ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, premio Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

donne della bici

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Tutte le Donne Specialized, il brand che più crede nella bicicletta al femminile

L’ambassador più piccola ha 9 anni e si chiama Ruby Isaac. Inglese di stanza nei Paesi Bassi, Ruby ha una bici color caramella e una cameretta rigorosamente rosa, i peluche che convivono con la sua maglia da mini-ciclista in attesa delle prime prove a cronometro. Sorriso spiazzante da bimba, mini-commentatrice radio e “mamma” di un elefantino che veste la maglia autografata di Peter Sagan, Ruby è la più piccola delle ambasciatrici del progetto Donne Specialized, una Women’s Business Unit nata in California, dove l’azienda ha sede, estesa successivamente ai Paesi esteri. Per l’Italia, ce ne parla Annalisa Ricetti, 40 anni, di stanza a Lainate (Mi), appassionata di triathlon, Retail e Women’s Business Manager di Specialized. 5 domande sulle Donne Specialized Annalisa,…

A Milano il primo bike hub al femminile per miscelare sogni e hygge

Tre donne amanti della bicicletta, una manciata di sogni e una parola speciale hygge, l’attitudine a trovare la felicità nelle piccole cose di ogni giorno. Il luogo è NoLo, il quartiere North of Loreto, a Milano, che ha trovato nuova linfa nella trasformazione in distretto social e creativo. Il risultato di questa miscela è l’appena nato bike café al femminile Hug, in inglese abbraccio, termine che si avvicina all’intraducibile parola danese hygge lanciata dal bestseller Il metodo danese per vivere felici di Marie Tourel Soderberg. Hug è il progetto tutto al femminile nato tra le idee, le uscite in bici, i desideri nel cassetto della 41enne torinese Sara Atelier, con Alberica di Carpegna 32enne di Milano e Loredana Lorenzi 45enne…

Donne e bicicletta: Susanna Allegri e il suo van da 9 biciclette

Alla ricerca di belle storie di donne in bicicletta, mi sono imbattuta nella gioviale Susanna Allegri. Bolognese, residente a Lovere, Susanna lavora come guida cicloturistica per lo più in mtb ed effettua servizi di trasferimento di biciclette con un van super accessoriato e organizzato che può trasportare fino a 9 biciclette alla volta. Un pulmino di cui non ha alcuna intenzione di svelare i segreti “logistici”! Donna della bicicletta da sempre, sposata, 2 figli, trasferitasi nel bresciano a seguito del padre medico, impegnata nello studio di commercialista del marito, nel 2014 Susanna compie un viaggio in bicicletta dalla Bulgaria al Monte Athos, in autosufficienza, in compagnia di una guida alpina valtellinese. Un viaggio-scoperta che le fa mollare gli ormeggi e…

L’Eroica: 10 buoni motivi per andarci e continuare a farlo

All’Eroica 2017 noi donne eravamo 850, un numero che per la prima volta ha superato il 10% dei ciclisti totali. Una ciclista è arrivata dalla Cina. Io più semplicemente da Casole d’Elsa. Nei 50 minuti di viaggio che mi separavano da Gaiole, mi sono chiesta: perché L’Eroica piace così tanto? Perché muove gente dai più remoti angoli del mondo (quest’anno da 58 paesi stranieri tra cui Azerbaigian, Vanuatu, Pakistan, Perù)? Così ho cominciato a stilare la mia personalissima lista di buoni motivi. L’Eroica piace perché… 1. L’Eroica è un rito, il rito ciclistico che segna l’entrata nell’autunno. Castagne, cachi e foglie oro-arancio come nelle Langhe, le Foreste Casentinesi e le Colline del Prosecco dove ho di recente pedalato. Ma anche grigio, pioggia e poca…

Un giro del mondo in bici e barca a vela. Con il sorriso da bimba

Darinka Montico ha 36 anni, i capelli rosa confetto, il sorriso e il volto da bimba, un blog che si chiama The never ending road ed è una delle poche donne che sta facendo il giro del mondo in bici. Prima di approdare allo Slow Travel Fest di Abbadia Isola, il festival del viaggio lento di Monteriggioni dove la vedremo, sabato 23, presentare il suo Mondonauta autopubblicato su Amazon, ha pestato e pedalato chilometri, alle latitudini le più disparate. In Nuova Zelanda, aveva fatto la spogliarellista; in Inghilterra, la massaggiatrice di teste nei casinò; in Australia, la barista in bikini nelle miniere. Poi, “una notte qualsiasi, ma non per me… Una notte a Londra cominciai a ripensare ai miei sogni”. A…

Milano intitola una strada all’audace Alfonsina Strada

Una strada di periferia, nelle vicinanze della stazione di San Cristoforo, traversa di quell’Alzaia del Naviglio Grande frequentatissima dai ciclisti in uscita da Milano. La storia di una donna minuta e tenace, il cui padre, lei ancora bambina, aveva barattato polli per regalarle la prima bicicletta. E una consigliera comunale, Elisabetta Strada, paladina di istanze di mobilità sostenibile, che, senza alcuna parentela, e per pura coincidenza, si trova a tessere la trama che unisce la donna e la strada. Una strada dedicata a una donna tenace Martedì 11 luglio, alle 10, con ingresso da via Gonin, angolo via Molinetto di Lorenteggio, ci sarà la cerimonia di intitolazione di via Alfonsina Strada. Un’iniziativa cui ha collaborato un’associazione informale di donne interessate…

Via Francigena in bicicletta: le 10 cose che non ti dicono e che è bene sapere

“Perché ho fatto la Via Francigena in bicicletta? Avevo voglia di prendermi un momento di libertà,  di vedere un pezzo d’Italia”. Una bella storia di donne in bicicletta. “Un progetto che ho chiamato Se-ce-l’ho-fatta-io, #secelhofattaio, senza alcuna apparente finalità”. La mia amica Monica Nanetti, giornalista e comunicatrice, donna ironica, tenace e di simpatica favella, è partita il 27 maggio, convinta che nonostante, le borse, il caldo, il peso della bici, ce l’avrebbe fatta. E così è stato. In 17 giorni di pedalata è arrivata, con la sua amica di viaggio Annita Casolo, compagna dell’attore comico Giovanni Storti, dalla Val d’Aosta in Piazza San Pietro. Le ho chiesto di raccontarmi ciò che della Francigena di solito non si sa. 1. La…

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