci profonda sintonia tra ricerca spirituale, regola della comunità monastica e cura della foresta. In questi boschi di crinale, ora Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi dove gli ex voto di epoca etrusca venivano offerti al culto delle acque, l’ambiente cambia repentinamente, come se avesse la qualità dei sogni e delle favole. In bicicletta, basta un poggio o un’altura, per scorgere, a ovest, le faggete e abetine più antiche d’Italia; a est, sul versante romagnolo, dirupi e calanchi. La luce filtra a tratti tra i faggi oltre i 1400 metri prostrati come…

Un nuovo anello ciclabile tra i rododendri, sulla strada Panoramica Zegna

Una strada panoramica con molta storia. Tra il Sentiero del Lupo e la Conca dei Rododendri, il Giro della Civetta e la Strada delle More, all’ombra del non lontano Monte Rosa, nel Biellese, scorre la Panoramica Zegna. La più alta della zona, la strada era stata progettata negli anni 1930 da Ermenegildo Zegna come un testamento spirituale: nella visione illuminata dell’imprenditore doveva essere l’anello di congiunzione tra il mondo alpino e quello laniero. Ritagliata tra betulle, conifere e faggete, alpeggi e rifugi di pastori, a 1000-1500 metri, all’altezza dei valichi tra Monte Rubello, Cima della Ragna, Monte Moncerchio e il Monticchio, la Panoramica fu costruita all’insegna del sacro e del profano: dalle montagne di Trivero, a Levante, doveva puntare a…

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